PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget






CAPITOLO DICIOTTESIMO: IL TESORO DI CORTES



Al centro della caverna i pirati si erano radunati attorno allo scrigno di pietra.
L'immensità dell'oro sparso ovunque sembrava ammutolire dinanzi a quell'enorme scrigno intagliato a mano, da dove centinaia di piccoli scheletri danzavano custodi di un malefico potere.
Lì Cortes aveva lasciato riposare il suo tesoro, quel luogo che mai uomo avrebbe dovuto violare.
Lì uomini di ogni sorta avevano trovato la morte, legati per sempre alla loro avidità.
L'aria era umida ed il silenzio regnava sovrano. Niente dall'esterno sembrava avere il potere di entrare, non lo sciabordìo del mare, non il canto degli uccelli…solo un lungo raggio di luna, che colpiva una roccia nuda, al centro del fiumiciattolo interno, poco distante dal terribile scrigno.
Barbossa sfiorò con le dita il tesoro azteco, ancora affascinante, nonostante causa unica del maleficio che si era abbattuto su di lui per tutti quegli anni –Aye!- disse, sollevando un soldo all'altezza dei suoi occhi, il teschio sembrò sorridergli –Hanno ancora il loro fascino- mormorò, in un sorriso colmo di nostalgia, ah, quanto aveva desiderato quel tesoro, quanti anni pagati per un unico gesto.
-Perché non fai un favore a tutti, qui, e ti ci chiudi dentro?- Lenora ciondolò indicandolo. Jack sorrise.
Barbossa sembrò non udirla, ancora preso dal luccichìo infernale. –Dieci anni di sofferenze, di insaziabile sete, dieci anni ad un passo dalla morte, ad un altro dalla vita…- guardò Jack –Dovresti ringraziarmi, per averti evitato tutto questo, Jack.-
Jack unì i palmi in un leggero inchino –Barbossa- ringraziò.
Il vecchio pirata lo guardò con rabbia –Hai sempre avuto una dannata fortuna, Jack Sparrow!- lasciò cadere la moneta nello scrigno –Ma adesso è finalmente giunto il momento di riprendermi la mia vita!- sorrise, passando in rassegna con lo sguardo i presenti, i suoi occhi si soffermarono su Bo'sun, che si mosse lentamente indietro, fedele e silenzioso.
Qualcosa mosse l'aria in uno dei lati oscuri della grotta, un movimento quasi impercettibile, felino, con la complicità del buio e delle rocce. Indisturbati, due occhi del colore dello smeraldo più intenso fissavano la scena, nascosti.
Brenda guardò con la coda dell'occhio la posizione di Badsmell, era dietro di lei ed avrebbe giurato la stesse fissando. Resistette alla tentazione di spostarsi, ma istintivamente portò la mano destra all'impugnatura della spada.
-Vogliamo…procedere?- Jack avanzò, seguito da Duarte. Barbossa li vide avvicinarsi allo scrigno. Jack alzò un sopracciglio guardando il tesoro, ciondolò quasi a perdere l'equilibrio, mentre Will lo osservava affascinato. Il pirata restò ancora per qualche secondo con gli occhi puntati sulle splendide monete, poi fece spazio a Duarte, lanciando un'occhiata a Barbossa.
-Chi diavolo è questo mozzo?- Barbossa guardò Duarte con disprezzo –Un altro figlio di Sputafuoco?- ironizzò.
Duarte lo guardò appena.
Istintivamente Barbossa guardò Will –Ragazzo! Dov'è finita la tua preziosa damina?- sorrise –Non mi sembra tu ne senta la mancanza…- sottolineò, indicando Lenora con un cenno della testa –E' un peccato tu perda il tuo tempo in questo modo.- si sfiorò la spada –Non lascerò mai che un Turner unisca il suo sangue al mio!-
Will corrugò la fronte, Jack voltò la testa di scatto verso Barbossa, contrariato.
Barbossa si finse sorpreso –Oh Lenora! Non dirmi che non gliel'hai detto!- tornò a guardare Will –Lenora è mia figlia, Turner!- annunciò, con aria soddisfatta.
