PIRATES OF THE CARIBBEAN III: IL TESORO DI DEVIL'S THROAT
By Bridget
CAPITOLO
21: PIRATI A TORTUGA!
-Se ogni città nel mondo
fosse come questa, non ci sarebbero infelici!- commentò Jack
voltandosi a guardare le strade di Tortuga. La notte era scesa
velocemente e le stelle sfidavano le luci di quel posto, in
una gara che sarebbe durata sino all'alba.
Dal molo tutto
sembrava più lento ed ovattato, per chi conosceva bene
Tortuga, quello era un meraviglioso punto d'osservazione, da
una parte la città, dall'altro la baia, le navi, l'oceano.
Era lì che le maree radunavano la feccia dei Caraibi, ed
era lì che la feccia dei Caraibi aveva posto il suo regno. Non
v'era pirata che non fosse stato ospite di Tortuga per almeno
una notte e non v'era pirata che non vi avesse fatto
ritorno.
Jack amava quell'aria, quel porto, quelle luci,
quella musica coperta solo da urla, spari, risa.
Avevano
festeggiato il loro ritorno alla "Sposa Fedele", Joe aveva
rinnovato l'insegna, la statua all'esterno con i fiori i mano
ed i polsi legati ora vantava un meraviglioso color crema,
tutti sapevano sarebbe durata ben poco, di solito le statue
venivano sporcate col rum, o col sangue di qualche pirata
sfortunato.
Joe aveva offerto il primo giro di rum, per
festeggiare il ritorno del Capitano Sparrow e di Lenora, poi
era stato ben lieto di incassare quelle meravigliose monete
d'oro.
Brenda aveva chiesto a Lenora per l'ultima volta
cosa fosse successo tra sua madre e Jack, e Lenora le aveva
ribadito quello che già sapeva, per tutto il tempo aveva
giocherellato con il cappello di Jack, e Brenda non ci aveva
trovato niente di strano. La verità non si allontanava poi
molto da quello che Brenda sapeva, ma Sarah era stata una
ragazza molto diversa da lei, forse perché cresciuta in un
posto così diverso dall'Inghilterra, e si era trovata ad amare
due giovani pirati, uno per l'animo gentile, profondamente
rispettoso, e pieno d'attenzioni, l'altro per l'anima
sfuggente, profondamente libero, e pieno di contraddizioni. La
vita aveva giocato con i loro sentimenti, come il movimento
del mare che smuove i granelli del fondale, portandoli da un
capo all'altro senza logica e senza rispetto, e Sarah si era
scoperta innamorata del pirata sbagliato, incapace di rivelare
a Dwight, il suo ragazzo di allora, la verità. Ma ancora una
volta la vita aveva deciso per loro e Dwight aveva scoperto il
tradimento. Sarah, la ragazza che amava e Jack il suo migliore
amico. Il Volatore Notturno era giunto proprio allora, e
Dwight, col cuore gonfio di rancore l'aveva seguito.
Sarah, incapace di perdonarsi, aveva accettato la proposta
di matrimonio di un gentiluomo inglese, e quando aveva
scoperto di aspettare un figlio da Jack, aveva soffocato i
suoi sentimenti, il suo istinto, ed aveva imparato ad amare
suo marito.
Figlia di un tradimento, di una rinuncia e
della dannazione di un uomo, Brenda non avrebbe mai accettato
tutto questo, ma il suo animo gentile le avrebbe permesso di
credere ad un Amore Vero che non c'era mai stato, le avrebbe
permesso di accettare se stessa e le sue origini.
Era
giunto poi il momento di dividersi, e Sputafuoco, Lenora e
Jack si erano incamminati verso il molo, a guardare le navi
lasciare il porto.
-E nessuno soffrirebbe di solitudine!-
aggiunse Sputafuoco mentre Jack annuiva con aria
solenne.
-Tuo figlio non la pensa proprio così,
Sputafuoco!- sorrise Lenora, continuando a guardare la nave
allontanarsi, Will, Brenda e Duarte erano lassù, stavano
tornando a Port Royal.
Will doveva chiarirsi con Elisabeth,
l'aveva lasciata sola ma era finalmente giunto il momento di
parlare con lei.
Brenda sperava di trovarvi sua madre,
aveva molte cose da chiederle, e Duarte le era rimasto accanto
perché, così aveva detto, quello era il suo
posto.
