PIRATES OF THE CARIBBEAN III: IL TESORO DI DEVIL'S THROAT
By Bridget
CAPITOLO
UNO: TORTUGA
Nella locanda calò il silenzio, mentre
tutti si voltavano a guardare l'uomo in piedi, accanto ad uno
dei tavoli centrali –Dovete credermi!- urlò, lo sguardo perso
nel ricordo, la voce alterata dal terrore –Vi dico la
verità!-
Uomini di ogni sorta si guardavano in silenzio ,in
un'atmosfera piuttosto strana, per un posto come quello. "La
sposa fedele" era una delle locande peggiori di Tortuga,
dunque anche la più frequentata, era difficile ottenere il
silenzio da uomini ubriachi e quasi sempre pronti a sfidarsi a
pugni per qualche prostituta, o per un boccale di rum. Ma
quell'uomo ed il suo volto terrorizzato l'avevano ottenuto. E
l'uomo continuò –L'ho visto! Con questi occhi!- urlò,
indicando le proprie pupille dilatate –I suoi occhi non sono
occhi…ed il suo volto…- tremò –Fulmini…quel volto…- alzò gli
occhi verso gli uomini presenti –Sono l'unico superstite della
Sea Raven…- qualcuno si lasciò sfuggire un'esclamazione di
sorpresa, la Sea Raven! Una delle navi pirata più temute dei
Caraibi… -Siamo stati attaccati, e non c'è stata speranza per
noi…oh- mormorò, colpendosi il petto con rabbia –Se soltanto
avessimo dato ascolto ai terribili presagi…- sembrò tornare
improvvisamente alla realtà, fissò uomini seduti ai tavoli,
ricambiando i loro sguardi –La Nightflyer!- disse, e quasi gli
mancò la voce.
Un leggero bisbigliare montò tutt'intorno
all'uomo. In parecchi conoscevano le storie legate alla
Nightflyer e al suo feroce capitano, il Volatore Notturno.
-Voi non potete immaginare…cerca l'oro dell'isola di
Devil's Throat, e la sua terribile furia non si placherà
finchè non l'avrà trovato!-
-L'oro dell'isola di Devil's
Thorat!- commentò qualcuno –Ma è impossibile!
Nessuno----
-Nessuno può trovarlo- continuò l'uomo
voltandosi verso la misteriosa voce –Nessuno. Esiste soltanto
una mappa per quel tesoro, ma "I fratelli della costa"
divisero la mappa in tre parti, per tenere lontani i pirati
dal tesoro…ma il Volatore Notturno ne possiede una parte, io
stesso l'ho sentito…ed ucciderà chiunque osi mettersi tra lui
e le altre due parti…- chinò la testa, al ricordo dei suoi
compagni, e la furia con cui erano stati
sterminati.
-Buonuomo!- esclamò qualcuno dal fondo della
locanda, agitando il boccale in aria, attirando l'attenzione
su di sé. –Buonuomo- ripetè –mi sembrate decisamente troppo
cresciuto per credere ancora alle storie dell'isola di Devil's
Throat!- Jack sorrise, alzando un sopracciglio.
Di nuovo un
leggero mormorio pervase la locanda.
L'uomo si fece spazio,
raggiungendo il tavolo al quale il pirata era seduto, lo aveva
riconosciuto, era Jack Sparrow.
-Capitano Jack Sparrow!-
esclamò l'uomo in un'espressione corrucciata –Proprio voi! Voi
che avete combattuto contro Barbossa e la sua ciurma di
dannati!-
Jack roteò gli occhi, visibilmente infastidito,
non ne poteva più di quella storia –Buonuomo!- disse,
sorridendogli per qualche secondo –Io stesso sono stato su
quell'isola- attese, sapeva che quelle parole avrebbero
scatenato commenti e mormorii, ne sembrò inorgoglito.
Gibbs
annuì guardando il suo Capitano, fiero di essergli
accanto.
-E cosa hai visto Jack Sparrow? Dicci!-
Jack si
voltò senza troppa cura –Capitano!- urlò –Capitano Jack
Sparrow!- attese, poi tornò a guardare l'uomo davanti a sé –Ho
visto…acqua, sabbia, palme…- sorrise, agitò il boccale poi
bevve.
L'uomo scosse la testa –L'isola pullula di fantasmi,
signore! Ne è piena!-
L'intera locanda attese
Jack.
-Portate da bere a quest'uomo! Offre il Capitano Jack
Sparrow!- disse.
