PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget
CAPITOLO
DICIASSETTESIMO: RITORNO ALLA ISLA DE
MUERTA
-Eccola, di nuovo.- Lenora passò
lo sguardo sulle nude rocce nere bagnate dall'acqua, non un
albero, non un filo d'erba per quel posto dimenticato da Dio,
solo fredda roccia scura, che sembrava attendere il momento
propizio per ingoiare ogni essere vivente che avesse avuto
l'ardire di toccare terra, per sempre.
La Black Swan e la
Black Pearl avanzavano verso la Isla de Muerta, silenziose e
splendide.
Barbossa, in piedi sul castello di prua, fissava
la nave davanti a sé, la sua espressione era indecifrabile,
impossibile capire cosa stesse pensando, spostava lo sguardo
dalla Black Swan all'isola, il volto di pietra, come tutto lì
intorno.
-Scrooge mi ha detto che sei stato a Port Royal-
Lenora spostò lo sguardo su Will, al sul fianco, mentre il
vento si alzava lentamente.
Will la guardò in
silenzio.
-Avrei giurato saresti rimasto lì- sorrise appena
–Cosa ti ha convinto ad aiutarci? Tuo padre?-
-Mio padre è
solo uno dei motivi.- guardò l'isola, il sole stava morendo e
presto avrebbe fatto buio. Le nuvole giocavano a nascondere la
luna, ma quell'unico occhio giallo pareva in agguato, alto,
nel cielo.
Lenora fece una smorfia divertita –Immagino sia
stata dura convincere Norrington. Jack mi ha parlato di lui,
sembra sia il cagnolino fedele di sua Maestà…-
-Il piano di
Jack e Scrooge è folle, non posso biasimare il
Commodoro.-
Lenora lo guardò corrugando la fronte –Ma
verrà?-
Il ragazzo sembrò pensarci –Credo di si, ma non ne
ho la certezza. La Marina britannica che corre in aiuto di una
ciurma di pirati…-scosse la testa –Avrebbe potuto
arrestarmi.-
Lei incrociò le braccia chinando la testa –Tu
non hai la minima fiducia nel nostro piano, vero?- alzò un
sopracciglio, sfidandolo con lo sguardo.
Will sembrò
offeso –Ti ricordo che sono stato io a rischiare la pelle per
convincerlo. Mi sembra sia abbastanza come prova di fiducia,
Lenora.- corrugò la fronte –Non sono io qui quello che fa il
misterioso.- la fissò, Lenora ricambiò lo sguardo, un leggero
sorriso ironico le colorò il viso.
-Posso fare qualcosa per
te?- ironizzò lei.
-Comincia col dirmi chi diavolo sei, poi
potresti continuare dicendomi una volta per tutte perché hai
rapito Brenda, e se--------
Lenora lo spinse verso di sé,
avvicinando il viso al suo, tanto da sfiorarsi, lo guardò
dritto negli occhi, sorrideva –La tua curiosità finirà col
cacciarti nei guai, Will Turner.- abbassò lo sguardo sulle sue
labbra, mentre Will restava immobile, colto di sorpresa, tornò
a guardarlo negli occhi –Non chiedere troppo al tuo bel
visino. Comprendiii?- lo lasciò d'improvviso, allontanandosi.
Will rimase dov'era, la fronte corrugata. Solo allora si rese
conto di essere osservato. Voltò lo sguardo: Jack era in
piedi, il volto serio e fermo, e lo
fissava.
-Jack!- Barbossa avanzò lungo il corridoio
di pietra, illuminato dalle lanterne di Bos'un e Badsmell
–Cosa farai quando saremo liberi dalla maledizione? Mi
sfiderai?- domandò in tono ironico, lanciando un'occhiata
divertita ai suoi uomini.
Erano entrati nella grotta, con
le scialuppe e stavano raggiungendo il centro dell'enorme
caverna, dove il tesoro azteco era custodito.
Le ciurme
aspettavano nelle rispettive navi, in attesa di poter
cominciare finalmente la battaglia. Quello che Barbossa sapeva
era che in qualche modo la maledizione sarebbe stata sciolta,
a quel punto la Black Swan e la Black Pearl si sarebbero date
battaglia, ed una delle due avrebbe trovato la morte in quei
mari, come veri pirati. Chi delle due ciurme avesse vinto
avrebbe messo le mani sul tesoro, tutto. Tutto ciò che la Isla
de Muerta custodiva.
Quello che Barbossa non sapeva era che
uscendo dalla grotta non avrebbe trovato la Black Swan, ma la
Dauntless, colma di ufficiali della marina britannica.
Jack sorrise –No. Aspetterò di sentirti chiedere perdono.
Allora ti sfiderò.-
Barbossa lo guardò stupito –Da uno
come te mi aspetto il perdono, semmai dovessi chiederlo.
Jaack!- accarezzò la sua piccola scimmia, sogghignando. La
Scimmia guardò Scratch, affatto contenta della sua
presenza.
Brenda non poté non guardare Badsmell, quel
disgustoso pirata continuava a lanciarle occhiate
irrispettose, la disgustava anche solo l'idea di essere
guardata da un uomo simile.
-Hai davvero intenzione di
usarla, quella?- le domandò Duarte, indicando la spada che
Brenda portava al fianco. Lei avvampò, improvvisamente ebbe la
certezza che lui l'avesse vista allenarsi con Lenora, quel
pomeriggio.
-Duarte?- domandò –Tu non mi hai spiato, prima,
vero?-
Lui rise –Spiare non è la parola adatta. Ti stavo
ammirando.- le sorrise. Brenda trattenne un sorriso, lo spinse
amichevolmente, lui le afferrò la mano, ed in quel momento
Brenda sentì che voleva uscire da lì, per avere ancora una
possibilità di poter parlare con Duarte…sentiva di avere
bisogno di parlargli, di sentirlo parlare. Avrebbe pensato a
questo, se fosse finita nei guai. Istintivamente guardò
Badsmell…capì che i suoi guai avevano il suo volto.
-Quando
saremo pronti ad uscire devi seguire Duarte, Lenora. Senza
fiatare.- l'ammonì Will tenendola per un braccio, erano
rimasti indietro, quello era il momento giusto per parlare.
–Norrington non sa della Black Swan, crede che a rapire Brenda
e me sia stato Barbossa, è la Black Pearl che si aspetta di
trovare. Trap Pete porterà la tua nave dall'altra parte
dell'isola, c'è un'altra uscita, Duarte sa già tutto, seguilo.
Ed evita di fare di testa tua.-
Lenora continuò a
guardarlo, poi riprese a camminare verso il resto del gruppo.
Lui la seguì con lo sguardo, poi s'incamminò per
raggiungerli.
-Questa storia non mi piace neanche un
po'.- Norrington abbassò il cannocchiale scuotendo la testa
–Non vorrei vedermi costretto ad arrestare il Signor
Turner.-
Gillette annuì –Temo dovrà farlo, Signore.
Quell'uomo veste da gentiluomo, ma ha l'animo di un volgare
pirata. La sua inopportuna amicizia con Sparrow ne è la
prova.-
Norrington gli porse il cannocchiale, poi si voltò
verso i suoi uomini –Tenetevi pronti!- ordinò.