Avrebbero fatto ritorno a Tortuga appena Brenda si
fosse sentita pronta.
Gibbs era rimasto alla taverna, con i
suoi amici, ad ubriacarsi, l'avrebbero cercato l'indomani, per
portargli i saluti di Duarte, sapevano dove trovarlo...nella
stalla con i maiali. Gibbs era un gran sostenitore di una
pazza teoria che vedeva i maiali come i migliori amici
dell'uomo: mangiano tutto, non fanno domande, non amano
lavarsi e sono comodi per dormirci.
Sputafuoco osservò la
poppa della nave che usciva dalla baia -Will è un ottimo
pirata, ma ha ancora paura di ammetterlo.-
Jack annuì di
nuovo -Un ottimo pirata.-
Lenora, tra i due uomini, li
guardò sorridendo -Quando pensate di dire la verità a quel
ragazzo? Mi sembra grande abbastanza!-
Sputafuoco scosse la
testa -Non era ancora il momento opportuno.-
-Bisogna
sempre saper riconoscere il momento opportuno, Lenora!-
incalzò Jack.
-Mh, secondo me ve la fate sotto!- la ragazza
sospirò -sapete benissimo che il giorno in cui Will saprà la
verità sul suo passato forgerà una spada apposta per
uccidervi!- scherzò, divertita.
-E' già abbastanza duro per
lui accettare che suo padre è un pirata, immagina cosa farebbe
adesso se sapesse che Jack-------------
-Scarlett!- esclamò
Jack andandole incontro. La donna dai capelli rossi e dal
vestito ancor più rosso lo guardò indispettita, non disse
nulla, ma si avvicinò con passo deciso.
Sputafuoco e
Lenora si voltarono ridendo, pregustandosi la scena.
La
donna alzò in aria una mano e raggiunse l'uomo in pieno volto
prima ancora che lui potesse dirle quanto le stesse bene quel
vestito.
Sputafuoco e Lenora risero impunemente, dandosi
pacche amichevoli sulle spalle. Jack tornò da loro,
serio.
-Scommetto che stai pensando che non te lo
meritavi!- esclamò Lenora senza smettere di ridere. Jack
mostrò loro i denti, in un sorriso ironico.
-Si, molto
divertente!- disse, massaggiandosi la guancia arrossata
-Bene disgustosi scarafaggi di mare, credo che adesso
troverò una dolce compagnia che mi mostri le meraviglie di
Tortuga!- Sputafuoco compì un inchino agitando il proprio
cappello, poi s'incamminò verso il cuore pulsante di quella
instancabile città. -Scarlett!- lo sentirono
chiamare.
Rimasti soli, Jack e Lenora tornarono a guardare
il mare, dando le spalle alla loro Tortuga.
La Black Pearl
e la Black Swan danzavano vicine, incredibilmente belle,
figlie di una luna che, innamorata, gettava su di loro il suo
riflesso migliore.
-Indivisibili...- commentò Jack, quasi
rapito da quella bellezza.
-Parli delle navi o dei loro
capitani?- scherzò lei.
Jack la guardò, poi con un gesto
della mano le abbassò il cappello sulla faccia, sorrise,
ciondolando sul posto.
Lenora si sistemò il cappello
-Comprendo tutti i pirati che bramano quelle due navi, Jack.
So che non passa notte a Tortuga in cui qualche cane rognoso
non trami nel fondo di qualche taverna per rubarcele, sono
pronta ad ucciderli tutti, ma li capisco. Lo farei
anch'io.-
-E' la loro storia.- commentò Jack, ancora
catturato. Scrollò le spalle -Allora Capitano Sparrow, qualche
altra caccia al tesoro?-
Lenora assunse scherzosamente
l'aria di un vecchio pirata alle prese con la propria ciurma
-Oh che il Diavolo ci porti tutti, certo che si, Capitano
Sparrow!- rispose, alterando la voce.
Jack annuì -Ebbene,
cos'hai da propormi, Capitano Sparrow? E che sia pericoloso
come cacciare il Diavolo e oltremodo proficuo!-
La voce da
vecchio pirata andò avanti -Apri le orecchie, vecchio maiale
senza speranza!- lo guardò, sorrise, anche lui si voltò a
guardarla.
