PIRATES OF THE CARIBBEAN III: IL TESORO DI DEVIL'S THROAT
By Bridget
CAPITOLO
QUATTORDICI: IL SEGRETO DELLA MADRE
Will
guardò Jack dopo essersi scambiato uno sguardo con Duarte;
Brenda si era improvvisamente addormentata, ma il suo respiro
pesante ed inquieto lasciava pensare non stesse riposando
affatto. Jack era rimasto chino sul corpo di Lenora per tutto
il tempo, nessuno aveva avuto il coraggio di rivolgergli la
parola. Neanche Gibbs. "Non è possibile" si ripeteva Will,
scoprendosi incapace di guardare Lenora, quella ragazza che
era riuscita a farsi odiare ed amare allo stesso tempo, da uno
come lui, così determinato nei suoi sentimenti.
Jack
mormorò qualcosa, probabilmente rivolto a Lenora. I ricordi
non gliel'avrebbero restituita. Lasciò scivolare gli occhi su
quel viso che conosceva a memoria, quei capelli che tante
volte aveva confuso con l'oro dei raggi del sole, che adesso
si confondevano con quelle monete, così impunemente brillanti.
Era Lenora il prezzo che avrebbe dovuto pagare per quel
tesoro? Quelle monete, quei tre oggetti sacri che sembravano
farsi beffe di lui, adesso? Se solo avesse saputo, se solo
avesse capito quanto rischioso sarebbe stato spingersi fino
alla sfida con quel culto antico, se solo…corrugò la fronte,
tornando con lo sguardo sui tre oggetti. Guardò Lenora, poi di
nuovo gli oggetti adagiati sulle monete. Alzò un sopracciglio,
muovendo lentamente le dita in aria. Gibbs notò quel
movimento, affrettandosi ad afferrare Will per un braccio e
fargli cenno di osservare. Insieme videro Jack allungare la
mano verso il cuore di quel tesoro che ormai detestavano, lo
videro tentennare da un oggetto all'altro, fermarsi sopra
ognuno, senza mai toccarli.
-One Stab!- chiamò, con voce
decisa, senza voltarsi.
Duarte, seduto con gli avambracci
sulle ginocchia, alzò la testa di scatto –Jack?-
-Quella
frase sulla mappa, cosa diceva?-
Duarte corrugò la fronte
concentrandosi, s'inumidì le labbra –Il segreto del Destino
che-----
Jack roteò gli occhi in una smorfia -Non quella,
cane d'un pirata. L'altra, quella nella tua lingua.-
-O
sigilo de la M……….-
Jack si voltò, esasperato –In
inglese!-
-Scusa Jack. Il segreto della Madre che riaccende
la Fiamma.-
Jack annuì appena, osservando i tre
oggetti.
-Jack, cosa succede?-
L'uomo non rispose,
immerso nei suoi ragionamenti.
C'era quella grande perla
piatta, che brillava argentea irradiando luce, c'era quel
rampone d'argento, prezioso e dalla punta affilata, e c'era
quello scudo, meraviglioso ed imponente.
"Andiamo Jack"
pensò il pirata "cos'è che ti sfugge? Cosa ti manca per
capire?"
Will, Gibbs e Duarte si erano avvicinati, senza
staccare gli occhi da lui.
"Il segreto della Madre che
riaccende la Fiamma…il segreto della Madre che riaccende la
Fiamma…" pensò, mormorando a voce bassa.
-Cosa sta
dicendo?- sussurrò appena Will.
-Quella frase. Ascolta…la
ripete in continuazione…- rispose piano Gibbs, muovendo appena
le labbra.
Jack si voltò di scatto verso di loro, facendoli
indietreggiare dalla sorpresa e dallo spavento –Potreste
confessarvi qualche metro più in là?- disse, ciondolando la
testa –Sto tentando di pensare!-
Gibbs e Will alzarono le
mani intimiditi, in segno di scusa. Jack tornò a rivolgere
loro le spalle.
"Il segreto della Madre…" pensò "…della
Madre…" allungò la mano verso lo scudo, sfregandosi i
polpastrelli. La Madre….il segreto di una Madre è il segreto
della Vita…la Fiamma, la Vita stessa. Ma…quale dei tre oggetti
apparteneva alla Madre…eliminò d'istinto il Rampone, non
poteva essere, ma la Madre è uno scudo, che protegge la Vita e
la Madre è una perla, splendida e preziosa…la madre…
Lo
Scudo…
La Perla…
Gli occhi dei tre pirati seguirono la
mano di Jack, ora su un oggetto, ora sull'altro.
