PIRATES OF THE CARIBBEAN: THE CURSE OF THE TWIN SHIPS
By Bridget






CAPITOLO SETTIMO: SULLA NAVE


L'aria sembrava essersi fermata, sulla Black Swan.
Gli uomini immobili, in attesa che Duarte scegliesse di inginocchiarsi davanti al Capitano.
Persino il vento sembrava aver scelto di attendere, per vedere come andava.
Le mascelle di Duarte erano serrate, gli occhi puntati contro quelli di Lenora come cannoni pronti a sferrare l'attacco, riempì i polmoni d'aria poi prese a scendere lentamente, mentre dalla ciurma qualcuno mormorava qualcosa.
Si stava inginocchiando.
In uno dei suoi velocissimi movimenti Lenora lo fermò per un braccio, senza dire una parola.
Era abbastanza.
-Signori…- esclamò rivolta ai suoi uomini, ma senza smettere di guardare il ragazzo –sembra proprio che la Black Swan sia di nuovo al completo!-
-Huzza! Huzza!- urlarono alzando i pugni in aria, Brenda li osservò, sembravano tutti soddisfatti del ritorno di Duarte, era chiaro che quel giovane fosse ben voluto sulla nave, anche se Draco l'aveva davvero spaventata, ma come Nostromo aveva il dovere di trascinare un "intruso" dal capitano.
Lenora sorrise ancora a Duarte, tendendogli la mano, lui la strinse, sorridendo di rimando.
-Jack?- il Capitano voltò la testa verso di lui.
Jack Sparrow guardò il mare, non era stato buon tempo in quei giorni, il colore dell'acqua raccontava di tempeste, nubifragi, niente di buono. Era il momento giusto. Guardò la ciurma, con la sua espressione seriamente alcolica, accarezzò la balaustra di legno, lo fece come avrebbe accarezzato una bella donna –Questa è una gran bella nave- disse –Una…splendida…nave- sottolineò, le dita puntate un po' ovunque, ciondolò –come la Black Pearl!- si sfiorò il mento, sembrava stesse cercando le parole più giuste ma in realtà quello era proprio il suo modo di dire le cose, la ciurma attese.
-Ma Barbossa,- gli uomini della ciurma si sentirono raggelare, da quant'è che non s'udiva quel nome in tono così alto sul Cigno, qualcuno guardò di nascosto Lenora, aveva chiuso gli occhi come fosse stata colpita a morte da una spada, ma probabilmente Jack Sparrow era l'unico uomo in tutti i Caraibi che avrebbe potuto permettersi di infrangere un articolo del Codice del Cigno Nero e vedere ancora la luce del giorno, altri non erano stati così fortunati.
-Ha fatto cadere sulla nave una maledizione.- sospirò –Barbossa è morto…- di nuovo la ciurma trattenne il fiato, e di nuovo Lenora subì il colpo -…ma la nave è ancora maledetta- i suoi occhi guizzarono –C'è solo un'altra nave in grado di trovarla…-di nuovo accarezzò la balaustra –ed è questa.- si affrettò a concludere –Ma prima- plasmò l'aria con le dita, qualcuno perse il filo del discorso per seguire quelle mani –ma prima c'è un posto dove dobbiamo andare- sogghignò, gli occhi brillarono –La Isla de Muerta!-
La ciurma parlottò, pareri contrari, animi eccitati, questo era l'effetto che faceva quell'isola.
Peg Leg si fece avanti, zoppicando –Ma come faremo a raggiungerla? La Isla de Muerta non è----
Jack si avvicinò alle scalette –Scusa Will- le scese, raggiungendo la ciurma, guardò curioso il moncherino che Peg Leg aveva al posto della gamba sinistra, istintivamente mosse la SUA gamba sinistra, quasi per assicurarsi che non fosse di legno, poi gli sorrise con soddisfazione –Figliolo- disse –sono il capitano Jack Sparrow, comprendi?-
Lentamente ma con crescente entusiasmo la ciurma aderì, urlando il nome di Jack al cielo.