-Allora?-
Lei continuò a sorridere, ma smise
di alterare la voce -Ti propongo la caccia ad un tesoro molto,
molto prezioso.-
-Si...-
-Ci vorranno diversi mesi di
viaggio.-
Jack socchiuse gli occhi, annuendo -Un posto
lontano...va avanti.-
-Facciamo circa sei, forse sette
mesi.-
-Sicura?-
-...no, ma è meglio tenerci su questi
tempi, conosci meglio di me le leggi del mare.-
Jack annuì
lentamente -Pericoli?-
Lei sembrò pensarci -Potrebbero
essercene, magari più avanti.-
-Più avanti
quando?-
-Quando il tesoro camminerà con le sue gambe e se
avrà ripreso da te saranno sul serio guai terribili!-
Jack
irrigidì il collo, alzando un sopracciglio -Capitano Sparrow,
di cosa stai parlando?-
Lenora attese qualche attimo, poi
gli prese una mano, portandosela al ventre -Parlo di questo,
Capitano Sparrow!-
Jack si lasciò sfuggire una smorfia,
allontanando istintivamente la mano dal ventre ancora piatto
di Lenora. La ragazza rise della sua espressione, schiarendosi
poi la voce tentando di darsi un contegno.
Jack mosse le
dita in aria, fissando il mare -Perché non me l'hai detto
subito?-
-Oh, perché bisogna sempre saper riconoscere il
momento opportuno, Jack!- scherzò lei.
Jack sembrò
pensarci, le guardò il ventre, glielo sfiorò con titubanza,
poi più dolcemente. La guardò negli occhi -Dovremmo stare un
pò più attenti...adesso.-
-Mh...si.-
-E dovremmo evitare
viaggi troppo lunghi...-
-...credo anche io.-
-E poi per
qualche tempo niente più caccia al tesoro...-
-Eh
già...-
-Già...-
Restarono in silenzio per un pò, ad
ascoltare il mare, due pirati si stavano avvicinando
parlottando tra loro.
Jack guardò Lenora, fece per dire
qualcosa, le sorrise in silenzio.
I due pirati sembrarono
non notarli, continuavano a parlare animatamente, gesticolando
senza sosta.
-Ma siamo sicuri che sia la mappa giusta?-
disse uno dei due.
-Certo che siamo sicuri. Domani
compriamo una nave e salpiamo, non è bene cercarsi una ciurma
qui, troppi pirati!-
-Se riusciremo a trovare quel tesoro
saremo ricchi! Ricchi!-
-Ricchi come nessun pirata ha mai
osato sognare!-
Jack e Lenora seguirono immobili il dialogo
tra i due uomini, quando furono abbastanza lontani si
voltarono a guardarli, si guardarono, alzarono
contemporaneamente il sopracciglio destro.
Annuirono
lentamente, poi, con la mano sulla spada seguirono i due
pirati, scomparendo nel buio.
EPILOGO
Mr
Gibbs
Viaggiò ancora sulla Black Pearl, fedele al capitano
Sparrow, svelò solo dopo molto tempo cosa lo spinse a lasciare
la Marina Britannica e diventare pirata. Si addormentò al
tavolo de "La Sposa Fedele" dopo essere tornato da un lungo
viaggio sulla Black Pearl. Non si svegliò mai
più.
William Turner
Lasciò Port Royal
definitivamente, raggiungendo il padre a Tortuga. Divenne un
pirata temuto e scaltro, ed il suo nome fu spesso affiancato a
quello del Capitano Jack Sparrow nelle leggendarie imprese
della Black Pearl. Dedicò la sua vita al mare, guadagnandosi
nomi da valoroso pirata. Per lungo tempo nessuna donna fu in
grado di far breccia nel suo cuore, finché, durante una delle
più difficili e leggendarie avventure, passata alla storia
come "L'avventura negli Abissi di New Orleans" incontrò la
donna che sarebbe divenuta la Signora Turner. Lasciò la
pirateria solo dopo l'arrivo del suo terzo figlio, ma a lungo
il suo nome continuò a tormentare i mari dei
Caraibi.
Duarte Cortez de Castillo & Brenda
Swan Sparrow Cortez de Castillo
Si sposarono di ritorno da
Port Royal, restando a lungo nella ciurma della Black Swan
finché la nave commissionata fu pronta, poi divennero il
Capitano ed il primo ufficiale della “Swollen Princess
II”.
