PIRATES OF THE CARIBBEAN III: IL TESORO DI DEVIL'S THROAT
By Bridget






CAPITOLO QUARTO: L'INCUBO E LA BATTAGLIA



Jack sussultò, agitandosi tra le lenzuola del letto. Il respiro pesante ed i battiti del cuore accelerati.
Sognava.
La nebbia copriva quasi tutto, era impossibile capire dove si trovasse. Agitò le mani per una maggiore visibilità, ma con scarsi risultati. Sentiva un lamento, poco distante, un lamento debole ma continuo…mosse qualche passo cercando di scorgere qualcosa, gli sembrava di essere più vicino ,adesso.
L'aria era pervasa da uno strano odore, qualcosa che lo riportava indietro negli anni, ma che restava mistero, per lui. Se soltanto quella nebbia fosse diminuita…di nuovo quel lamento, ma stavolta molto più vicino.
I suoi piedi toccarono qualcosa, si chinò a raccoglierla: un ciondolo, o qualcosa di molto simile. Lo osservò, sembrava una enorme perla di mare, delle dimensioni di un ciondolo ma piatta e particolarmente luminosa. Sembrava preziosa, decise di tenerla. I gemiti ripresero e stavolta fu più facile individuarne la provenienza, erano molto più vicini, e sembravano femminili. Socchiuse gli occhi guardandosi attorno, qualcosa…qualcuno…lo osservava. Ne sentiva la presenza ma non riusciva a capire dove fosse.
Allungò una mano, per istinto, ma non raggiunse nulla.
I suoi occhi potevano scorgere qualcosa, adesso, c'era qualcuno, rannicchiato davanti a lui, ma non poteva riconoscerne l'aspetto.
Troppa nebbia.
Improvvisamente un violento sbattere d'ali si levò sopra la sua testa, e l'oscurità calò ovunque.
Nel letto Jack prese a lamentarsi, cercando invano la sua spada.
-Sparrow- disse una voce senza età, profonda, cupa.
Nel sogno Jack si voltò di scatto, realizzando che chiunque fosse lì con lui, era alle sue spalle. Qualcosa di terribilmente affilato lo raggiunse, sentì il proprio cuore rallentare, le vene del collo esplodergli, sentì la vita scivolargli addosso, e strisciare lontano da lui, come un lungo serpente invisibile.
Spalancò gli occhi, tirandosi a sedere sul letto, il corpo madido di sudore, il cuore a battergli in gola. Schegge dell'incubo danzavano ancora davanti ai suoi occhi, mentre le mani stringevano convulse le lenzuola umide.
Realizzò solo allora di essere nella sua nave, al sicuro.
Si lasciò cadere di nuovo sul letto, fissando il legno scuro del soffitto.
Un incubo.
Soltanto un incubo.
Chiuse gli occhi, soltanto un incubo, ripetè.
Ma non si addormentò.
Non quella notte.




-…la spada il corvo, il mar…- canticchiò piano Brenda, fissando il mare.
La festa era finita e molti pirati giacevano addormentati sulla tolda, ubriachi.
Il silenzio era dolcemente spezzato dal ritmico infrangersi delle onde contro la chiglia della nave, un suono che Brenda amava.
-Pirati noi siamo e ci piace perché….la vita è fatta per noi…yo-ho, yo-ho…la spada il corvo, il mar…- mosse gli occhi, il cielo bagnato dalla notte era come nero velluto, ed il mare il suo maestoso amante.
-Pirati, corsari e gran bucanier-----
-Ancora in piedi?- mormorò Duarte cingendole la vita da dietro. Brenda sobbalzò sorpresa, ma rimase a guardare il mare.
-Pensavo di essere sola…- rispose piano
-Su una nave non si è mai soli-
Lei sorrise –Già…- sentì Duarte voltarla piano verso di lui, si ritrovò a guardarlo.
Duarte si chinò a baciarla, ogni volta che accadeva Brenda sentiva le gambe tremarle, era l'effetto che Duarte le faceva, si strinse a lui chiudendo gli occhi. Il ragazzo la sollevò adagiandola su una vecchia coperta, dietro tre larghe casse ormai vuote.
-Se mio padre mi vedesse…- mormorò lei divertita –tra le braccia d'un pirata!-
Duarte si lasciò sfuggire una smorfia divertita –Se tu padre vedesse ME!- esclamò. Brenda lo guardò interrogativamente, senza smettere di sorridere, avrebbe voluto chiedergli cosa intendesse, ma non ne ebbe il tempo.
E fu felice di non averne.




