PIRATES OF THE CARIBBEAN III: IL TESORO DI DEVIL'S THROAT
By Bridget
CAPITOLO
SETTE: LA TRAVERSATA
Jack guardò il ponte mandando
giù a vuoto. Era piuttosto lungo, per non parlare della
profondità del baratro. Folate di vento facevano danzare quel
ponte in modo vertiginoso, ma con il peso del suo corpo
sarebbe riuscito a tenerlo più fermo. Le assi di legno
sembravano sicure, anche se Jack non ci avrebbe scommesso
sopra. Sarebbe stato molto più saggio tenersi ben saldo alle
corde di canapa.
-Allora…Jack?- sentì alle sue
spalle.
Il pirata si voltò a guardare i suoi compagni,
ciondolò in una smorfia che li costrinse ad abbassare lo
sguardo. Tornò a guardare il ponte, afferrò le corde e mosse
il primo passo.
-Aspetta Jack!- Lenora lo tenne per un
braccio –Senti…non sei costretto a passare su questo dannato
affare. Possiamo…-guardò gli altri, che annuirono prontamente
–Possiamo tornare indietro e fare il giro più lungo.-
Jack
osservò la mano della ragazza sul suo braccio, la guardò –Da
qui arriveremo prima.- disse.
Lenora alzò le mani in cenno
di resa, dietro di lei Duarte e Will scossero la testa, ma
nessuno tentò di convincerlo.
Il pirata fece qualche passo
in avanti, ora era davvero sospeso sul nulla, tenuto grazie a
corde di canapa intrecciate e piccole assi di legno non più
molto solide, non a guardarsi, almeno. Il vento soffiò,
muovendo il ponte con le sue mani invisibili, Jack si tenne
saldamente alle corde, borbottando qualcosa d'incomprensibile.
Mosse un altro passo, e stavolta il piede scivolò, facendogli
perdere l'equilibrio, si strinse forte alle corde, traballando
paurosamente. Gli altri, alle sue spalle, trattennero il
fiato.
-Shorty, quante persone può tenere questo ponte?-
Lenora abbassò lo sguardo sul nano, arrabbiata.
-Ponte
molto forte- rispose velocemente lui –ponte qui da molto,
molto tempo.-
Will roteò gli occhi scuotendo la testa
–Molto molto quanto?-
Shorty sembrò pensarci –Molto
molto…molto tempo-
Lenora afferrò con rabbia le corde
–Accidenti!- esclamò, raggiungendo Jack.
-Ce ne hai messo
di tempo, eh?- ironizzò lui, senza voltarsi.
Lei lo guardò
storto –Sta zitto e cammina! Prima raggiungiamo l'altra parte
del ponte, prima potrò maledire te e quella pulce del tuo
amico!-
I due pirati avanzarono lentamente sulle travi, il
vento sembrava divertirsi a soffiare feroce ogni volta che
alzavano un piede per muovere un passo.
Dietro di loro,
Shorty, Duarte e Gibbs si erano mossi per
raggiungerli.
Shorty sembrava il più agile, nonostante
avesse appigli meno sicuri a cui aggrapparsi, si muoveva con
sicurezza, probabilmente aveva attraversato quel ponte decine
di volte. Scratch guardava in basso, artigliando la spalla di
Duarte.
-Che facciamo?- Brenda guardò Will.
Il ragazzo
sbuffò –Dubito abbiamo scelta, Brenda…-
Brenda guardò il
piccolo gruppo già sul ponte, oscillavano di meno ora,
sembrava meno pauroso. Con un lungo sospiro allungò un passo
su quelle travi, s'impose di non guardare giù, ma era ormai
già troppo tardi, i suoi occhi fissarono l'impetuosità del
fiume che scorreva così profondo sotto di lei, le parve
impossibile che un'isola potesse raggiungere quelle altezze,
come diavolo poteva essere? Non avevano attraversato che
jungla, fino a quel momento e non aveva di certo avuto
l'impressione di salire…ma da qualche parte dovevano averlo
fatto, per trovarsi così in alto…ingoiò a vuoto, sentendo la
voce di Will dirle qualcosa –C-come…scusa?-
-Ho detto che
vorrei conoscere quello che ha costruito questo ponte…-
Brenda si strinse alle corde, una violenta folata di vento
le spettinò i capelli, scosse la testa per liberarsene, fu
perfettamente inutile. Dall'altro capo del ponte udì urla
liberatorie, socchiuse gli occhi, Jack, Lenora, Shorty e
Duarte avevano raggiunto l'altra parte della jungla, il ponte,
per loro era ormai soltanto un ricordo.