Ebbero tre figli, uno dei quali si fece notare durante
la battaglia contro gli spagnoli, riportando il cognome dei
Cortez tra i più temuti dei Caraibi.
One
Scratch
Restò al fianco del suo padrone per lungo tempo,
morì per salvargli la vita, la sua memoria visse a lungo
tramandata dai discendenti dei Cortez, per tradizione ogni
gatta appartenuta alla famiglia portò il suo
nome.
Elisabeth Swan Norrington
Sposò il Commodoro
Norrington, rimanendo sempre fedele amica di Will Turner, fu
lei a convincere suo marito -divenuto poi Ammiraglio- ad
abbandonare la caccia alla Black Pearl. Ebbe una buona
vita.
William "Bootstrap" Turner
Tornò nella
ciurma della Black Pearl, al fianco del Capitano Sparrow,
dividendo così di nuovo con lui la vita sulla nave, oltre che
un segreto legame di sangue. Una notte, a Tortuga, sposò
totalmente ubriaco una donna del posto, qualcuno disse che da
questo legame nacque un figlio, che porta lo stesso nome del
primogenito.
Jack Sparrow & Lenora
Sparrow
Capitani della Black Pearl e della Black Swan,
combatterono sempre fianco a fianco, non senza scontri, come
in loro stile. Ebbero due figli, la primogenita Pearl e Jack
Sparrow III. Futuri Capitani delle navi gemelle.
Si
divisero incessantemente tra cacce al tesoro, navi fantasma e
Tortuga, la loro fama raggiunse i grandi stati americani,
durante una delle avventure che passò alla storia come
"L'Avventura degli Abissi di New Orleans"
Jack Sparrow
visse ancora qualche anno dopo la morte di Lenora, ma nessuno
seppe mai cosa fu di lui, scomparve in mare durante una
tempesta, entrando nella leggenda per sempre.
La leggenda
vuole che in quella notte abbia raggiunto
l'orizzonte.
Bridget Jane Dalton
Continuò a
scrivere fanfictions sui Pirati dei Caraibi, ad ubriacarsi con
le sue sorelline corsare a "La Sposa Fedele" e a passeggiare
di notte per le strade di Tortuga in cerca di storie da
raccontare.
Qualcuno giura sia ancora lì, al suo tavolo di
legno, a "La Sposa Fedele", nelle notti di luna piena si può
ancora udire la sua piuma scrivere su vecchi fogli ingialliti,
di tanto in tanto c'è chi crede di vederla, china a scrivere,
col suo meraviglioso cappello a tre punte..un bel
cappello...da pirata.
Lo so che suona da
megalomane ma in realtà volevo solo ringraziarvi uno per uno e
rispondere a qualche domanda che ho letto nei commenti, non ho
risposto prima perché ho voluto aspettare che questa ff
finisse.
Quindi…
PER MARY
Ahoy Missy, non ti sei
allontanata dalla verità, nella prossima ff succederà qualcosa
che ti aspetti, spero ti piaccia!!!!
PER KATTIVA
71
Le ferite sul petto di Jack non me le sono inventate. In
una scena successivamente eliminata del film, mentre Jack ed
Elisabeth sono sull’isola, Jack mostra alla ragazza le sue
ferite, sul polso dx, sull’avambraccio sx e due fori di
proiettile sul petto, a dx.
Un bacio speciale alle mie
sorelline corsare: BrendaSparrow (my beautiful muse!),
Rinoa-chan (me Missy!), EllySparrow (Ahoy Matey!), Ryuki
(Yo-ho!), Will (Luv ya), Mirwen (Aye!), Mary (so che scrivi,
perché non ti ubriachi e ti unisci a noi, Beauty?!)
Emma
Riddle in Sparrow, Sarah, Margherita, Pirata67, Iansa, L.,
Silvia, Dreamscape, Daiana, Kattiva67, Danae, Legolas,
Willchan, Maya, Romy, Giordana, THE FAN, Stefania, Giada,
Pirata Ligure.
Ed anche un grazie ai tre fratellini della
costa: LoZodiaco, Stefano e Claudio.
DRINK UP ME
‘EARTIES YO-HO!!!!!