-Che cosa hai in mente, Jack?- Will gli si accostò senza farsi sentire dal resto degli uomini a bordo, erano tutti tornati al proprio lavoro, Jack aveva preso il timone, portava lui la nave alla isla de Muerta. – Perché proprio la isla de Muerta? Non vorrai prendere il tesoro di Barbossa, vero?- sperò quasi di sentirsi dire di no, ma non ci credeva neanche lui.
Jack si lasciò sfuggire una espressione di sufficienza, in realtà non tentò neanche di frenarla, chiuse la sua bussola e lo guardò –Will!- disse, muovendo l'aria intorno al naso del ragazzo con le sue dita, gli occhi di Will seguirono l'improbabile traiettoria della mano di Jack, tornò a guardarlo –lo so che per te è difficile, ma perché non ti siedi da una parte e ti godi il viaggetto, eh?- fece, chinando la testa da una parte, tornò a dedicarsi al timone.
Will sospirò –Jack non puoi prendere quel tesoro, è maledetto!-
Jack roteò gli occhi –Il tesoro azteco è maledetto, Will, ma tutto il resto è lì per essere preso, comprendi?-
-Perché invece non torniamo verso Port Royal e------ Will tacque lì all'istante, Jack gli aveva puntato la pistola al naso, senza smettere di guardare il mare davanti a sé. Alzò le mani in segno di resa, scosse la testa e si allontanò.
Rimasto solo Jack riaprì la bussola, guardò dritto davanti a sé, le nubi cominciavano ad addensarsi e l'aria sembrava appesantirsi, sorrise, sarebbero arrivati quella notte stessa.

Brenda guardò fuori da uno dei piccoli vetri che componevano la finestra, avevano cenato tardi, ma la cena era stata ottima. Fuori era buio ormai, ma poteva percepire la maestosità del mare. Il vento si era alzato, aveva sentito Draco avvisare il resto della ciurma di tenersi pronti alla tempesta.
-Cosa facevi prima?-
-Niente che sia degno di essere ricordato.- rispose lei fissando l'acqua illuminata dalla nave..
Sentì Lenora raggiungerla, le si accostò, condivise con lei lo splendore della tempesta in arrivo – Guardala- la sentì dire –c'è qualcosa che possa competere?-
Brenda sorrise appena –No.- abbassò lo sguardo –Lenora, dicevo sul serio quando ti ho detto di voler diventare un pirata.-
Il respiro di Lenora appannò la finestrella –Cosa ti fa pensare di esserne tagliata? Non basta infilarsi in un paio di pantaloni e navigare su una nave pirata per essere un pirata.-
-Potresti sempre insegnarmi.-
Lenora quasi sussultò, si girò a guardarla –Cosa?-
-Perché no? in fondo anche tu, se non avessi trovato chi ti ha insegnato, cosa saresti stata?- era azzardato rivolgersi in tal modo ad un pirata, lo sapeva, ma dalla sua aveva l'ardire dell'entusiasmo e della passione che per anni era stata costretta a soffocare.
Lenora le puntò contro i suoi occhi del colore del mare, mosse le dita come aveva fatto Jack quella mattina, sul ponte –Dovresti pensare a quello che dici, Miss Swann.- disse, era contrariata ma non sembrava avercela con lei. Sembrò voler abbandonare il discorso, invece tornò a guardarla –Un pirata non è semplicemente un ladro che sa difendersi con la spada, Brenda. Un pirata non fa questo per necessità, il nostro è amore. Non abbiamo paura della forca, perché sappiamo che se non esistesse questo rischio tutti i codardi diventerebbero pirati ed i mari sarebbero pieni di uomini di scarso valore così come ne è la terraferma. Se chiedessi ad un pirata di scegliere per sé il giusto castigo chiederebbe la morte, perché se non fosse così, tutti quelli che truffano donne, opprimono i loro vicini poveri che non hanno denaro per ottenere giustizia salperebbero in mare, così l'oceano sarebbe pieno di codardi come lo è la terra.-
Brenda la guardò stupita, era la prima volta che sentiva quella ragazza fare un discorso del genere, e quelle parole erano riuscite ad accrescere il suo desiderio di diventare pirata. L'aveva capito, ma non poteva farci niente, lei voleva, doveva essere uno di loro.
Al colmo dell'eccitazione si voltò verso il Capitano –Insegnami!- le disse –insegnami ad essere un buon pirata, Lenora. Se il mio destino deve portarmi su una forca al centro di una piazza, allora sia così. Non basta a fermarmi.- si morse un labbro, cercando le parole giuste per farsi capire –L'ho sempre sognato, Lenora. Io…ho sempre saputo che la mia vita non era fatta di bei palazzi e ricevimenti interminabili, è fatta di mare, di battaglie, di…- guardò di nuovo fuori –di questo.- i suoi occhi rimasero incollati sulle onde, ipnotiche e pericolose. Sentì una mano sulla spalla, guardò Lenora. Il Capitano la stava guardando intensamente, sorrideva.
-…mi insegnerai?- azzardò.
-Capitano!- Spoon bussò alla porta –terra in vista.-