-Andiamo lumache!-
stavano urlando, adesso –siete ancora li?-
Brenda si sentì
una pazza, ma non riuscì a trattenere un mezzo sorriso, erano
davvero terribili.
-Stiamo arrivando!- urlò lei, per farsi
sentire. In qualche modo vedere i suoi amici al sicuro
dall'altra parte del ponte la faceva sentire più al sicuro, li
osservò con una punta d'invidia, li vide cessare di saltare,
diventare seri.
-Quello cos'è?- Lenora indicò un punto
dietro Brenda, Jack e Duarte corrugarono la fronte,
visibilmente allarmati.
-Santo…- Duarte s'inumidì le
labbra, spostando lo sguardo su Will e Lenora –Hey!- chiamò
–Hey!-
-Cos'hai da urlare? Che..che c'è-è?- la ragazza
sentì le proprie gambe cederle, non aveva affatto voglia di
sapere cosa stesse succedendo, ma sentiva che l'avrebbe
scoperto suo malgrado, vide gli altri agitare le braccia,
stavano facendo segno di tenersi, tenersi stretti alle corde,
lei scosse la testa, spaventata -W–..Will, cosa stanno
dicendo?-
-Dietro di voi!- stavano urlando i loro compagni
–tenetevi alle corde, liberatevi dei pesi,avanti!-
-Ma
cosa…- Will si voltò, incapace di fare altro. Guardò dietro di
sé, sentì il sangue gelarsi nelle vene, quasi dubitò di poter
anche solo respirare, dalla paura. –Oh…mio…Dio!- mormorò,
senza staccare gli occhi da quello che stava vedendo, si
liberò in fretta della sacca che portava dietro le spalle -Ok,
Brenda…Brenda…liberati della sacca…adesso!-
-Ma cosa sta
succedendo…Will?-
-La sacca, Brenda. Gettala. E tieniti
alle corde.-
Lei guardò Duarte, le stava facendo segno di
togliersi la sacca, contemporaneamente gli altri urlavano di
affrettarsi, di tenersi saldi alle corde e di non
voltarsi.
Gibbs nel frattempo aveva raggiunto l'altra
estremità del ponte e adesso si sbracciava con gli altri
incoraggiando Brenda e Will.
-Corri Brenda, corriii!- urlò
Will alle sue spalle, mentre la ragazza scuoteva la testa
spaventata.
-Devo tenermi alle corde ma devo correre…..cosa
devo fare?- urlò lei, ad un passo dal perdere quel poco di
pazienza che le era rimasta.
-Corri!- urlò ancora Will e
stavolta lo sentì dietro di sé, rabbioso e
spaventato.
Senza pensarci cominciò a camminare velocemente
su quelle assi che ormai odiava, correre era impossibile,
sarebbe stato come lanciarsi nel vuoto. Sentiva Will alle sue
spalle, cercò di essere più veloce ma non le fu possibile,
l'idea di star fuggendo da qualcosa che gli altri vedevano e
lei no la atterriva -Pe–perché stiamo scappando, Will, cosa
diavolo c'è dietro di noi?- urlò, senza fermarsi.
-Te lo
dico se sopravviviamo, Brenda!- fu la risposta di
Will.
-Tenetevi! Teneteviiiii!- le voci di Lenora, Gibbs,
Jack e Duarte si confusero in una sola, istintivamente Brenda
serrò i pugni attorno alle corde, sentendo piccoli rivoli di
sudore scenderle lungo la schiena, e le gambe. Dietro di lei
Will fece la stessa cosa, mancava poco ormai alla fine del
ponte, ma seppe in quel momento che non avrebbero mai potuto
raggiungerla in tempo.
Alle sue spalle un brusco rumore di
terra riempì l'aria, improvvisamente fu come se il mondo
cessasse di esistere sotto i loro piedi, sentirono il vuoto
assoluto avvolgerli, i loro piedi agitarsi nel nulla, i loro
corpi trascinati nel niente, con il cuore che all'improvviso
aveva perso il suo posto ed ora vagava dallo stomaco alla gola
senza una meta.
Il ponte aveva
ceduto.
-Aaaaaaaaaaaaaaahhhhh!- urlò Brenda, certa che
sarebbe morta.
Sentì il vento ululare attorno a sé, la
parete piatta della roccia farsi sempre più vicina, troppo
vicina.
I suoi pugni si strinsero fino a fondersi con la
canapa, le assi del ponte batterono con violenza contro la
parete rocciosa, mandandoli a sbattere con violenza addosso a
quel terribile muro.
Le teste di Lenora e Jack spuntarono
dall'alto, le espressioni tese, gli occhi puntati verso il
basso.