Will si voltò a guardare la ragazza, con il viso distorto dalla sorpresa, Brenda si portò una mano alla bocca, Lenora chinò la testa, chiudendo gli occhi.
Jack accarezzò l'aria con le dita, compiendo mezzo giro col busto, gli indici puntati contro il pirata –Non è esatto, Barbossa!-
Barbossa lo guardò ghignando, Will e Brenda spostarono lo sguardo su Jack.
-Che altro c'è?- domandò il vecchio pirata con aria annoiata
Jack mosse ancora le sue dita in aria –Rivendico la paternità di Lenora, Barbossa!-
Barbossa scoppiò a ridere, sinceramente divertito –Ah Jaaack! Jaaack!- scosse la testa –Puoi continuare a crescerla con quei tuoi strani…- ciondolò imitandolo –ma resta sempre ciò che è: mia figlia!-
-Basta!- urlò Lenora sfoderando la spada –Togliete la maledizione, adesso, così potrò ucciderti e farti tacere per sempre!- si fece più vicina all'uomo, sfidandolo con la spada. Aveva dimenticato l'ammonimento di Will, aveva dimenticato qualsiasi cosa, tutto ciò che ricordava era odio, odio e rancore. –Avanti!-



-Ma che diavolo stanno facendo?- Raghetti indicò la Black Swan, si stava allontanando costeggiando l'isola, pericolosamente vicina alle rocce.
Pintel guardò l'amico –Sono dei pazzi! da quella parte il Diavolo in persona attende!- scosse la testa –Non dovremo neanche preoccuparci di ucciderli!- sorrise. Tutti sapevano che l'Isla de Muerta, sebbene pericolosa nella sua interezza, aveva un lato che neanche Cortes aveva mai osato varcare. Lo chiamavano " El passo del Diablo", terribili storie accompagnavano la fama di quella parte dell'isola, nessun uomo saggio avrebbe mai disturbato ciò che si diceva vi riposasse. Niente che avesse a che fare con il coraggio, ogni marinaio lo sapeva, chi avesse sfidato l'oscuro male che regnava ne "El passo del Diablo" non si sarebbe dimostrato coraggioso, ma folle.
Pintel e Raghetti osservavano la nave scomparire nell'oscurità.
-E…quella?- il dito di Raghetti si spostò leggermente ad ovest, una nave, una terza nave. –Una nave fantasma?- azzardò.
-Zucca vuota, la nave fantasma l'abbiamo noi! Quella è vera!- si grattò la testa allarmato, dirigendosi verso Grin, con aria trapelata –Grin! Sembra si stia avvicinando una nave!- avvisò.
-Si certo!- tagliò corto il pirata strattonandolo
-E' la verità, Raghetti l'ha vista per primo!-
-Ah si? E con quale occhio, sentiamo?-
I pirati risero strattonandolo, lui e Raghetti non venivano presi molto in considerazione dal resto della ciurma, di solito erano oggetto di scherno con il benestare del capitano…ma quando Capitan Barbossa non c'era gli scherzi diventavano così crudeli…Pintel approfittò del momento di tregua per allontanarsi.


-Allora! Questo segreto!- Barbossa si voltò verso Jack –Che cos'hai di tanto speciale da poter liberarci tutti dalla maledizione?-
Jack si toccò il mento con un dito, lanciando uno sguardo veloce a Will –Io non ho proprio niente!- disse.
Barbossa sgranò gli occhi –Coosa?- soffiò aria dal naso –Jack Sparrow!- tuonò –Tu non ci hai trascinati qui per niente, vero?- batté un pugno sulla mano aperta, rabbioso –Un altro dei tuoi stupidi giochetti?!-
Jack gli sorrise con aria innocente –Può darsi!-
Barbossa vibrò in aria la sua spada con aria delusa –E pensare che stavi cominciando a piacermi!- mormorò, attaccando. Bo'sun, Badsmell, Twigg e Julius sfoderarono pronti le loro spade, si erano disposti in modo che nessuno potesse uscire dal loro semicerchio, d'accordo con il loro Capitano.