_Jack! Che cosa facciamo?- Gibbs guardò il Capitano tenendosi alle corde delle vele
Jack Corrugò le labbra, guardò la nave ormai pericolosamente vicina, guardò la ciurma, impaziente –Caricate i cannoni! Pronti all'attacco!- ordinò, con voce ferma.
La ciurma della Black Swan si mosse sulla Perla come fosse la propria nave, disponendosi in assetto da battaglia, veloci e fieri.
-Vi dico, Capitano, che quella nave non è un buon segno per noi!!- disse uno dei marinai a bordo della "Clara" , la fregata spagnola.
-Per mille pescecani!- esclamò il Capitano in un'espressione contrariata –Cosa vi salta in mente di pronunciare parole funeste in un momento come questo?- fissò la nave ormai non più lontana –Cos'ha quella nave di tanto terribile?-
Il vecchio marinaio passò gli occhi del colore del mare sulla nave –Quel legno scuro…quelle vele del colore dell'Inferno…riconoscerei quella nave tra mille, Signore! Che nostra signora del Pilar ci protegga, Capitano, quella è la Perla Nera!-
Il capitano sgranò gli occhi, sorpreso –La Perla Nera? Jack Sparrow?-
L'uomo annuì –Neanche i peggiori filibustieri di Tortuga osano incrociare i propri cannoni con quella nave, Signore!-
-Bene! Vuol dire che torneremo alle nostre famiglie ancora più fieri di noi!- mormorò il Capitano, fissando la Perla Nera.


-Huzza per il Capitano Sparrow!- urlò la ciurma, agitando armi e pugni.
Jack e Lenora si guardarono, sorridendo –Sai Lenora, la tua ciurma comincia davvero a piacermi!-
-Non illuderti, Jack!- esclamò lei caricando la sua pistola –Ce l'avevano con me!-
Jack corrugò la fronte, in un'espressione sorpresa, lei lo baciò velocemente su una guancia –Non prendertela!- gli sussurrò, raggiungendo Brenda sulla tolda
Jack mosse coraggiosamente verso la fregata, come se volesse passarci attraverso.
L'intera ciurma era ai posti di combattimento, sulle coffe, sui pennoni, dietro ai cannoni, con le micce pronte, e sulle crocette.

