PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget
Secondo
capitolo: THE BLACK SWAN
I pirati si radunarono
attorno alle due prigioniere ancora incappucciate, mormoravano
spingendosi tra loro, accarezzando i propri coltelli come
fossero state belle donne. Il capitano della nave diede ordine
di ripartire, poi scese dal castello di prua, sorridendo al
suo fresco bottino.
-Due?- chiese, guardando gli uomini che
erano scesi sulla terra ferma per il rapimento.
I quattro
uomini si guardarono in silenzio, poi si schiarirono la
voce.
Il capitano trattene lo sguardo ancora su di loro
–Geldert!- ordinò. Geldert, uno dei quattro pirati tolse con
decisione il sacco dal volto di Brenda.
Brenda si ritrovò
a fissare gli occhi del capitano, non senza sorpresa.
Il
capitano alzò un sopraciglio, sorridendo a mezze labbra –Mh,
interessante.- commentò, mentre il resto della ciurma faceva
da eco, strattonandosi a vicenda, bastò uno sguardo per
metterli tutti a tacere.
-Geldert!-
Il pirata liberò
anche l'altro ostaggio, il capitano inarcò la schiena in una
smorfia di sorpresa, passò lo sguardo dai suoi uomini
all'ostaggio –E questo chi diavolo è?- esclamò.
Will,
ancora non completamente lucido corrugò la fronte –Voi chi
diavolo siete…-
Veloce come un felino il capitano puntò la
sua pistola contro l'avventato Will –Sei sulla mia nave,
ragazzo, qui le domande le faccio io, comprendi?-
Will
trattenne per qualche secondo il respiro, aguzzò la vista per
vedere meglio in faccia il capitano. Aveva almeno tre quarti
di volto coperto dall'ombra e dal cappello, ma quella
voce…
-Mi avete portato un eunuco travestito da donna,
inutili cialtroni! Dovrei tagliarvi la testa!- esclamò,
rivolta ai quattro uomini, Pete e Yellow Teeth fissarono
l'uomo vestito da donna, poi scossero la testa –Ma..parlava
anche come una donna!- si giustificarono.
Quella frase fece
sorridere il capitano, mentre Will guardava contrariato i due
pirati.
Il capitano si avvicinò ulteriormente al ragazzo,
mostrandogli finalmente il volto –Un mezzo uomo, dunque!- si
guardarono in silenzio per qualche attimo –Va bene, zoticoni
che non siete altro, portate i nostri due ospiti sottocoperta
e datevi da fare!-
-Un momento!- Will si liberò dalla presa
facendosi avanti, mentre Brenda assisteva alla scena senza
opporre resistenza –Non potete portarci via!-
Gran risate
si alzarono dalla ciurma, il capitano si voltò a guardarlo,
non sorrideva più – Non sei solo vestito da donna, parli anche
come una donna: troppo.- disse –Trovategli dei vestiti
decenti, e che siano da uomo.- di nuovo le risa della ciurma,
il capitano calò lo sguardo sui due prigionieri –Godetevi il
viaggio, signori, se non creerete problemi a me non avrete
problemi da me! Benvenuti sulla Black Swan!-
-Come sarebbe "Non c'è più"!- il Governatore
Swan sentì i brividi salirgli sino in testa –Elisabeth, di
cosa stai parlando?-
-Non c'è più ,papà…e non c'è più
neanche Will!- le ultime parole le pesarono sul cuore come un
macigno.
Il Commodoro diede ordine ai suoi uomini di salire
con lui al piano di sopra –Permettete?- domandò, alludendo al
permesso di poter entrare nelle stanze della ragazza.
Elisabeth annuì debolmente –Si, certo.- disse, abbracciandosi
al padre.
-Estrella, offri i pasticcini alle signore e
versa da bere agli invitati, cerchiamo di non allarmare gli
animi inutilmente- ordinò gentilmente il Governatore seguendo
Norrington per le scale.
Controllarono ogni stanza, ma
tutto sembrava essere in ordine. Norrington si fece indicare
la stanza affidata a Will, Elisabeth gliela mostrò. L'uomo e
due guardie aprirono la porta, non c'era nessuno, ma non
poterono non notare i vestiti ben ordinati sul letto e la
scatola vuota accanto. Una delle due guardie controllò sotto
il letto, mentre l'altra si affacciava alla finestra
aperta.