Will compì un mezzo giro parando una stoccata di Julius, alle sue spalle, lo spinse per avere più spazio, rispondendo ai colpi.
Twigg fece per lanciarsi su Brenda, sorridendo. Brenda lo vide arrivare con la coda dell'occhio, ma pensò che quello era un problema che avrebbe affrontato più tardi, visto che Badsmell le ghignava di fronte. Sfoderò la spada brandendola con ambo le mani. Passava il peso da un piede all'altro, fissando il suo avversario.
Twigg cadde a terra colpito al collo, Duarte gli aveva lanciato uno dei suoi coltelli, Brenda gli sorrise appena, poi tornò a fissare il pirata.
Lenora parò un colpo di Bo'sun, indietreggiando pericolosamente, Bo'sun era molto forte e la sua spada vibrava colpi eccezionali.
Il rumore dei colpi riempiva la grotta, echeggiando per i lunghi corridoi bui.
Duarte afferrò il suo coltello dal lungo manico d'oro, lo strinse guardandolo, ma non ebbe il tempo di usarlo perché Jack lo colpì involontariamente con una spallata, facendoglielo scivolare di mano
-Scusa!- sentì Jack urlare, Duarte balzò dalla roccia, il coltello era finito in acqua.
Brenda chiuse gli occhi vibrando la spada, sentì qualcosa di molto simile ad un gigantesco peso colpirle la lama, aprì gli occhi convinta di essere già morta, vide la sua spada contro quella di Badsmell…era riuscita a parare un colpo! Le venne quasi da ridere, incredula. Bastò a farle prendere coraggio, sviò un altro colpo passandogli sotto il braccio, gli fu dietro prima ancora che lui potesse accorgersene, si voltò, Lenora aveva fatto la stessa cosa con Bo'sun, si sorrisero, poi colpirono i due uomini con un calcio, mandandoli a faccia in giù nell'acqua.
Le due ragazze si sorrisero vittoriose, lanciandosi apprezzamenti con le mani, ma i due uomini erano di nuovo in piedi, pronti ad attaccare.
-Seguimi!- le urlò Lenora con un cenno della testa, Brenda le fu dietro, insieme salirono sulla roccia illuminata dal raggio di luna, Lenora alzò la spada in aria, in quel momento si rese conto di come la luna mostrava Brenda…uno scheletro, un orribile scheletro decomposto. Si guardò toccandosi, poteva sentire le sue stesse ossa in fila, arrotondate e fredde…le costole, fece una smorfia di disgusto. Brenda si guardò riflessa nell'acqua, il cuore le balzò in gola, istintivamente si toccò una guancia…ossa, niente altro che ossa.
-Sono contenta di averti conosciuto da viva, Brenda!- urlò Lenora lanciandosi addosso a Bo'sun –da morta sei disgustosa!-
Brenda le dedicò una smorfia –Neanche tu sei esattamente un fiore, carina!- le rispose, mentre Badsmell si lanciava verso di lei. Aspettò il momento giusto per saltare, quando lui fu abbastanza vicino si lanciò, Badsmell colpì la roccia, investito dal raggio di luna.
-Per mille lupi di mare!- esclamò Brenda –Sei meglio così che in carne!-
L'uomo grugnì rincorrendola –Oh Dio!- urlò lei scappando spaventata.
Will colpì Julius e Twigg, si voltò verso l'amico –Duarte!- urlò.
Il ragazzo, in ginocchio nell'acqua cercava affannosamente il coltello –Non lo trovo!- urlò, continuando a cercare.
Barbossa e Jack, intanto, combattevano furiosamente, inseguendosi, colpendosi, rincorrendosi, scivolando, riprendendo la lotta in un susseguirsi di violente stoccate.
Qualcosa passò correndo davanti al naso di Duarte, era Jack, la scimmia di Barbossa, Scratch la stava inseguendo lanciando striduli miagolii di rabbia, mentre la scimmia cercava rifugio tra le gambe del padrone.