-Brenda….- Will tossì, sputando terriccio –Sei
ferita?-
La ragazza cercò un appiglio per i piedi, lo
trovò tra due assi del ponte, tentò di regolarizzare il
respiro, prima di rispondere –Credo…di no…-
-Hey!- urlò
Jack, dall'alto –tutto ok?-
-Jaaack!- urlò Will,
sforzandosi di non perdere la calma –non fare domande, aiutaci
a salire!-
-Venite su, ma in fretta.- rispose il pirata –il
ponte potrebbe cedere anche da questa parte-
-Perfetto-
ironizzò Will risalendo a fatica lungo le assi.
Brenda
scivolò urlando, l'asse su cui aveva messo il piede aveva
ceduto sotto il suo peso, si tenne alle corde, finendo con un
piede sulla testa di Will.
-B-Brenda!- Will sentì i tendini
del collo dolergli in modo insopportabile –Toglimi questo
piede dalla testa, accidenti!- cercò di tenersi più saldamente
– E trova il modo di liberarti della sacca-
-Ma nella sacca
ci sono le provviste!-
-Le provviste!- urlò Will con voce
stridula –Al diavolo le provviste, Brenda!-
La ragazza salì
di qualche asse, ancora poco e gli altri sarebbero stati in
grado di aiutarli. –Già, ma se sopravviviamo, cosa ci
mangiamo?-
-Il nano!- mormorò Will risalendo –il dannato
nano!-
-Ok Brenda, cerca di raggiungere la mia mano,
avanti!- Duarte si sporse allungando il braccio più che poté.
Brenda provò a raggiungerlo, ma doveva ancora salire di
qualche asse. Lo fece. Sentì la mano di Duarte stringersi
attorno ad un suo polso, chiuse gli occhi ringraziandolo in
silenzio. Duarte riuscì a tirarla su, aiutato dagli
altri.
Ormai al sicuro Brenda si lasciò cadere sul terreno,
ancora incredula.
Dietro di lei, Will venne tirato su, in
un ultimo sforzo. Lo sentì adagiarsi al suo fianco, il respiro
ancora affannato.
-Ferite?- volle sapere Jack,
guardandoli.
Brenda scosse la testa, Will si massaggiò la
testa, ma rispose di no, poi aprì un occhio, puntandolo contro
Shorty. Non disse nulla, ma il nano capì. Trovò riparo dietro
le gambe di Jack.
-Devo ringraziarti, Bren!- Lenora
scosse la testa sorridendo, avanzando per la jungla, di nuovo
in fila indiana. Alzò in aria la tasca di rum –Se avessi
gettato la sacca mi sarei dovuta lanciare a
prenderla!-
Brenda ricambiò il sorriso –Pensavo ci fossero
provviste, li dentro.-
-Ci sono!- esclamò la ragazza
battendo sulla tasca di rum –le migliori provviste,
credimi!-
Brenda scosse la testa incredula –Non posso
crederci! Sono quasi morta…per salvare il rum…- rise, si sentì
subito meglio –Io! Che sono astemia!- guardò l'amica, risero
insieme.
Le risa delle ragazze riempirono l'aria,
confondendosi con i mille suoni della natura, rimbalzando tra
i rami contorti degli alberi, agitando le liane, volando con
gli uccelli, un suono che fece bene a tutti.
-Ci siamo!-
annunciò Shorty, votandosi verso gli altri, in un sorriso di
vittoria.
-Ci siamo!- fece eco Jack, soddisfatto.
-Ah
si? E dove siamo? un altro dannato ponte?- domandò Will
accostando il pirata.
Jack scosse la testa senza
distogliere lo sguardo –No. Guarda ragazzo!- scostò le liane
sorridendo.
Will e gli altri si avvicinarono, fissando
l'enorme roccia grigia, spaventosamente simile ad una
gigantesca testa di scimmia.
-Monkey Rock!- annunciò Jack,
avanzando con aria soddisfatta.
-Monkey Rock!- esclamò
Lenora, puntando gli occhi sulla roccia imponente. Era proprio
come sulla mappa. Sentì un lungo brivido percorrerle la
schiena, finalmente qualcosa di concreto.
-Monkey Rock!-
fece eco Will –almeno non ha l'aria pericolosa del
ponte…-
-Non direi, Will.- commentò Gibbs passandogli
accanto –Monkey Rock sembra sia l'entrata per il posto
peggiore che tu possa immaginare….da qui si va per l'Inferno,
Will, e chiunque sia entrato qui dentro…non è mai stato visto
uscire…-
Will osservò la roccia, con le parole di Gibbs a
fargli eco nella testa, guardò gli altri, così entusiasti,
affascinati da quella gigantesca testa di scimmia, scrollò le
spalle sbuffando –Ci risiamo…- mormorò, raggiungendoli.