PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget






QUINDICESIMO CAPITOLO: IL CIGNO E LA PERLA


-Bene, bene, bene!- il sole tentava una via di fuga tra le nuvole mentre Barbossa, circondato dalla sua ciurma, fronteggiava Jack Sparrow davanti alla passerella. La piccola scimmia guardava gli uomini dal castello di poppa, mentre Bos'un e Badsmell trascinavano uno dei cannoni vicino al Capitano. Barbossa sorrise all'uomo poi guardò il cielo -Davvero una brutta giornata per morire, Jack!- commentò, con falso dispiacere. Jack annuì facendo una smorfia, aveva ancora le mani legate ed un leggero indolenzimento alle braccia cominciava ad infastidirlo.
Lenora, che sino a quel momento era rimasta addormentata in un angolo del castello di prua, si fece spazio a gomitate per vedere cosa stesse succedendo.
-Ben svegliata, Lenora!- salutò Barbossa in un mezzo inchino -Giusto in tempo per salutare in nostro carissimo Jack!-
Jack ingoiò a vuoto -Vado...da qualche parte?-
-Che diavolo vuoi fare?-
Pintel e Raghetti afferrarono Lenora per le braccia, Lenora li guardò furente -Ma voi due non avete mai niente di meglio da fare??-
-Quando ti ho abbandonato su quell'isola di cui ti abbiamo fatto Governatore, non ho tenuto conto di una cosa...- continuò Barbossa giocando distrattamente con una lunga fune. Jack lo guardò con aria ironicamente incuriosita, la testa china da un lato -..tu sei il Capitano Jack Sparrow!!- esclamò spalancando le braccia, la ciurma rise , Jack rise con loro.
-Così questa volta non farò lo stesso errore...- gli sorrise, lasciando penzolare la fune davanti ai suoi occhi, Jack seguì il movimento della corda, poi scosse la testa quasi per sfuggire ad ipnosi certa. -Ricorderai certamente Sputafuoco Bill...-
-No!- urlò Lenora cercando di liberarsi.
Barbossa la guardò con aria annoiata, torno a rivolgere l'attenzione a Jack, che però era rimasto a guardare la ragazza.
-Lenora??- lo sentì dire, come se non fosse certo di riconoscerla, la ragazza si guardò il vestito, poi fece una smorfia quasi a giustificarsi.
-Bos'un!- ordinò Barbossa lanciandogli la fune, l'enorme uomo di colore l'afferrò al volo, cominciando a legare Jack al cannone -Mi dispiace, Jack, dovremmo stringere un po'-
-Le tue attenzioni mi commuovono, Barbossa!- ironizzò Jack, strattonato da Bos'un.
L'intera ciurma prestava attenzione a ciò che stava accadendo a poppa, nessuno, quindi, si accorse dell'enorme banco di nebbia che si stava avvicinando velocemente alla nave.
-Non ho dubbi troverai il modo di liberarti, Jack!- ironizzò Barbossa mentre l'uomo ed il cannone venivano spinti verso il bordo della nave -Così resteremo qui per un po' ad aspettarti!-
-Un pensiero carino...- commentò il pirata, senza perdere la calma.
-Oh, sempre che il nostro piccolo Capitano non accetti la mia proposta- Barbossa spostò lo sguardo su Lenora -In quel caso potrei pensare di tenerti con noi ancora un po'.- le sorrise -Lenora?-
La ragazza lo guardò con occhi colmi di odio -Sei-------
-Lo so, lo so.- l'anticipò lui -Sono un terribile pirata senza Dio, l'ho già sentita!-
-Mh- mormorò Jack ciondolando la testa -quanta autostima!-
Barbossa sogghignò -E' questa la tua decisione, Lenora?-
La ragazza guardò Jack, gli occhi si velarono d'improvviso, ma tentò di non cedere alle lacrime, non davanti all'uomo che più odiava al mondo
Barbossa corrugò la fronte -Lacrime?- guardò Jack -E' il momento di congedarsi, Jack!- si rivolse alla sua ciurma -Compagni di sventura! Ricorderemo questo come il giorno in cui-----------
-BARBOSSA!!!-
Gli uomini a bordo della Black Pearl si voltarono verso il punto da cui era arrivata la voce, i volti contorti da sorpresa e rabbia: silenziosa come la Morte e nera come il Male, la Black Swan li aveva affiancati.
La numerosa ciurma pronta alla battaglia, la battaglia delle navi gemelle.
-Per i----------
Un coltello fendette l'aria andandosi a puntare contro l'albero maestro
-Duarte!- mormorò piano Lenora.