-Che diavolo stai facendo, Duarte?- urlò Lenora passandogli accanto, combattendo contro Bo'sun. Il ragazzo si fermò per guardarla, poi scosse la testa riprendendo la ricerca.
-Ah!- urlò Brenda cadendo nell'acqua, Badsmell l'aveva colpita alla schiena, si chinò a guardarsi il busto, la punta della lama usciva dalle sue carni, come se avesse sempre fatto parte del suo corpo. –Oh…mio…Dio…- mormorò, sfiorandola con un dito –Mio…Dio…- mormorò ancora, incapace di credere a quanto stava vedendo.
-Prendi questo!- urlò Lenora sferrando un violento colpo, Bo'sun la bloccò, ghignando, rimasero a guardarsi, immobili. Poi lei fece guizzare le sue sopracciglia, sorridendogli: una pesante collana di pietre preziose raggiunse Bo'sun in pieno volto, l'uomo si coprì il viso con una mano, allentando la spinta contro la lama di Lenora, la ragazza ne approfittò per colpirlo alla testa con una pesante statuetta d'oro, si liberò dell'uomo correndo verso Brenda, Will spinse lontano da sé Twigg, afferrò Lenora per un braccio –Dobbiamo aiutare Duarte a ritrovare quel coltello!- urlò.
-Attento!- urlò Lenora fendendo l'aria davanti al ragazzo, Julius restò immobile per qualche attimo poi cadde a terra stordito.
-Brenda!- Duarte aveva alzato il viso solo in quel momento, rendendosi conto delle condizioni della ragazza, lei gattonò verso la sua direzione, poi corrugò la fronte, guardò in basso, tirò fuori dall'acqua la sua mano sinistra, stringeva un coltello nel pugno, guardò il ragazzo –Cercavi…questo?-
Duarte afferrò l'arma strappandogliela dalle mani, corse verso lo scrigno, scivolando ma ritrovando l'equilibrio, Lenora spinse la lama della sua spada nella schiena di Badsmell, spingendolo con un calcio, afferrò la spada che l'uomo aveva infilato nelle carni di Brenda e facendo leva tirò per sfilarla
-Dio del Cielo, Lenora!- urlò Brenda premendosi la mano sullo stomaco. La spada scivolò tra le ossa della ragazza, mandando Lenora a sbattere contro Will, che rovinò su Twigg infilzandolo in pieno sterno.
-Barbossa!- urlò Duarte, in piedi davanti allo scrigno, il braccio sinistro sopra l'oro.
Il pirata cessò di combattere, guardandolo.
-Nel sangue ha avuto inizio, nel sangue finirà.- tuonò Duarte, avvicinandosi il coltello al palmo della mano –Io, Duarte Cortes de Castillo, discendente diretto di Hernan Cortes, offro il mio sangue come ultimo sacrificio!- urlò, affondando la lama nel palmo, lasciò cadere il coltello nello scrigno, il cui manico era intagliato come ogni singola moneta azteca. Il sangue cadde sul tesoro, macchiandolo, liberandone il male.
Nello stesso istante un altro coltello fendette l'aria, affondando nel petto di Duarte.
Brenda spalancò la bocca sentendo il cuore fermarsi, una chiazza rossa si allargava inesorabile sulla camicia del ragazzo –Duarteeeee!- urlò, terrorizzata.
Qualcosa sembrò alzarsi dallo scrigno, le monete vibrarono rumorosamente, mentre l'intera grotta fu scossa da un tremendo boato.
Fuori, i pirati della Black Pearl e gli uomini di Norrington cessarono la loro battaglia, voltandosi tutti verso l'isola, che sembrava vibrare spaventosamente.
-Cosa…- Norrington corrugò la fronte fissando l'enorme ombra scura che era la isla de Muerta, mentre i pirati feriti a morte cadevano finalmente esanimi, gli altri, liberi dalla maledizione lasciarono cadere le proprie spade, alzando le mani in segno di resa.
-Commodoro!- Gillette passò lo sguardo dall'isola al suo superiore.
-Issate l'ancora, uomini in coperta!- urlò Norrington –Prendiamo il largo! L'isola esplode!-