PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget






CAPITOLO TERZO: TORTUGA




Il piccolo gruppo di pirati si confuse con le decine di altri pirati che popolavano Tortuga. La serata era calda e piena di vento, i mille odori si confondevano in un pazzo valzer di razze e identità.
Prostitute di ogni età erano pronte a soddisfare richieste di qualsiasi tipo, felici di assecondare quegli uomini di mare approdati lì per sperperare le ricchezze accumulate in battaglia. Di solito i pirati arrivavano a Tortuga con soldi e preziosità di ogni genere, per ripartire senza neanche più uno scellino. Quello era il regno del piacere e della perversione, il paradiso di ogni uomo.
-Cercate di restare in piedi abbastanza da tornare alla Swan, partiamo domattina, ma per stasera fratelli, scatenatevi!- Lenora strizzò gli occhi ai suoi compagni –Ah Draco!-
Draco, un gigantesco uomo di colore, si voltò verso il capitano.
-Guai a te se mi porti di nuovo le donne sulla nave.-
Gli altri risero, prendendosi gioco di lui.
-Comprendi?- sospirò –Ok, ora sparite dalla mia vista, sono stanca di avervi sempre davanti agli occhi, branco di asini maleodoranti!!!-
Si divisero in fretta, ognuno verso la propria gloria.
Brenda sospirò sentendosi immensamente eccitata, che meraviglia…Tortuga, era a Tortuga!!!! Dio, lei sapeva assolutamente tutto su quel posto, sua madre ne parlava come di qualcosa di unico, e la complicità che si creava tra madre e figlia durante quei racconti le sembrava di ritrovarla adesso, adesso che lei era lì. Oh, se avesse potuto dirlo a sua madre. Ovviamente era anche stata messa in guardia, certo, faceva parte dei racconti che aveva ascoltato, ma immaginava anche che sua madre DOVESSE farlo, era pur sempre una signora, la moglie del Governatore, e lei era una bambina dallo spirito libero e avventuriero, poco adatta alla vita d'alto rango, tra pizzi e sfarzi che le stavano scomodi come un paio di guanti stretti. Oh, ma ora era lì, era in quel posto meraviglioso…certo, l'odore non era dei migliori, ed anche le facce erano davvero affatto rassicuranti, ma l'importante era esserci, finalmente. Guardò Lenora, così fiera e sicura, una giovane ragazza al comando di una nave, di una ciurma di uomini che obbedivano ai suoi ordini…un giorno, se avesse sfruttato quella occasione che la vita le stava offrendo, un giorno anche lei sarebbe stata….
-I miei pantaloni ti fanno un gran bel sedere, Brenda. Hai scelto il giorno sbagliato per metterli, credimi.- si sentì dire. Lenora fece vibrare le sopracciglia, era incredibile quello che riusciva a farci, Brenda non aveva mai visto un volto in grado di fare tutte quelle espressioni, ci voleva un po' per abituarsi ma poi poteva persino risultare…simpatico?
-Qui non è cambiato niente, eh? Soprattutto l'odore…- commentò Will guardandosi attorno, non era un posto che gli era mancato, ma in qualche modo non gli dispiaceva trovarsi ancora lì. Aveva scelto la vita tranquilla e metodica del fabbro, aveva scelto di non ascoltare il richiamo del mare, dell'avventura, del suo stesso sangue, per amore di una donna e per paura di rinnegare ciò per cui aveva sempre vissuto…ma non era riuscito a far tacere quella voce, non era riuscito a spegnere quello strano fuoco che gli scorreva nelle vene. La sua vita non era mai stata messa in dubbio, neanche quando Jack, quattro mesi prima, gli aveva rivelato l'identità di suo padre, William Turner…Bill, Sputafuoco Bill. Ma adesso…adesso, sapere che suo padre era ancora vivo, sapere che da qualche parte c'era ancora qualcosa di vivo che gli apparteneva e a cui appartenere rimetteva tutto in discussione. Tutto. La possibilità di conoscere suo padre, parlargli, sapere, chiedere, raccontare…questo rendeva tutto…diverso. La parte di lui che più era attaccata alla terra, agli affetti lasciati a Port Royal, alla sua bottega e perfino a quel vecchio ubriacone di John continuava a ripetergli di non fare stupidaggini, di non mettere tutto in discussione solo perché una filibustiera irriverente e con ogni probabilità "fritta dal sole" come suo padre, le aveva assicurato che non solo Bill era ancora vivo, ma che sapesse anche dove trovarlo… eppure, nonostante questo doveva ammettere di sentirsi sulla giusta strada. Il Capitano della Black Swan era sicuramente un pessimo elemento, ma dalla sua aveva proprio la persona che aveva dato un nuovo senso alla parola "pirata" …Jack Sparrow. Se sua figlia somigliava a Jack anche sulla parola data, oltre che a quell'assurdo modo di camminare e di gesticolare, allora sentiva di doverle credere. Era assurdo, ma era una garanzia. O pura follia. "Spesso le due cose coincidono" pensò. Era stato proprio Jack Sparrow ad insegnarglielo.