Bos'un si mosse per spingere Jack, ma la lama di una spada calò vicino al capitano, Jack si sporse leggermente, permettendo al ferro tagliente di tranciare la corda, fu libero ma perse l'equilibrio, camminò barcollando lungo la passerella poi afferrò al volo una corda della Black Swan, che qualcuno dalla nave gli aveva lanciato. Volò sulle teste della ciurma della Black Pearl, lisciando l'albero maestro della Black Swan, atterrò con un balzo sulla tolda, salutando Duarte e Brenda, che ricambiarono con un sorriso.
-Ai cannoni!- urlò Barbossa tuonando ai suoi uomini -prendete i grappini, pronti all'attacco!- afferrò Lenora per un polso, strattonandola.
-LENORA!- urlò Will lanciandole qualcosa, la ragazza lo prese al volo con la mano libera, prima di venir trascinata via da Barbossa.
-Fuoco!- urlò qualcuno con voce decisa dalla Black Swan, Barbossa, in procinto di scendere le scalette che portavano nella sua cabina, si voltò verso la nave nemica corrugando la fronte -Sputafuoco Bill?- mormorò. Non ebbe tempo di accertarsi di nulla, c'era qualcosa di piu' importante che doveva fare, al momento. La nave fu scossa dalla bordata, erano vicine a tal punto da far quasi sfiorare le bocche dei cannoni. Le due navi avvamparono simultaneamente, vi fu uno schianto terribile, come se avessero deciso di affondare insieme, gemelle anche nella morte.
Il mare sembrò impazzire, onde terribili si schiantavano tra la Black Pearl e la Swan, rendendo impossibile restare in equilibrio. I pirati correvano lungo le tolde, rabbiosi e desiderosi di vendetta.
Duarte tagliò in fretta le funi dei grappini, mentre Will e Jack affrontavano con le loro spade i pirati riusciti a saltare sul Cigno. Le urla, al pari possenti, si confondevano con il fragoroso sciabordìo del mare improvvisamente impazzito, quasi che la potenza delle due navi gemelle avesse risvegliato antichi mostri marini impazienti di voler prendere parte alla violenta battaglia.
-Will!- urlò Brenda tentando di richiamare l'attenzione del giovane, dietro di lui, un pirata brandiva in aria la sua spada, pronto a colpirlo alle spalle, il ragazzo si voltò, ma Brenda fu più veloce, colpendo il non-morto con uno dei grappini. Benda fissò l'estremità del grappino artigliata alla schiena del pirata, l'aveva colpito. Will le sorrise riconoscente. Brenda ricambiò il sorriso, una bordata colpì la nave quasi volesse spezzarla in due, l'impatto fu tremendo, Brenda dovette sorreggersi ad una delle corde per non cadere in acqua e morire schiacciata tra le due navi, scivolò finendo fuori dalla Black Swan, urlò guardando in basso, le onde del mare sembravano volerla divorare, allungando gigantesche lingue d'acqua verso di lei -Aiuto!- urlò, più forte che poté -Qualcuno mi aiuti!-
Si voltò verso la Black Pearl, Badsmell la stava fissando, sogghignando soddisfatto, puntò contro di lei la sua pistola, mostrandole quegli orribili denti.
-Aaaaaaaahh!- urlò lei tentando disperatamente di raggiungere con i piedi il bordo della nave, per sfuggire alla mira dell'uomo, ma era troppo distante per lei. Lo guardò ancora, vide il dito del pirata caricare la pistola, chiuse gli occhi pronta a morire. Qualcosa l'afferrò con decisione, strappandola dalla presa a cui si teneva, si sentì trascinare via, in volo, aprì gli occhi, gli occhi di Jack le sorrisero. -Tenetevi, Missy!- le disse.
-Puoi giurarci!- esclamò lei stringendosi al pirata come alla vita stessa, Jack sorrise compiaciuto, lei finse di non notarlo. Caddero sulla tolda della Black Swan, al sicuro -Grazie Jack!- esclamò lei, riconoscente.
-Niente Missy, a buon rendere!- rispose l'uomo riprendendo a battersi.
Brenda afferrò una spada -Maledetti pirati!- urlò brandendola in aria.

-Che cosa diavolo vuoi?- urlò Lenora colpendo con un pugno il legno duro della porta -fammi uscire di qui!-
-Solo una risposta, Lenora. Una volta per tutte.- rispose Barbossa, con snervante calma.
Lenora alzò gli occhi al soffitto, scrollando le spalle -La mia risposta è no, no, no, no. No!- lo guardò -Chiaro adesso?-
Barbossa chinò la testa da una parte, mentre la Black Pearl colpiva la Swan con l'ennesima bordata.
