PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget
CAPITOLO
SEDICESIMO: RIVELAZIONI
Barbossa sfilò con
decisione la lama dal corpo della ragazza, restando immobile a
guardarla. Lenora indietreggiò di qualche passo, serrandosi le
mani sulla ferita, ansimando abbassò lo sguardo sul ventre,
poi tornò a guardare il pirata.
-Così…così è questo che si
prova…- mormorò, in un pallido sorriso.
Barbossa corrugò la
fronte. La nave fu scossa da un tremendo boato.
Lenora
sembrò riprendere velocemente le forze, tornò a respirare
regolarmente, fissando l'uomo.
-Non è possibile!- mormorò
Barbossa guardando la lama della sua spada… Alzò di scatto gli
occhi su di lei, in un'espressione di rabbia e stupore, la
vide sorridergli, annuendo.
-Aye!- disse lei, soddisfatta
–pensavi di esserne l'unico beneficiario?-
ironizzò.
Barbossa respirò rabbiosamente, afferrò il
piccolo oggetto che Lenora aveva tenuto in mano per tutto il
tempo e che era caduto a terra quando lui l'aveva colpita. Lei
lo guardava sogghignando mentre apriva la piccola sacca
estraendone due monete…dell'oro di Cortès.
-Dove le hai
prese?- tuonò.
Lei rise –Non ha molta importanza, perché ne
avevo già presa una la sera che ci hai catturato!- disse,
divertita.
L'uomo raggiunse in un balzo la finestra, guardò
fuori, oltre la coltre di fumo…quel fumo così spesso e denso,
che circondava le due navi…nebbia. Dannata Nebbia.
Nebbia
come quella che circondava la Black Pearl durante il giorno
rendendola invisibile alle altre navi, nebbia come quella che
non aveva più abbandonato la sua nave dal giorno della
maledizione…afferrò Lenora per un braccio trascinandola fuori,
mentre lei rideva ancora.
Salirono di corsa le scalette,
uscendo in coperta –Fermate il fuoco!- urlò –Fermate il
fuoco!-
I suoi uomini si voltarono stupiti, l'inaspettato
ordine li colse tutti di sorpresa, Barbossa urlò nuovamente
l'ordine, e questa volta i suoi uomini ubbidirono. I pirati
della Black Swan cessarono di combattere anch'essi, fissando
Barbossa con aria sorniona.
-Qualcosa non va, Barbossa?-
domandò Will sporgendosi dalla Black Swan, un piede poggiato
sul parapetto.
Barbossa lo guardò storto –Siete tornati
alla Isla de Muerta- disse, agitando in aria le due monete
azteche. U mormorio si alzò tra i pirati della Black
Pearl.
Will annuì –Qualcosa del genere!-
Barbossa passò
lo sguardo sul Cigno…intatto. Intatto come la
Perla.
Immortale come la Perla.
Sorrise –E così siete
stati tutti colpiti dalla maledizione!- commentò, mentre Will
ed i suoi compagni alzavano le spalle divertiti, Jack guardò
il giovane alzando un sopraciglio, sembrò ciondolare più del
normale.
-Ma che bella idea!- si complimentò con ironia
Barbossa –E adesso cosa facciamo? ci sfidiamo aspettando che
giunga la fine del mondo?- li guardò –Chi ha avuto questa
splendida idea?-
-Io!- esclamò qualcuno alle spalle di
Will, l'uomo si fece spazio, sorridendo. Jack si sporse
attirando l'attenzione su di sé –E di Jack!- concluse l'uomo.
Jack sorrise annuendo.
-Sputafuoco Bill!- mormorò Pintel
rivolto al suo compare.
Barbossa socchiuse gli occhi,
sorridendo appena –Il vecchio Turner!-
–Scrooge!- mormorò
Lenora
-Ora che hai avuto il tuo momento, Sputafuoco, vuoi
spiegarci cosa succederà adesso? Hai mandato in fumo l'unica
possibilità che avevamo di liberarci di questa dannata
maledizione!- continuò Barbossa, in un crescendo di
rabbia.
-Dovrai fidarti di noi, Barbossa!- rispose Will,
mentre Sputafuoco guardava sorridendo il proprio figlio
–Torneremo alla Isla de Muerta, insieme, e una volta lì ci
libereremo della maledizione.-
-Si, ma come?.