L'aria sembrò piegarsi al suono delle
parole di Jack, la musica riprese, ed ognuno tornò ai propri
affari. L'uomo rimase ancora qualche attimo ad osservare Jack,
poi si allontanò.
Lenora raggiunse il pirata con una
gomitata al fianco, facendolo gemere –Che diavolo ti è saltato
in mente,Jack?-
Brenda sorrise, nascondendo il proprio
sorriso dietro il boccale…vuoto.
Gibbs e Duarte si
scambiarono sguardi interrogativi, fu Gibbs a parlare per
primo –Jack…tu sai bene che quell'isola-----
-Meno pirati
sono attratti da quell'isola, meno pirati troveremo sul nostro
cammino!- disse.
Will corrugò la fronte in
silenzio.
-Allora?- domandarono Lenora e Brenda
all'unisono.
Jack le guardò –Voi due passate troppo tempo
insieme- commentò. Passò in rassegna i suoi compagni, agitando
come di consueto le sue dita in aria -Devil's Throat è un
posto infernale-
Will lo guardò –Non vorrai trascinarci su
quell'isola?!-
Jack ricambiò lo sguardo, sorridendo –Non vi
ci trascino! Ci andiamo!-
esclamò.
Lenora spostò con
un piede la sedia, mandandola contro il muro. La piccola
stanza era dietro la locanda, l'aveva comprata da Sam, l'oste
de "La sposa fedele".
All'origine era stata una piccola
distilleria e l'aria possedeva ancora qualcosa di vagamente
alcolico
nonostante si trattasse di una stanza stretta e
semivuota, arredata solo con un tavolo, due sedie ed una
branda, per Lenora andava bene. Aveva vissuto lì appena
arrivata a Tortuga, ma non l'aveva mai considerata la sua
casa. La sua unica casa era stata la Black Swan.
Si sedette
sul tavolo ciondolando i piedi, osservò Jack liberarsi della
lunga giacca, si era già tolto la spada e il cappello,
lanciandoli su una delle due sedie.
-Hey!- protestò –un po'
più di cura, odio il disordine- ironizzò.
Jack la guardò –
Vacci piano Lenora, devo ancora farti pagare la gomitata di
stasera!-
-Oh..- commentò lei annuendo, lo guardò con
malizia –E come hai intenzione di farmela pagare, pirata?-
L'uomo le si avvicinò, afferrandole la gambe cingendosele
ai fianchi, con forza, i loro volti si sfioravano, e nessuno
dei due cedeva allo sguardo dell'altro. Lenora sorrise,
riconosceva l'odore di Jack, quell'odore che l'aveva
accompagnata per anni, coccolata, a volte ossessionata, ma che
spesso riconosceva come suo, l'odore dell'uomo che l'aveva
coccolata da bambina, amata da ragazza, l'odore che avrebbe
voluto sentire nell'ultimo dei suoi respiri, per non aver
paura della Morte.
Sorrise cingendogli il collo con le
braccia, gli passò lo sguardo sui capelli, giocherellò con uno
dei suoi ciondoli, mentre Jack continuava a guardarla
soddisfatto. Lo accarezzò lungo la schiena, senza smettere di
sostenere il suo sguardo, afferrando il misterioso oggetto che
Jack aveva tenuto nascosto per tutto il pomeriggio
-Aye!-
esclamò lei, vittoriosa.
-Tu…!- la guardò corrugando la
fronte, ma incapace di sentirsi arrabbiato.
-Ma…questa è
una delle tre parti della mappa dell'isola…-
-Schhht!- fece
lui facendole cenno di tacere, istintivamente si guardò
attorno –Vuoi che tutta Tortuga lo sappia?-
Gli occhi di
Lenora si alzarono verso Jack, tornarono sulla carta,
scrutandola.
Jack sospirò –Adesso, vuoi ridarmela o devo
venire a prenderla?-
Di nuovo Lenora lo guardò, questa
volta con un'espressione divertita sul volto, dare la caccia
al tesoro dell'isola di Devil's Throat, era questo che Jack
aveva in mente! Si sentì eccitata all'idea, una nuova
avventura, finalmente! Tenne la carta sopra la testa,
agitandola piano –Vieni a prenderla..- mormorò.
Jack
assunse un'aria solenne, si arricciò i baffi in silenzio, poi
adagiò Lenora sul tavolo, tenendola stretta tra il suo corpo
ed il legno.
La carta rotolò a terra, fermandosi ai piedi
del muro, l'indomani sarebbe stata la cosa più importante, ma
per quella notte, no.