PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget
CAPITOLO
VENTESIMO: FUGA DA LA ISLA DE MUERTA
La luna
illuminava le calme acque del mare dei Caraibi, tracciando una
meravigliosa scia d'argento, un varco che conduceva in un
posto lontano da lì.
Solo in un secondo tempo saltava agli
occhi l'irreale immobilità delle acque, quasi a sottolinearne
la presenza di qualcosa di maligno, che teneva lontano tutto
ciò che ricordava la vita.
Jack, sdraiato sulla roccia,
accanto a Lenora, riprendeva fiato. L'isola ancora tremava, ma
gli schianti e le frane sembravano essere finiti. –Tutta
intera?- chiese, voltando il viso verso di lei, Lenora mosse
gli occhi nella sua direzione, era rivolta col busto sulla
roccia stranamente calda, sembrò masticare qualcosa, poi annuì
–Aye!- rispose.
Will osservò la ferita di Duarte, perdeva
sangue, ma non sembrava mortale –Duarte, come ti senti?-
Il
ragazzo tossì muovendo dolorosamente la testa –Ho avuto giorni
peggiori…- mormorò. Sentì una mano sulla spalla, era delicata
e tremava leggermente, sorrise a Brenda, fingendo di sentirsi
meglio.
-Duarte…- mormorò lei, cercando di trattenere le
lacrime, la camicia del ragazzo era sporca di sangue,
detestava doverlo ammettere ma quell'enorme macchia la
sconvolgeva.
Jack si tirò a sedere rumorosamente, battendo
affettuosamente una mano sul fianco di Lenora –Avanti!-
l'aiutò a sedersi, osservando il mare da quella parte
dell'isola –La Black Swan dovrebbe essere da--------- sgranò
gli occhi, poi alzò un sopracciglio senza spostare lo sguardo.
Lenora corrugò la fronte, si voltò a guardare nella stessa sua
direzione…quello era il luogo più buio dei Caraibi, ma la luna
era piena ed impietosa, c'era una nave all'orizzonte, si stava
allontanando velocemente, ma era ancora possibile riconoscerne
le forme.
-Ma…quella è la…- Lenora aguzzò la vista,
incredula, Jack terminò la frase per lei –Nightflyer!-
mormorò.
Duarte alzò la testa di scatto, gli occhi
spalancati, l'espressione di chi non crede a ciò che sta
vedendo –Il volatore Notturno…- disse, incapace di distogliere
lo sguardo.
Will e Brenda si guardarono, era chiaro
ignorassero cosa diavolo ci fosse dietro quella nave, Will non
avrebbe scommesso per Brenda, ma lui ne aveva abbastanza di
misteri e navi immortali. –Dov'è la Black Swan?-
domandò.
-Arriverà- Jack rassicurò il ragazzo con un cenno
del capo, tornò a guardare la nave ormai lontana, in
silenzio.
-Dovremmo scendere, raggiungere la costa.- Lenora
guardò in basso, poi spostò lo sguardo su Duarte –Credi di
farcela?-
Duarte la guardò, trovò la forza per sorriderle
–Qualsiasi cosa, ma lasciamo questo posto in fretta!-
Lo
aiutarono a tenersi in piedi, sembrava esserci un sentiero
ricavato dalla roccia, era impervio e ripido, ma potevano
farcela. In fila indiana cominciarono a scendere, Jack
davanti, seguito da Lenora, Duarte, Brenda e Will.
A tratti
la roccia si faceva pericolosamente scivolosa, costringendo il
piccolo gruppo a rallentare la discesa.
-Spero tutto questo
serva a qualcosa…- commentò Brenda mandandosi indietro una
voluminosa ciocca di capelli.
Jack si fermò irrigidendosi,
alzò le mani, osservando il buio.
-Cosa?- Lenora fece
capolino dalla sua spalla.
-Si rientra.- Jack guardò nella
piccola grotta –c'è vento, non dovrebbe essere molto lunga.-
sospirò –entriamo.-
Lenora fece cenno ai ragazzi che la
marcia riprendeva, ma nessuno di loro si sentiva più tanto
sicuro della scelta fatta da Jack. Se quella grotta li avesse
condotti di nuovo al centro dell'isola? era più che chiaro che
non sembrava esserci logica all'interno della Isla de
Muerta.
I loro passi rimbombavano tra le rocce della
caverna, era incredibilmente scuro lì dentro, Jack avanzava
lentamente, vibrando la sua spada in aria –Avete mai visto
qualcosa di più scuro?- commentò Jack cercando di vederci
qualcosa, gli altri mormorarono, ma le sue orecchie erano in
ascolto di …era un rumore che sembrava giungere da un punto
molto profondo della grotta, ma velocemente si stava
avvicinando
-Che c'è?- domandò Lenora.