-Signore!- disse poi, raccogliendo qualcosa da
terra. Il Commodoro la osservò, era una tasca da rum, vuota.
Alzò gli occhi verso il Governatore, verso Elisabeth,
s'inumidì le labbra –Pirati- disse.
Brenda
guardava fuori dalla piccola finestra tonda della nave,
l'avevano portata in una stanza sottocoperta, sicuramente una
delle stanze del capitano. Drappi di velluto nero e viola si
alternavano ad altri di color rosso scuro, l'ambiente era di
gran lusso, doveva essere una grande nave, quella.
Le porte
si aprirono facendola sussultare, entrò il capitano, lanciando
il cappello su una delle poltrone. Senza dirle niente andò a
sedersi a capotavola, poggiando una gamba sul bracciolo, prese
una mela dal cesto e l'avvicinò alla bocca. Solo allora alzò
gli occhi su di lei, sorrise, porgendole la mela.
Brenda
fece cenno di no. Il Capitano non sembrò sorpreso. Brenda
tornò a guardare verso il mare
-Il mio nome è Brenda Lise
Swann, sono la figlia del Governatore Swann, non di Jonathan
Swann, ma di Robert Swann, Governatore ad Essex, Inghilterra.
Sono a Port royal in occasione della festa di fidanzamento di
mia cugina Elisabeth, figlia del Governatore di Port Royal. –
fece una pausa, guardò con la coda dell'occhio il capitano,
stava mangiando la sua mela dondolandosi sulla sedia che
cigolava ad ogni movimento, ma sembrava ascoltarla , continuò
–L'uomo che avete rapito…Dio solo sa per quale motivo è
vestito da donna…è il fidanzato di mia cugina Elisabeth. Il
suo nome è Will. William Turner.- il cigolio s'interruppe.
Brenda si voltò, questa volta il capitano la stava guardando,
aveva ancora la bocca piena, ma aveva persino smesso di
masticare.
-Turner?-
Brenda annuì –Si. E' il figlio di
Sputafuoco Bill.-
Gli occhi del capitano sembrarono
scintillare, tornarono a posarsi su di lei –Perché mi stai
dicendo tutto questo? Di solito i prigionieri se ne stanno in
un angolo a tremare di paura, non mi raccontano la loro
vita.-
-Lo so…ma…ecco, sicuramente ricaverete una bella
somma per il riscatto, mio padre non si tirerà certo indietro
ma il fatto è che…io non voglio essere liberata.-
Il
capitano tossì, per poco non si strozzò al suono di quelle
parole, la guardò corrugando la fronte in una delle sue
classiche espressioni che Brenda avrebbe imparato a conoscere.
–Scusa?-
-Voglio diventare un pirata.- sentenziò.
Il
capitano sputò nel piatto i resti della mela –Cosa?- restò
immobile a guardarla per qualche attimo poi rise, rise
impunemente di lei –Ah! Ah! Ma è assurdo!-
-Perché? Che c'è
di assurdo?-
-Perché sei una donna-
-Lo siete anche
Voi.-
Il capitano alzò un sopraciglio, poi dopo essersi
asciugata le mani sulla camicia nera si toccò il resto del
corpo –Oh, ma non mi dire!- ironizzò. Le si accostò, tenendola
sotto tiro con lo sguardo, sorrideva ma c'era qualcosa di
stonato in quel sorriso, ora che Brenda poteva vederla meglio
si chiedeva se quello strano modo di camminare, di gesticolare
e quelle espressioni non celassero pura follia, le fu
istintivo appiattirsi contro la parete, il capitano sembrò
accorgersi dei suoi dubbi e sorrise di più –Acuta
osservatrice.- disse –E' una qualità da pirata-
Brenda
socchiuse le labbra per dire qualcosa, ma le richiuse non
trovando nulla da dire.
-La cena ti aspetta nella stanza
accanto, ho detto ai miei uomini di portare l'eunuco, avrai
fame, e non vorrai certo cenare da sola.-
La ragazza sembrò
pensarci, beh, certo…fame ne aveva, e poi improvvisamente
l'idea di stare in compagnia di Will non le dispiaceva.
Annuì.
Il Capitano le fece spazio in un inchino –Oltre
quella porta.- disse, seguendola con lo
sguardo.
Will si era svegliato presto, quella
mattina…o almeno così credeva.
La vita sulla nave non era
mai smessa, anche se gran parte dei pirati era ancora
sottocoperta.