La fregata attaccò per prima, avvampando rumorosamente.
La Perla rispose prontamente, mentre nubi di fumo salivano sui ponti.
Fu aperto il fuoco, in un susseguirsi di esplosioni, fiammate, urla ed incitazioni. Una bordata della Perla mandò in frantumi parte della chiglia spagnola, gettando in mare diversi uomini.
Dietro uno dei cannoni Gibbs colpì amichevolmente su una spalla Geldert –Per le tempeste impetuose, Geldert! Sei un tiratore di prima scelta!-
Geldert gli sorrise, continuando a caricare il cannone –Sta a vedere!- esclamò.
Puntò la feroce bocca scura, agitando la miccia accesa.
Una fiammata investì la Perla, e per poco Gibbs credette di aver finito i suoi giorni, udì un assordante fragore, poi l'urlo di Geldert ed i suoi –Huzza! Huzza!- di vittoria.
Aprì gli occhi scrutando attraverso la finestrella, la coltre di fumo si dissolse velocemente, e Gibbs spalancò la bocca incapace di fare altro. Tirò fuori la sua tasca di Rum, mandando giù le ultime sorsate: la bordata aveva colpito l'albero maestro della fregata spagnola, l'aveva spaccato, ed ora stava crollando in coperta in un orrendo lamento, sfondando la tolda e schiacciando uomini ed armi.
-Diavolo di un filibustiere! Chi ti ha insegnato?- esclamò.
-Ho sempre pensato che a sfamare bene un cannone, il cannone ti ripaga, Gibbs!- rispose l'uomo indicando la piccola riserva personale di palle di cannone, Gibbs notò qualcosa di diverso rispetto alle solite palle che venivano usate, alzò gli occhi verso l'uomo, occhi colmi di stima –Un vero genio!- esclamò, mentre Geldert annuiva fiero.
-Calate!- urlò Lenora abbassando il braccio –Ora!- si tenne alle corde sporgendosi, la scialuppa scivolò velocemente nelle acque, Trap Pete, il secondo timoniere della Black Swan, remò velocemente verso la fregata. La sua era una missione suicida, che però svolgeva con coraggio e sangue freddo.
Mentre gli spagnoli combattevano la loro battaglia contro la Perla, la piccola scialuppa toccava quasi la chiglia della fregata, Yellow Teeth digrignò i denti guardando la nave.
Lenora tenne gli occhi puntati sulla fregata, notò un movimento repentino, tre artiglieri avevano notato la scialuppa e si stavano attrezzando per colpirla
-Ora!- urlò con quanto fiato aveva in gola, poi voltandosi verso Jack urlò di nuovo l'ordine. Duarte e Will tirarono con forza la corda alla quale Yellow Teeth era saldamente legato, mentre Jack virò violentemente il timone, compiendo una brusca manovra. Draco aiutò i due pirati, Yellow Teeth venne scaraventato in acqua, lontano dalla scialuppa.
Brenda corse verso Lenora –Ce la farà?- urlò, indicando con un cenno della testa il pirata in mare.
-Ce la fa tutte le volte!- Lenora annuì, qualcosa precipitò tra le due ragazze, facendole indietreggiare.
Un ufficiale della "Clara" piombò tra di loro, più confuso e stordito delle due ragazze. Lenora e Brenda alzarono in aria le spade, puntandole alla gola dell'uomo. Lui le guardò, in un sorriso di paura e incredulità, le due ragazze si guardarono, poi guardarono l'uomo, gli sorrisero facendogli cenno di gettarsi in acqua, l'uomo annuì pallido, poi si tuffò, in un urlo. Brenda e Lenora schioccarono le lame, ridendo.
-Puntate!- urlò uno dei tre ufficiali, pronti a sparare.
Il Capitano sentì il sangue gelare nelle vene, aveva anch'egli visto la scialuppa, ma dalla sua posizione poteva vedere anche cosa caricava, corse verso i tre artiglieri –Noooooooo!- urlò –Non sparaaateeee!- ma l'urlo si perse nel fragore delle altre urla, ed i tre artiglieri aprirono il fuoco.
La scialuppa, affianco alla fregata, si accese come mille stelle in cielo, carica di polvere da sparo e zolfo, con più di sette barili incendiari.
Fu un inferno.
Lingue di fuoco divorarono l'intero lato della fregata, dando alle fiamme qualsiasi cosa incrociassero, con rapidità incredibile.
La Perla, abbastanza lontana per essere al sicuro, cessò il fuoco. I pirati osservarono il mare farsi rosso, attesero.
La "Clara" esplose, illuminando tutt'intorno, alzando un caldo vento dal forte odore di zolfo e polvere da sparo.
-La Perla è salva!- urlò Jack.
-Huzza! Huzza!- urlarono tutti.
Duarte e Will afferrarono Yellow Teeth, aiutandolo a liberarsi della corda.
Lenora si avvicinò al pirata, colpendolo scherzosamente allo stomaco –Huzza Yellow Teeth!- urlò, seguita dal resto della ciurma.
Jack annuì osservando i volti dei pirati, erano illuminati da quella luce che solo un filibustiere sa riconoscere, la festa della notte precedente era solo un ricordo, niente come una vittoriosa battaglia rendeva un pirata pronto ad un altro, feroce scontro, ed ora, i pirati della Black Pearl erano pronti.