-Perché ci siamo
fermati?- Will si inumidì le labbra, era l'ultimo della fila e
l'idea di avere le spalle scoperte non lo divertiva
affatto.
-Jack?- insistette Lenora.
Jack mosse le dita
in aria, anche se nessuno poté vederlo, nessuno poté vedere
neanche la sua espressione di disgusto, mentre il rumore si
faceva assordante, un vento improvviso smosse i capelli dei
pirati, Jack spalancò gli occhi improvvisamente conscio di ciò
che stava accadendo –Pipistrelli!- urlò, accovacciandosi con
le mani sul cappello.
-Che diav----- Brenda sentì qualcuno
afferrarla per un braccio, trascinandola verso il
basso.
Uno stormo di pipistrelli passò disordinatamente
sopra le loro teste, con il loro inconfondibile urlo, i
ragazzi rimasero accovacciati coprendosi le teste, sembrava
non dovessero finire mai. Will notò che non andavano nella
direzione da cui erano arrivati loro, ma voltavano
improvvisamente a destra subito dopo le sue
spalle.
-Immondi!- mormorò Brenda cercando di
riassettarsi.
-I pipistrelli possono essere di grande aiuto
in una grotta scura come questa, Missy!- commentò Jack
riprendendo posizione –Will?-
-Si Jack, hanno voltato,
proprio dietro di me, credo di poterci arrivare.-
-Aye!
Mostraci la strada, allora!-
Will aprì la bocca per dire
qualcosa, ma poi ci ripensò, non era il caso di fare problemi,
l'unica cosa che voleva era uscire da lì. Si voltò tastando
l'aria attorno, trovò il muro, la roccia ruvida, gli sembrò di
allungarsi in modo innaturale, finché trovò un buco. Un enorme
foro nel muro. Sperando che questo non lo cacciasse in
ulteriori guai si affacciò…vento. C'era del vento.
-Per di
qua!- urlò, rilassato. Allungò deciso un passo…cadendo nel
vuoto assoluto.
Sputafuoco osservava silenzioso
il mare.
Da quella parte dell'isola non sembrava esserci
corrente, come se perfino l'oceano avesse paura di risvegliare
antiche creature dormienti. Se non fosse stato per la luna,
sarebbe stato un suicidio portare la nave in quella zona, ma
restava il fatto che fosse una follia ugualmente.
-Ma dove
sono?- mormorò, cercando disperatamente qualcosa di vivo in
quell'assoluta staticità.
La ciurma della Black Swan
interamente schierata, affacciata nella speranza di scorgere
qualcosa. Ogni attimo che passava era una speranza in più che
correva via con esso.
-Sputafuoco, qui non c'è
n----
-Non pensarlo neanche. Jack li riporterà tutti qui!-
tuonò, ma i suoi occhi sembravano pensarla diversamente.
Improvvisamente una serie di urla si susseguirono da qualche
parte, poi quella che sembrava una raffica di scoppi riempì
l'aria poco distante da loro: una pesante spuma si alzò, si
diressero verso quella direzione.
-Aaaaaaaaaahhhhhhhh!-
urlò Will cadendo nel vuoto, seguito dagli altri. Caddero
nell'acqua fredda e immobile, poco distanti da un gruppo di
rocce piatte.
-Uomini in mare!- urlarono dalla nave –Calate
le scialuppe! Avanti, ammasso di cani randagi!-
Le
scialuppe raggiunsero presto l'acqua, imbarcando Jack e gli
altri.
-Come sta?- Brenda si avvicinò a Cohen, il
pirata con le uniche conoscenza mediche a bordo, dopo che
l'uomo aveva finito di bendare il petto a Duarte. Il ragazzo
giaceva sul letto, la camicia a terra, un braccio dietro la
testa
-Ciao Brenda!- la salutò lui, felice di vederla, lei
sospirò rilassandosi, non sembrava un uomo vicino alla
morte.
-Se la caverà- Cohen colpì Duarte ad una gamba,
lasciandoli in fretta da soli –Se ti serve qualcosa…- buttò
lì, in un ghigno che fece sorridere anche la ragazza. Rimasti
soli Brenda si sedette accanto a Duarte, le mani nervosamente
intrecciate. lui la guardava senza dire niente, sembrava aver
compreso il suo momento di difficoltà e ne appariva
divertito.
-Allora…sembra proprio che te la caverai!-
disse. Si morse un labbro, non era esattamente quello che
avrebbe voluto dirgli.