Un paio erano in poppa, stavano parlando di
qualcosa che li teneva decisamente impegnati, altri tre
lucidavano le spade, bevendo rum.
Si affacciò a guardare
l'acqua, era scura, e faceva freddo, molto strano.
Guardò
la ragazza in piedi davanti al timone, fissava un punto
all'orizzonte ed aveva un'espressione seria e pensosa, era
senza cappello, ma teneva i lunghi capelli dorati sotto la
bandana nera.
-Non è cattiva, è il capitano.- disse una
voce alle sue spalle.
Will si voltò, era il vecchio della
sera prima, quello che aveva servito la cena, stava lavando il
pavimento della nave, era un miracolo che ci vedesse qualcosa
dietro quella benda.
Will gli sorrise, ma tornò a guardare
la ragazza, non aveva idea di dove stessero andando, ma lui
non aveva intenzione di aspettare per scoprirlo, sospirò
raggiungendola.
Le passò davanti, salendo sul punto più
alto del castello di poppa, la ragazza lo degnò di un veloce
sguardo, poi tornò a guardare l'orizzonte.
-Che cosa hai
intenzione di fare con Brenda e me?-
Di nuovo vide i suoi
occhi guizzare verso di lui, senza soffermarsi, per poi
tornare al punto di prima.
-Hey! Dico a te.
Capitano.-
-La mia nave concilia i tuoi sonni, dolcezza, mi
sembri ben riposato.-
Will soffiò aria dalle narici
–Eunuco, dolcezza, ragazzo. Ho un nome-------
-So qual è il
tuo nome, William Turner-
Will sembrò sorpreso, ma decise
di non volerle dare soddisfazione –Perfetto, allora usalo.-
scosse la testa –Dove ci stai portando?-
La ragazza si
concentrò sul timone, poi lo guardò –Pensi davvero che sia
tenuta a dirtelo?-
-Dal momento che hai voluto ospitarci
per forza…- sottolineò lui.
-Tortuga.-
-Tortuga?- Will
si voltò verso la direzione cui stava viaggiando la nave,
quasi potesse fermarla con lo sguardo –Tortuga? Ma non è
possibile!-
-Possibile- sorrise lei, ma solo per un
secondo.
-Io non ho intenzione di farmi trascinare a
Tortuga, tra quell'ammasso di…di…di disgust-------
Il
capitano roteò il timone facendo ruotare una delle vele,
l'albero colpì Will allo stomaco portandolo fuori dalla nave,
sospeso in aria –Ti dirò io cosa farai, William Turner!- disse
lei alzando la voce, affinché lo sciabordio delle acque non
coprisse le sue parole –Puoi scegliere di arrivare fino a
Tortuga appeso lì e trovare il modo di tornartene alla tua
noiosissima vita, o puoi decidere di restare con noi e darti
da fare per darle un senso, finalmente!-
Il resto della
ciurma ghignò, senza lasciare le proprie
mansioni.
Aggrappato all'albero Will tentava di non
scivolare –Di..cosa stai…parlando?-
Gli occhi del Capitano
scintillarono, gli dedicò un sorriso –So dov'è tuo padre.
Perciò…- fece rientrare la vela facendolo cadere sul pavimento
ai suoi piedi, gli puntò la spada al collo –Dovrai scegliere.
Adesso.-
-Chi mi assicura che tu non mi stia
mentendo?-
La ragazza lanciò in aria la spada afferrandola
al volo e porgendogliela dalla parte del manico.
-Hai la
mia parola. Non faccio mai promesse che non posso mantenere,
non sulla mia nave.- gli strizzò un occhio
–comprendi?-
Will si tirò a sedere, scrollò la testa per
riprendersi dalla caduta, aveva una forte sensazione di
deja-vu, e cominciava a credere di essere caduto in qualche
misterioso maleficio –Hai mai sentito parlare di
Ja---
-A-ah Turner, non mi hai risposto-
Si alzò in
piedi, osservando la bellezza della spada, doveva essere stata
fatta da qualcuno che come lui amava il suo lavoro, alzò gli
occhi verso la ragazza, la guardò –Posso sapere con chi ho
l'onore di fare un accordo? Conosco il nome della tua nave, ma
non il tuo.-
Lei gli puntò il dito contro come per dargli
ragione, poi si chinò in un mezzo inchino – Mi chiamo Lenora,
giovane Turner. Lenora Sparrow!-