Lo Scudo
d'oro, l'oggetto più prezioso.
E la Perla piatta di…Jack
corrugò la fronte, di cosa era fatta quella perla argentea? Un
colore meraviglioso, quasi vivo, che danzava tra lo splendore
dell'oro come la fiamma d'una candela al vento?
Sorrise.
-La Madreperla!- esclamò, incredulo.
-Cosa,
Jack?-
-Questa!- Jack afferrò la perla piatta, mostrandola
–Questa è Madreperla!- vi lasciò scorrere le dita –E' la
Madre! Questa è la Madre!-
-Non…non è impazzito, vero?-
mormorò Gibbs, asciugandosi il sudore.
-No.- rispose
Duarte, con una strana luce negli occhi –No! Non è impazzito.
E' un genio!- s'inginocchiò accanto al pirata, annuendo –Si,
Jack! Questa è la Madre. E' la Madre che riaccende la Fiamma!-
disse, con voce rotta dall'emozione.
Jack annuì
guardandolo, poi dedicò la sua attenzione a Lenora –Aye
Capitano Lenora, adesso devi ascoltarmi, è arrivato il momento
di far vedere a questi cani rognosi di cosa è capace uno
Sparrow, comprendiii?- disse, scostandole la camicia nera,
intrisa di sangue. Serrò le mascelle poggiando la perla piatta
sul cuore della ragazza, attese, quasi avesse timore che una
volta pronunciata quella frase niente sarebbe cambiato.
-Il
segreto della Madre che riaccende la Fiamma. Il segreto della
Madre che riaccende la Fiamma.- scandì.
Il Tempo sembrò
fermarsi nell'attesa.
Rimasero immobili, a fissare Lenora,
in attesa di scorgere anche un minimo movimento. Ma non si
mosse, né accadde niente.
Jack prese un lungo respiro senza
darsi per vinto. Premette la Madreperla sul cuore di Lenora,
riprovando.
-Il segreto della Madre che riaccende la
Fiamma. Il segreto della Madre che riaccende la Fiamma. Il
segreto…-
Duarte serrò le labbra, recitando la frase con
Jack, poggiando la mano su quella del pirata. Gibbs e Will si
guardarono, le loro labbra mormoravano la stessa frase, quasi
guidati da un volere superiore. Si mossero avvicinandosi ai
due uomini, si inginocchiarono, ponendo le mani su quelle di
Jack e Duarte, recitando la frase senza sosta.
La fredda
roccia trattenne le loro voci, restituendo quel coro continuo,
finché l'intera grotta sembrò vibrare, quasi fossero 100, 1000
voci, una dentro l'altra.
Non più quattro uomini: un
culto.
Il segreto della Madre che riaccende la
Fiamma.
L'oggetto sembrò scaldarsi, prendere vita,
qualcosa attraversò la grotta, investendo i quattro uomini,
gettandosi dentro Lenora.
Il corpo della ragazza s'inarcò
quasi volesse spezzarsi, sollevandosi da terra come sospinto
da una forza invisibile. Sussultò, s'inarcò ancora, vibrò. La
bocca di Lenora s'aprì, liberando un urlo di dolore che non
aveva niente di umano.
I quattro pirati vennero balzati
all'indietro, la Madreperla esplose in innumerevoli frammenti,
disintegrandosi.
Lenora cadde a terra, in preda a spasmi e
convulsioni. Poi si fermò, riversa su un lato.
Di nuovo la
grotta sembrò ingoiare il tempo.
Poi Lenora si voltò con le
spalle sulle monete, in un profondo respiro assordante, come
fosse risalita da acque abissali.
Aprì gli occhi respirando
affannosamente, il corpo imperlato di sudore.
-Jack…-
Duarte alzò una mano –guardale il collo.-
Jack fissò il
collo della ragazza, la pelle ambrata, su cui Dwight Renfield
non era mai passato.
-Lenora!- urlò, lanciandosi su di lei,
sollevandole il busto, baciandola quasi fino a soffocarla.
Lenora tentò di toglierlo di dosso, le mancava il respiro ed
il cuore le batteva quasi a farle male. Quando finalmente Jack
la lasciò lei ricadde a terra, ancora troppo
debole.