Duarte si accomodò, una leggera
fitta gli traversò il petto, aspettò che passasse –Non è la
prima volta…- sorrise –Tu piuttosto! Ti ho vista, sai? Sei una
spadaccina!-
Brenda avvampò –Oh…- si grattò la testa,
imponendosi di non guardare il corpo seminudo del ragazzo,
sarebbe stato piuttosto inopportuno. Si schiarì la voce –Da
quanto sai di essere un diretto discendente di Cortes?-
domandò.
-Da sempre. Ma temo mi sia tornato utile solo
stanotte. Di solito non conviene vantarsene…- la guardò
–Domani saremo a Port Royal, fa parte degli accordi presi con
il Commodoro, dovrai tentare di rimetterti per allora…o ci
farai arrestare tutti!-
Lei roteò gli occhi sorridendo
–Mh, un modo davvero carino per dirmi che ho un aspetto
terribile!- guardò la porta –Duarte…credo ci sia qualcuno che
vuole salutarti!-
Scratch balzò sul letto, stiracchiandosi
per poi accovacciarsi accanto al suo padrone, gli occhi di
Duarte parvero riprendere luce, Brenda pensò che avrebbe dato
qualsiasi cosa per accendere in lui quella stessa luce, quasi
le venne da ridere…invidiosa di un gatto, ecco
cos'era!
-Resterai con la Black Swan?- gli domandò.
Lui
coccolò Scratch come meglio poté –Credo di si.- una nuova
fitta lo fece sussultare leggermente –Sempre che Lenora non
decida di lasciarmi di nuovo su qualche isola…-sorrise
–Oh…dipende dalla compagnia, certo…-
Brenda arrossì –Tu…tu
sapevi che…si insomma, sapevi che Lenora e Barbossa…-
-Si.
Lo sappiamo tutti sulla Black Swan.- fece una smorfia
-Soprattutto io. Fu per questo che mi lasciò su
quell'isola…litigammo ed io le dissi che dalla figlia di
Barbossa non potevo certo aspettarmi comprensione…- sorrise al
ricordo –non ne ebbi.-
-Io pensavo fosse figlia di
Jack…porta il suo cognome, così…-
Duarte la guardò, poi
rise di sincero divertimento –La figlia di Jack?- rise
ancora.
-Perché stai ridendo? Porta il suo cognome, e per
di più si muove e parla come lui…era la cosa più logica!- si
giustificò.
Duarte sembrò pensarci, senza smettere di
sorridere –Jack si è sempre preso cura di lei, anche quando
c'era Barbossa, dopo l'ammutinamento si sono persi di vista
per qualche tempo, e a Tortuga si sono incontrati di nuovo.
Nel frattempo Lenora era cresciuta, quei due sono molto
simili, è vero, ma ti assicuro, Jack non potrebbe mai essere
il padre di Lenora…- le sorrise agitando le sopracciglia,
Brenda si portò una mano alla bocca, arrossendo.
-Duarte!-
esclamò.
-Aye! Sei stata tu a chiedermelo.- guardò il
soffitto della nave –Solo uno Sparrow può essere il capitano
di questa nave, come della Black Pearl. Sono navi gemelle,
ricavate dagli stessi legni. Le polene hanno una lunga,
lunghissima storia, che forse un giorno saprai…Jack ha dato il
suo cognome a Lenora e l'ha resa capitano della Swan.- spostò
lo sguardo su di lei –Lenora è un buon capitano. Io e lei
siamo destinati a litigare per tutta la vita, ma siamo
indispensabili l'uno all'altro.- sorrise –E per quanto
riguarda Jack, ti dirò una cosa, Brenda: ogni donna che lo
schiaffeggia ne è innamorata. O lo è stato.-
-Posso
chiederti un'ultima cosa?- azzardò lei accarezzando Scratch,
la gatta sembrò apprezzare, dedicandole fusa.
-Piuttosto
curiosa per essere una gentildonna inglese- scherzò
lui.
-Cos'è Il Volatore Notturno?-
Duarte tornò
improvvisamente serio.
- Al vostro posto riposerei, Missy.
Domattina saremo a Port Royal.-
Brenda e Duarte si
voltarono, Jack era sulla porta, le gambe spalancate e le
braccia ai fianchi.
Brenda abbassò lo sguardo
–Si…credo…credo che andrò a riposare.- disse, congedandosi in
fretta. Jack si fece da parte per lasciarla passare, guardò
Duarte, poi si ritirò.
Duarte tornò a guardare il soffitto
nero della Black Swan, c'era ancora un'ultima cosa da fare a
Port Royal, e nessuno di loro era davvero sicuro sarebbe
andata per il verso giusto.
Il commodoro Norrington si era
dimostrato di parola.
Adesso era il loro
turno.
Purtroppo.