PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget






CAPITOLO DIECI: NELLA GROTTA



-Barbossa!- Jack non riuscì a celare la sorpresa di vedere il suo nemico di sempre ancora vivo, corrugò la fronte –Dovresti essere morto!- commentò, toccandogli una gamba per accertarsi che fosse reale, roteò gli occhi: lo era.
Barbossa lo guardò incapace di trattenere un sorriso –L'ho sentito dire- disse, annuendo soddisfatto.
Jack si alzò in piedi, fissandolo negli occhi –Non ti hanno voluto neanche all'Inferno, mi fai credere.-
-O forse il figlio di Bill Turner non aveva sangue abbastanza da liberarci dalla maledizione, in fondo è soltanto mezzo Turner!- rispose, senza perdere il suo ghigno divertito, guardò Jack ridendo, Jack ricambiò il sorriso, sfacciatamente finto.
Il terribile Capitano passò in rassegna gli altri prigionieri, sorrise a Duarte, sorrise a Brenda, si fermò davanti a Lenora.
Le alzò il viso con la punta della spada, la sua soddisfazione era al culmine –Una riunione di famiglia, a quanto vedo!- abbassò la spada –Lenooora!- esclamò, in un leggero inchino. Un sorriso beffardo gli nacque sulle labbra –E' un piacere rivederti!-
Lenora, contratta e in preda alla rabbia, si dibatté nonostante la ferrea presa dei due pirati alle sue spalle, era sua intenzione strappargli gli occhi e gettare il suo cuore nell'enorme scrigno di pietra dell'oro azteco, quello era il suo posto.
-Oh-oh, Lenora…- sorrise –SPARROW!- aggiunse, ridendo.
-Sono il CAPITANO Lenora Sparrow, putrido ammasso di vermi!- sillabò lei a denti stretti.
Barbossa si finse indignato –Qualcuno dovrebbe insegnare a questo piccolo Capitano un po' di buone maniere!- tornò da Jack –Sei fortunato, Jack! Hai ancora un'occasione per salpare con la Black Pearl, immagino tu l'abbia riconosciuta arrivando all'isola!-
Jack annuì sorridendogli sarcasticamente –Non ho potuto farne a meno, grazie Barbossa!-
-Di niente,…Jaack!- rispose l'uomo di rimando, mostrandogli denti d'oro e d'argento, dall'aspetto peggiore di quelli di Yellow Teeth, il sorriso di Jack si trasformò in una smorfia di disgusto, alzò un sopracciglio incapace di trattenersi.
-Gentiluomini!- urlò Barbossa alla sua ciurma –Alla Black Pearl!-


-Dobbiamo tornare indietro!- urlò Will colpendo il legno bagnato della scialuppa –Non possiamo lasciarli nelle mani di quei senzadio!-
-Il capitano ha ordinato, noi ubbidiamo!- tagliò corto Draco senza neanche guardarlo. Trap Pete annuì.
-Ma se torniamo indietro possiamo ancora------
Draco sospirò rumorosamente, mentre Trap Pete faceva cenno a Will di tacere, conosceva Draco, quando si innervosiva –e si innervosiva molto facilmente- era più pericoloso di un branco di squali.
-Se torniamo indietro non avremo bisogno della ciurma di Barbossa per farci ammazzare, basterà il Capitano. –
Will si lasciò sfuggire un gesto di stizza –Maledetti pirati..- mormorò.
La piccola imbarcazione, ora più leggera, raggiunse in fretta la Black Swan, dove il resto della ciurma attendeva pronta.
Issarono la scialuppa.
-Il nostro Capitano è in mano alla ciurma di Barbossa, dobbiamo tentare qualsiasi cosa è in nostro potere per salvarla!-
Un grido immenso aveva accolto le parole di Draco.
-Che ognuno faccia il proprio dovere d'uomo valoroso- urlò –Non perdiamo tempo! Per Capitan Lenora!- continuò, agitando in aria la sua spada.
-Per Capitan Lenora!- urlò l'intera ciurma.
-E per il Capitano Jack Sparrow!- urlò ancora Draco
-Per il Capitano Jack Sparrow!- fecero eco gli altri.
Pochi istanti dopo la Black Swan lasciava la costa, Will puntò le mani sul parapetto, a poppa della nave, guardava fisso il punto in cui l'entrata della grotta doveva essere, il buio non permetteva che d'indovinare.
-Li salveremo, ragazzo.-
Will si voltò, il vecchio Scrooge e la sua benda nera gli sorrisero –Li salveremo.- ripetè, annuendo –Il nostro Capitano non permetterà che qualcun altro stia al timone della sua nave per troppo a lungo, e Jack Sparrow…-sorrise di nuovo –Jack Sparrow è più furbo del Diavolo in persona!-
-Capitano.-
-Cosa?-
-Capitano.- ripetè Will –Capitano Jack Sparrow- disse.
Scrooge annuì –Hai ragione, ragazzo!-
Il giovane tornò a guardare il buio che la nave si stava lasciando alle spalle, doveva essere impazzito come tutti, su quella nave, perché credeva davvero che ce l'avrebbero fatta.
-Mmmmieewwwww…- udì, alle spalle. Si guardò gli stivali, Scratch si appiattì su di lui, inarcando la schiena felina, Will la prese portandosela al petto, come aveva visto fare a Duarte –Sta tranquilla Scratch, il tuo padrone non ti lascerà sola.- disse, accarezzandole il pelo nero come le vele della Black Swan.
Pensò a Lenora.
Pensò ad Elizabeth.
Pensò.