-Te l'ho
detto: devi fidarti di noi!-
Barbossa grugnì al colmo
della rabbia, i suoi uomini abbassarono lo sguardo,
conoscevano quell'espressione sul volto del loro Capitano e di
solito non prometteva nulla di buono.
-Pensa alle mele che
potrai mangiarti!- gli sussurrò Lenora.
-Allora?- incalzò
Will
Barbossa sembrò pensarci, passò in rassegna con lo
sguardo la sua ciurma, Lenora, Sputafuoco, Will, Jack…trovò
chissà dove un motivo per sorridere –Accordato!-
esclamò.
Brenda sospirò fissando il mare, si stava
facendo grigio e sospettava fosse prossima un'altra bufera.
Guardò la Black Pearl, sulla scia della Swan, stavano tornando
alla Isla de Muerta e sarebbero arrivati con la notte…e quella
sarebbe stata una notte di luna piena, cosa ne sarebbe stato
allora della sanità mentale quando le due ciurme sarebbero
finalmente apparse per come realmente erano?
-Cosa
succederà stanotte?- domandò ad un Jack assorto.
L'uomo si
voltò verso di lei, arricciò le labbra pensieroso
–Preoccupata, Missy?-
-No…ma…- scosse la testa –Un po'.-
ammise. Guardò Sputafuoco e Jack, domandandosi come avessero
fatto ad organizzare quella incredibile trappola in cui
Barbossa era caduto…
CAPITOLO 10 (SECONDA
PARTE)
-Dobbiamo tornare indietro!- urlò Will colpendo
il legno bagnato della scialuppa –Non possiamo lasciarli nelle
mani di quei senzadio!-
-Il capitano ha ordinato, noi
ubbidiamo!- tagliò corto Draco senza neanche guardarlo. Trap
Pete annuì.
-Ma se torniamo indietro possiamo
ancora------
Draco sospirò rumorosamente, mentre Trap Pete
faceva cenno a Will di tacere, conosceva Draco, quando si
innervosiva –e si innervosiva molto facilmente- era più
pericoloso di un branco di squali.
-Se torniamo indietro
non avremo bisogno della ciurma di Barbossa per farci
ammazzare, basterà il Capitano. –
Will si lasciò sfuggire
un gesto di stizza –Maledetti pirati..- mormorò.
La piccola
imbarcazione, ora più leggera, raggiunse in fretta la Black
Swan, dove il resto della ciurma attendeva pronta.
Issarono
la scialuppa.
-Il nostro Capitano è in mano alla ciurma di
Barbossa, dobbiamo tentare qualsiasi cosa è in nostro potere
per salvarla!-
Un grido immenso aveva accolto le parole di
Draco.
-Che ognuno faccia il proprio dovere d'uomo
valoroso- urlò –Non perdiamo tempo! Per Capitan Lenora!-
continuò, agitando in aria la sua spada.
-Per Capitan
Lenora!- urlò l'intera ciurma.
-E per il Capitano Jack
Sparrow!- urlò ancora Draco
-Per il Capitano Jack Sparrow!-
fecero eco gli altri.
-Dobbiamo solo aspettare che la
Black Pearl lasci l'isola, poi agiremo-
Will si voltò
verso Scrooge –Cosa?- guardò la ciurma –Di cosa state
parlando?-
Gli uomini si voltarono verso Scrooge,
silenziosi. Era il momento, per lui, di parlare.
-Ragazzo-
disse, avvicinandosi a Will –Ordini di Jack.-
-Jack? Cosa
vuol dire Jack? Di quali ordini state parlando?-
-Will,
Jack sapeva tutto. Sapeva che la Black Pearl si trovava qui e
sospettava avremmo incontrato Barbossa.-
Will corrugò la
fronte sorpreso e incuriosito.
-Eravamo così d'accordo che
in caso non foste tutti tornati dalla grotta avremmo atteso
finché la Black Pearl non avesse lasciato l'isola. Noi non
possiamo farlo, altrimenti non ritroveremmo più la giusta
rotta.- Scrooge si rese conto che Will stava facendo fatica a
seguire il suo discorso, c'erano troppe cose che lui non
sapeva. –La bussola di Jack non punta a nord.-
-Questo lo
so.-
-Ma non sai dove punta.-
Will guardò il resto della
ciurma, si rese conto di essere l'unico a non
saperlo.
-Alla Isla de Muerta.-
Will si sedette.