-Lenora!- Duarte le sorrise, mentre Will e Gibbs si
complimentavano con Jack. –Come ti senti?-
Lei provò a dire
qualcosa, poi chiuse gli occhi –Rum!- mormorò.
Gibbs, come
fosse un ordine al quale non poteva sottrarsi, scattò in piedi
afferrando la tasca ai piedi di Lenora, gliela porse, senza
smettere di sorridere. Lenora lo ringraziò con lo sguardo,
bevendo in tutta fretta. Improvvisamente si bloccò, il rum le
scivolò ai lati della bocca, lungo il collo, sui capelli.
Gettò la tasca, fissandosi la mano sinistra. Fissando
l'anello. Lo toccò, tirandosi a sedere.
-Questo.- disse,
alzandosi –questo è…- guardò Jack –Jack Sparrow. Quando sei
dannatamente ubriaco non fai che ripetere che darai questo
anello alla donna che ti farà sentire talmente idiota da
sposarla!- lo guardò furente, mentre Jack indietreggiava. Lei
avanzò, si sfilò l'anello –E tu aspetti che io muoia per
darmelo?- urlò, furiosa.
-E' proprio lei!- commentò Gibbs
rilassato.
Lenora lanciò l'anello in aria, -No!- urlò Jack
lanciandosi a riprenderlo. Lo prese quasi, l'anello rimbalzò
su una roccia, cadde sulle monete d'oro e finalmente riuscì a
prenderlo.
La ragazza lo raggiunse –Accidenti a te, Jack!-
continuò. –E questo è mio!- disse, strappandogli l'anello
dalle mani, infilandoselo di nuovo al dito. Si voltò di
spalle, allontanandosi.
-Oh grazie Jack per avermi ridato
la vita, oh ti prego, chiedimi tutto quello che vuoi!- mormorò
lui, imitando la voce della ragazza.
Lenora sorrise, ma non
si voltò.
Alle sue spalle Jack stava agitando le mani nella
sua direzione, gli altri sorrisero, fingendo di non averlo
notato.
-Tuttavia…- fece lei, tornando verso di lui –devo
ringraziarti per avermi, non so come, ridato la vita…- gli si
accostò, baciandolo sulle labbra –Grazie.- mormorò.
Jack
rimase immobile per qualche secondo –Dimentichi la seconda
regola per essere un buon pirata: niente debolezze. Come
questa.-
Lenora corrugò la fronte, sorpresa e divertita,
incrociò le braccia, sorridendo –Non mi concedo debolezze. E
non bacio mai nessuno, Jack Sparrow. Dovresti quindi sentirti
onorato ed evitare di sottolineare certe cose.-
Si
guardarono con complicità, sorridendosi in silenzio. Fu allora
che Lenora scorse Brenda, addormentata. Tornò seria,
avvicinandosi. Si chinò su di lei –Come sta?- domandò.
-Non
molto bene. Non sembra neanche lei.- rispose Duarte, scuotendo
la testa.
-Non è lei.- Lenora le accarezzò i capelli –Non è
lei.- ripeté.
-Sapete una cosa?- Jack prese la propria
spada, osservandone la lama –Quel Volatore Notturno mi ha
davvero stancato.- commentò –Credo che adesso sia arrivato il
momento di liberarci di lui.- sorrise.
Will, Gibbs, Duarte
e Lenora si avvicinarono al pirata, con sguardo fiero e
solenne.
-Accordato!- esclamò la ragazza.
-Accordato!-
fece eco Duarte.
-Accordato!- Gibbs annuì
convinto.
-Aye!- esclamò Will, si rese conto di avere gli
occhi puntati contro. Corrugò la fronte con aria
interrogativa.
-Will, "Aye!" lo dicono i pirati!-
puntualizzò Duarte, in un sorriso.
-Da quando i fabbri si
credono pirati?- continuò Lenora con sguardo
divertito.
Will la guardò con aria ironica –Da quando i
pirati si credono divertenti.- rispose.
Rimasero in
silenzio per qualche secondo, poi scoppiarono tutti a
ridere…avrebbero trovato un modo per guarire Brenda, avrebbero
sconfitto Dwight Renfield, e sarebbero tornati alla Black
Pearl.
Ci avrebbero provato.
Insieme.