PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget






CAPITOLO DICIANNOVESIMO: L'IRA DI CORTES




Will si tenne alla roccia vicina, guardando in alto, pietre e detriti cominciavano a venire giù dal soffitto, la terra tremava, l'acqua sembrava bollire –Crollerà tutto!- urlò.
Brenda afferrò la spada ai suoi piedi –Tu! Figlio d'un cane!- urlò, avanzando decisa verso Badsmell, l'uomo, seppur ferito, le fece segno di avvicinarsi, Lenora si mosse per attaccarlo, ma Brenda la guardò –No!- ordinò, stringendo la spada –E' mio!-
Lenora corrugò la fronte, mentre gli occhi di Brenda, due fessure rabbiose, fissavano l'uomo.
Qualcosa crollò da qualche parte, il boato riecheggiò per i cunicoli, creando echi insopportabili, Brenda alzò la spada in aria, Badsmell l'afferrò per la vita, alzandola di peso, lei lo raggiunse al volto con un piede, il pirata urlò di dolore lasciando la presa, la ragazza scivolò su di lui. Si guardarono, gli occhi puntati contro, i volti bagnati e tesi.
Lenora e Will si fermarono a guardarli, col fiato sospeso.
Badsmell e Brenda caddero a terra, abbracciati come amanti, sangue macchiava i loro vestiti ma era impossibile stabilire di chi fosse. Restarono immobili, mentre l'acqua li ricopriva velocemente.
La parete di roccia che scendeva lungo il corridoio dal quale erano giunti emise un lamento, poi crollò lanciandosi contro l'inestimabile tesoro sparso ovunque nella grotta, giganteschi massi piovvero schiantandosi nell'acqua, occludendo il passaggio.
Chiunque fosse l'essere rimasto nascosto dietro una delle rocce trovò il modo di dileguarsi non visto. Lui, aveva visto abbastanza.
Qualcosa si mosse nell'acqua, Lenora sorrise: la testa di Brenda salì in superficie, la bocca spalancata in cerca di ossigeno.
Un urlo acuto si levò dallo scrigno, a cui Duarte si teneva, accasciato e dolorante: Jack, la scimmia di Barbossa compì un mezzo giro lanciando schizzi di sangue tutt'intorno: Scratch l'aveva graffiata, colpita agli occhi, resa cieca. La scimmia si agitò finendo sul tesoro azteco, urlando e contorcendosi come fosse stato fuoco.
Poi giacque esanime.
Un enorme masso si staccò dal soffitto, permettendo ai raggi della luna di illuminare lo scrigno di pietra.
Una luce accecante inondò la grotta, costringendo i pirati a coprirsi gli occhi.
-Aaaaarrrrrrrr!- urlò Barbossa scagliandosi contro Jack, la spada come un serpente impazzito. Jack rispose ai colpi feroci del pirata, attaccando a sua volta, raggiunsero Duarte, Jack lo schivò per evitare venisse colpito di nuovo, Barbossa afferrò il pugnale conficcato nel petto del giovane, e fulmineo lo vibrò contro Jack, l'avrebbe preso, se Scratch non si fosse avventata contro di lui, graffiandogli il volto in un miagolio straziante. Barbossa lasciò cadere il pugnale, coprendosi il volto con le mani, arretrando sorpreso e dolorante.
-Avanti!- urlò Will soccorrendo Duarte –dobbiamo uscire di qui!- lo alzò di peso, trascinandolo via dallo scrigno. Duarte provò a dire qualcosa ma il ragazzo lo fermò –Non pensarci neanche, tu vieni con noi.- disse.
La parte più esterna della grotta cedette al peso dei massi, crollando. Fuggire da quella parte era ormai impossibile.
-Via! Via!- urlò Lenora afferrando Brenda per un braccio. Corsero mentre tutto sembrava crollare, l'aria si riempì velocemente di detriti, rendendosi irrespirabile, tossendo le due ragazze si arrampicarono per raggiungere gli altri. Brenda si tenne allo scrigno, per aiutarsi, involontariamente guardò dentro –Oh….Sant------
Un denso fumo nero si levò dall'oro azteco, lievitando sulle teste dei pirati, perfino Barbossa fissò l'enorme figura nera che sembrava voler prendere forma…una forma umana.
-Da questa parte!- urlò Will tenendo Duarte –in fretta!-
Jack sgranò gli occhi fissando l'oscura presenza, agitò le dita in aria poi aiutò Lenora e Brenda a risalire per il piccolo corridoio naturale nel quale Will si era infilato.
Brenda corse via senza voltarsi, non si accorse che dietro di lei, Lenora era caduta, tenuta stretta ad una caviglia da Barbossa. La ragazza tentò di liberarsi, ma la presa era ferrea.
-Tu resterai con me, Lenora!- Barbossa trovò la forza di sorridere, nonostante il dolore lancinante agli occhi.
Lei guardò l'enorme oscurità che aleggiava sopra le loro teste, cessando di porre resistenza.
-Dov'è? Dov'è Lenora?- Jack guardò Brenda, improvvisamente resosi conto dell'assenza della ragazza, Brenda si voltò, tornò a guardare l'uomo –Io non…non lo so..era qui…-
-Dah!- Jack la superò tornando indietro, correndo come inseguito dal demonio. Il corridoio ormai vibrava spaventosamente, sarebbe crollato tutto in pochi attimi, vide Lenora a terra, e dietro di lei Barbossa. Schivò una pietra, raggiungendoli.
-Non guardare!- ordinò afferrandola per le spalle –Guarda me, Lenora, me! comprendiii?-
La ragazza si tenne stretta alle braccia di Jack, tentando di resistere dal guardare, una forza oscura sembrava chiamarla, qualcosa di mostruoso e affascinante al contempo, che non avrebbe avuto pietà per lei, se i loro sguardi si fossero incrociati. Jack tenne volutamente la testa bassa, concentrandosi su Lenora.
Barbossa lasciò la presa, incapace di distogliere lo sguardo dall'abominevole forma oscura. –Jack!- urlò –Fuoco!- implorò –Fuoco!-
Jack cercò la sua pistola, trovò lo sguardo di Lenora, lesse ciò che i suoi occhi dicevano, lo supplicavano di non farlo, di non sparare. Barbossa doveva pagare, e l'avrebbe fatto restando in vita…sino all'ultimo. Scrollò la testa trascinandola via.
Corsero lungo il corridoio inseguiti dalle rocce che cadevano sopra le loro teste, udirono Barbossa urlare, urlare ancora, urlare di dolore si, ma anche di terribile, profondo terrore.
-Salta!- urlò Jack spingendo Lenora verso l'uscita, un raggio di luna che sapeva di libertà.
Will afferrò Lenora per le braccia, lei rotolò fuori, Jack balzò fuori dopo di lei, appena in temo per non essere schiacciato da un enorme masso nero.
La luna illuminò i loro volti, sporchi, stanchi, sconvolti.
Non c'era più traccia della maledizione.
Erano liberi.
Erano fuori.