-La
isla de Muerta può essere trovata solo in un modo: Cortés
stesso ha voluto che il suo tesoro fosse custodito qui, su
quest'isola maledetta, irraggiungibile se non grazie ad un
unico, diabolico strumento: qualcosa che Cortes custodì
gelosamente sino alla morte…
-La bussola di Jack…- mormorò
Will, fissando il mare.
-E' esatto, ragazzo. L'altro modo è
venire colpiti dalla maledizione.- guardò il giovane –Così
abbiamo deciso che l'intera ciurma sarebbe rimasta ad
aspettare sulla nave, qui, in questa insenatura dell'isola
dove è impossibile essere visti, ora dobbiamo aspettare, ma
una volta che la Black Pearl sarà lontana, entreremo tutti
nella grotta, e prenderemo il tesoro. L'oro
azteco.-
-Coosa?- Will scosse la testa –Ma…ma voi siete
tutti impazziti! Che diavolo di------
-La maledizione cadrà
su di noi, rendendoci immortali, soltanto così potremmo
combattere contro la Black Pearl e la sua ciurma senza essere
sterminati dalla loro furia. Ma prima torneremo a Port Royal,
dove tu convincerai il Commodoro Norrington a combattere al
nostro fianco..-
Will sorrise ironico –Ah davvero? E
come?-
Scrooge ricambiò il sorriso –Consegnandogli
Barbossa. E l'oro.-
Will sembrò incredulo –Come potevate
sapere che sarei tornato dalla grotta?-
-Jack ha convinto
Lenora a farti uscire in caso di pericolo. Tu sei l'unico che
può essere ricevuto dal Commodoro, noi siamo pirati.-
-E
chi è rimasto nella grotta? Cosa ne sarà di loro?-
-E' un
rischio che dobbiamo correre.-
-Ma come faremo a liberarci
dalla maledizione?-
Scrooge sorrise, compiaciuto –Diciamo
che…il vento gonfierà le nostre vele.-
Will scosse la testa
alzandosi in piedi –Chi vi dice che accetterò di parlare col
Commodoro? Chi vi assicura che una volta a Port Royal non
decida di restarmene lì?-
Scrooge sorrise, poi si tolse la
benda, liberandosi il volto. –Hai cercato tuo padre per tutta
una vita, non gli volterai le spalle proprio ora.
Vero…figliolo?-
Will corrugò la fronte incredulo, l'occhio
sotto la benda era sano, ed improvvisamente realizzò che
Scrooge aveva accorciato la sua barba, ora era possibile
individuarne i lineamenti, e soltanto adesso era possibile
capire. Vide la somiglianza, ne riconobbe l'anima. Ricordò
improvvisamente il modo in cui Scrooge l'aveva guardato la
prima notte passata sulla Black Swan, ricordò come Scrooge
l'avesse salvata da morte certa, poche ore prima –Sputafuoco
Bill?- mormorò.
Scrooge si mosse verso di lui,
improvvisamente non più chino, improvvisamente fiero e
minaccioso.
-Tu…sei…-
-William Turner, Will. Tuo
padre.-
Pochi istanti dopo la Black Swan lasciava la costa,
Will puntò le mani sul parapetto, a poppa della nave, guardava
fisso il punto in cui l'entrata della grotta doveva essere, il
buio non permetteva che d'indovinare.
-Li salveremo,
ragazzo.-
Will si voltò, il vecchio Scrooge e la sua benda
nera gli sorrisero –Li salveremo.- ripetè, annuendo –Il nostro
Capitano non permetterà che qualcun altro stia al timone della
sua nave per troppo a lungo, e Jack Sparrow…-sorrise di nuovo
–Jack Sparrow è più furbo del Diavolo in
persona!-
-Capitano.-
-Cosa?-
-Capitano.- ripetè
Will –Capitano Jack Sparrow- disse.
Scrooge annuì –Hai
ragione, ragazzo!-
Il giovane tornò a guardare il buio che
la nave si stava lasciando alle spalle, doveva essere
impazzito come tutti, su quella nave, perché credeva davvero
che ce l'avrebbero fatta.
-Mmmmieewwwww…- udì, alle spalle.
Si guardò gli stivali, Scratch si appiattì su di lui,
inarcando la schiena felina, Will la prese portandosela al
petto, come aveva visto fare a Duarte –Sta tranquilla Scratch,
il tuo padrone non ti lascerà sola.- disse, accarezzandole il
pelo nero come le vele della Black Swan.
Pensò a Lenora.
Pensò ad
Elizabeth.
Pensò.