-Da questo momento non sei più mio prigioniero, Will Turner, quello che ho detto ai miei uomini vale anche per te, se ti interessa la Black Swan parte domattina all'alba, in caso contrario…-spalancò le braccia –benvenuto a Tortuga!-
Will la guardò, spostò lo sguardo su Brenda…Brenda lo implorò con gli occhi di restare. La vide unire i palmi nell'atto di preghiera, si chiese che motivo avesse lei di restare con dei pirati, tornò a guardare Lenora –Accetterò la tua ospitalità, Lenora. Hai detto di sapere dov'è mio padre, e hai dato la tua parola.-
-Si Will Turner, è esatto, ma devi chiamarmi Capitano, se non vuoi ritrovarti di nuovo appeso all'albero di poppa, comprendi?-
"Già, dimenticavo…" pensò. – Ma non pensare neanche per un momento che questo voglia dire che tu ed io siamo compagni, CAPITANO Lenora Sparrow-
Lenora lo guardò sogghignando –Di solito quelli che dicono questo poi finiscono con il perdere la testa…-compì un mezzo giro col busto, girandosi verso di lui -…per me!- terminò, indicandosi.
Brenda si coprì le labbra per nascondere un sorriso, questa volta fu Will ad alzare le sopracciglia – Che il Cielo me ne guardi!!- esclamò.
La ragazza lo guardò ancora ridacchiando, poi s'illuminò in volto –Ah, casa dolce casa!- si fece spazio entrando in una taverna, probabilmente la peggiore di Tortuga, piena di uomini ubriachi e donne con seni stretti in corsetti bagnati dal rum. Della musica veniva dal centro della sala, ma era solo un sottofondo sepolto dalle risa, le urla e le scazzottate a cui nessuno faceva caso.
Will prese gentilmente Brenda per un braccio, la lasciò passare chiudendo la fila, farsi spazio era una vera impresa ed una gentildonna come Brenda avrebbe potuto trovarsi in seri guai. Il trio si avventurò all'interno, Lenora sembrava conoscere quel posto come la sua nave, si stava dirigendo in un posto in particolare. Salutava con pacche e sorrisi e quelli che non raggiungeva a quel modo li raggiungeva urlando. Brenda era ammutolita da quello che i suoi occhi vedevano, era diverso da come l'aveva immaginato, semplicemente perché era impossibile immaginare Tortuga se non ci si era stati, questo era chiaro. L'aria era carica di rum, non che non le piacesse, ma le dava un leggero senso di nausea. Will continuava a guardarsi attorno con la stessa aria vigile ed un po' persa della prima volta, gli sembrava che niente fosse cambiato, perfino la musica sembrava la stessa.
-Stasera Brenda, manderai giù qualcosa che ti farà rimpiangere di non av----- si fermò. Restò immobile come se fosse improvvisamente divenuta una statua di sale. Brenda le andò addosso e Will andò addosso a Brenda, incidente che mandò Will in crisi per i primi secondi, ma che passò inosservato, perché Brenda guardava dritto avanti a sé, oltre Lenora. E aveva il cuore in gola.