-Senti questo tuono, Lenora? Non è il cielo, è la tua nave.- le disse, soddisfatto -la Tua nave. Quanto pensi che potrà resistere sotto i colpi della Black Pearl? La mia nave non può affondare, i cannoni non possono niente contro di lei, è maledetta, è immortale. Persino Jack l'aveva capito.-
Lenora mandò giù a vuoto, socchiudendo gli occhi.
-Se farai come ti dico darò ordine ai miei uomini di cessare il fuoco, e la tua nave non verrà distrutta. - la spinse contro la finestra, mostrandole ciò che stava accadendo -Guarda! I tuoi uomini hanno coraggio a sfidare la mia ciurma, si! Ma non possono ucciderci, non possiamo morire, la nostra maledizione, la nostra fortuna...Lenora!- la voltò verso di lei -Moriranno tutti, uno ad uno.-
Il volto di Lenora si tramutò in una maschera d'odio, l'azzurro degli occhi improvvisamente grigio, come il mare fuori da quella finestra, velocissima afferrò la sua spada, poggiata dietro una delle poltroncine -Se devo morire...che sia combattendo!- urlò, puntandogli contro la lama.
Barbossa sbuffò -Lenora!- mormorò, poi accettò la sfida -Sei pazza!-
-Come Jack!- rispose lei facendo scivolare lenta la lama della sua spada contro quella di Barbossa. Per un breve istante si somigliarono, tutti e due con un sorriso sornione sul volto.
La stoccata di Lenora fu fulminea, ma Barbossa la parò con pari velocità e destrezza, vibrando a sua volta un colpo che Lenora schivò agilmente.
-Aah!- annuì Barbossa -Agile come un giovane gatto!- si complimentò. Lenora parò un altro colpo, avanzando.
-Dah!- rispose lei -Prevedibile come una vecchia gallina!- gli dedicò un fugace sorriso, poi incalzò con gran velocità, le lame non restavano un momento ferme, duellavano per l'intera stanza, vibrando colpi su colpi.
Barbossa strinse Lenora contro il bordo del tavolo, bloccandole la lama con la sua, la ragazza resistette con forza -La mia proposta è ancora valida- le disse, fissandola.
-La mia risposta- fece lei spingendolo lontano da sé con un calcio -è ancora no!- avanzò facendo roteare lentamente la spada, l'uomo la guardò.
-Questo te l'ha insegnato Jack?- chiese, sorridente.
Lei ricambiò il sorriso -No.- balzò in avanti affondando la lama -"Del ferir di terza!"- esclamò, mentre la lama si conficcava nel petto dell'uomo -Questa me l'ha insegnata jack!-
Barbossa si osservò la lama nelle carni, guardò lei -Brava!- si complimentò, afferrando la lama e sfilandosela dal petto -Molto brava!- batté con la sua spada sulla punta della spada di Lenora -Ma non è abbastanza!-
Lenora non si perse d'animo, preparandosi a sferrare un altro colpo, l'ennesima bordata colpì la Black Pearl, facendole perdere l'equilibrio, quasi cadde e Barbossa ne approfittò per attaccare, roteò la lama attorno a quella della ragazza facendole volare via la spada. Disarmata Lenora si alzò in piedi, mentre Barbossa le teneva la lama premuta sul ventre
-Peccato Lenora, era divertente battersi con te, la tua abilità con la mano sinistra è incantevole.- le sorrise dolcemente -Allora, adesso che ci siamo divertiti un po', vogliamo terminare i nostri affari?- la fissò -Navigherai sotto il mio nome?-
Lenora guardò l'uomo, spostò lo sguardo verso la finestra, poteva vedere la sua nave, la sua splendida nave circondata da una coltre di fumo, che ne copriva le ferite, gli uomini, i suoi uomini che coraggiosamente combattevano una battaglia già persa, scorse Will, agile e fiero mentre combatteva contro due pirati nemici, vide Jack, maestoso e senza paura, tornò a guardare Barbossa, quegli occhi senza anima, nei quali non riusciva a specchiarsi -Mai- disse.
-Piuttosto la morte!- terminò spingendosi con tutte le sue forze contro la lama del pirata. La lama affondò nel giovane ventre, l'oltrepassò, da parte a parte, qualcosa che lei aveva stretto nel pugno destro sino a quel momento cadde a terra, e lei si ritrovò tra le braccia dell'uomo che tanto ferocemente odiava, lo fissava, mentre sentiva le forze abbandonarla.
Barbossa corrugò la fronte, tenendola in piedi -No...- mormorò, sorpreso -Lenora....no!- la sostenne, mentre fuori la battaglia, impietosa, continuava.