Quello era l'uomo più bello che avesse mai visto.
Lenora sembrò riprendere finalmente vita, si avvicinò all'uomo che Brenda non riusciva a smettere di guardare.
-Jack!- esclamò.
-Lenora!- Jack Sparrow fece un passo verso di lei, sorridente e già mezzo ubriaco.
Veloce come il vento che soffia d'inverno Lenora lo colpì in pieno volto facendogli compiere mezzo giro. Jack rimase immobile per una manciata di secondi, poi tornò a voltarsi verso di lei –Jack Sparrow, l'ultima volta che ti ho visto te ne stavi andando con i miei soldi ed il mio rum!- disse lei, portandosi le mani ai fianchi in un gesto di stizza.
Le dita di Jack accarezzarono l'aria, Brenda, che non aveva smesso neanche per un momento di fissarlo, trovò la cosa incredibilmente affascinante –Si chiama Prestito, Lenora. Era un prestito!- si giustificò –E di rum ne avevi bevuto già abbastanza.- continuò cambiando completamente espressione, adesso si che sembrava un padre che riprende sua figlia.
-Jack Sparrow!- esclamò ancora lei in tono di rimprovero, ma poi il suo viso si addolcì, gli gettò le braccia al collo spaventandolo quasi. –Mi sei mancato, furfante!-
Solo allora Jack si rese conto della presenza del suo vecchio amico, corrugò la fronte sorpreso –Will?-
Will gli sorrise allungando la mano per salutarlo –Jack!-
Brenda si ritrovò a fissare il pirata a pochi centimetri di distanza, lui si era avvicinato per salutare Will e lei non avrebbe saputo chiedere di meglio.
-Cosa ci fai qui, ragazzo? La tua ragazzetta è stata di nuovo rapita?- scherzò
-Temo saprai tutto tra qualche minuto.- Will si stupì, era contento di rivedere quel personaggio strano ed imprevedibile.
-Avrei giur------- Jack si sentì improvvisamente osservato, sentiva due occhi tenerlo sotto tiro e ce li aveva puntati proprio addosso, si voltò, vide Brenda, si voltò di nuovo verso Will, aprì la bocca per dire qualcosa, poi si voltò ancora, Brenda si sentì avvampare: quegli occhi erano così…così…
-Ci conosciamo?- le domandò.
-…nno. io…-
-E' la cugina di Elisabeth, si chiama Brenda- rispose Will anticipandola, gli occhi di Brenda si staccarono da Jack per la prima volta da che l'aveva visto, per andare a posarsi su Will, per fulminarlo. Will si accorse dello sguardo contrariato della ragazza ma non ne capì il motivo.
Jack chinò la testa da una parte, si girò lentamente verso Lenora, roteò gli occhi e tornò nella posizione di prima –Non sono sicuro di voler sapere cosa sta succedendo- commentò.
Will lanciò un'occhiata a Lenora, poi fece segno agli altri di sedersi al tavolo.
-Rapiti!- esclamò Jack girandosi verso Lenora, dopo che Will ebbe terminato il suo breve racconto, poi sembrò pensare improvvisamente a qualcosa, allora tornò a guardare Will –E tu cosa ci facevi vestito da donna?- abbassò lo sguardo sull'inguine del ragazzo –sei a posto li sotto?!-
-L'unico motivo per cui sono qui è perché tua figlia mi ha detto di sapere dov'è mio padre.-
- Aah- Jack annuì ascoltando con attenzione, continuò ad annuire ancora per qualche attimo prima di tirare repentinamente indietro il collo facendoli sobbalzare di sorpresa –che cooosa?-
-Ha giurato di sapere-------
- Mia figlia?- l'interruppe Jack
Lenora incrociò le braccia in una delle sue alzate di sopracciglia.
-Io non ho figlie, Will. Ti sembro adatto a fare il padre?-
Le mascelle di Will s'indurirono all'istante, si voltò verso Lenora, con aria furente, Brenda e Jack guardarono la ragazza, che di tutta risposta afferrò il boccale di Jack e mandò giù tutto il rum.