PIRATES OF THE CARIBBEAN III: IL TESORO DI DEVIL'S THROAT
By Bridget






CAPITOLO OTTO: MONKEY ROCK



L'enorme roccia incombeva al centro di una piccola distesa all'interno della jungla. Ricoperta in parte dalla vegetazione e dalle liane, l'aspetto imponente e misterioso dell'enorme testa di scimmia ammutoliva ogni essere umano al suo cospetto. Impossibile stabilire quanto di quelle forme fosse responsabile la natura o la mano umana, ma restava impressionante la fedeltà con cui la roccia rappresentava la scimmia. Cinque entrate richiamavano occhi, bocca e naso dell'animale, cinque caverne scure, dove erbe rampicanti trovavano rifugio, rigogliose ma ordinate, quasi guidate da un volere superiore, che mostrava loro la strada. Ai piedi della roccia, pali colorati di rosso e verde offrivano sacrifici di resti animali, disordinate macchie di sangue rendevano onore alla Scimmia, ad opera della tribù cannibale che abitava l'altra parte dell'isola. Ogni mese, nella notte di luna piena, la tribù raggiungeva l'idolo di pietra, placandone la sete con sangue di altre scimmie, le cui teste venivano poi lasciate impalate tutt'intorno, affinché la Scimmia potesse cibarsene.
-Carino, qui.- ironizzò Duarte osservando la roccia –prossima mossa, Jack?-
Jack restò in silenzio, come affascinato dall'imponente masso –Il percorso comincia da qui, dobbiamo solo trovare l'entrata- sorrise velocemente, poi tornò a guardare la roccia.
Will e gli altri si guardarono, Shorty indietreggiò, senza proferire parola, Will, alle sue spalle gli sbarrò il passaggio –Cosa succede, Shorty? Paura?-
Il nano fece segno di no, troppo velocemente perché Will potesse crederci.
-E' normale che Shorty ne sia spaventato, Will- fece Jack, senza voltarsi –Monkey rock è considerata una roccia viva, sembra proprio che questo scimmione sia molto affamato…- si voltò –Comprendi?-
-E noi dovremmo entrare li dentro, eh Jack?- Lenora batté una mano sulla roccia, scherzosamente. Uno stormo di uccelli si levò in volo, spaventato. Lenora li osservò corrugando la fronte.
-Affascinato dalla tua perspicacia, mia adorata!- fece lui, avvicinandosi. Lenora lo guardò con un sorriso divertito stampato sul volto, si guardarono, poi lei tornò a guardare la roccia. I suoi occhi si soffermarono sulle grotte, raggiungere quelle più alte non sarebbe stato un problema, l'erba rampicante e le liane sarebbero state di grande aiuto.
-Bene allora cosa stiamo aspettando?- domandò, cominciando ad arrampicarsi.
Jack annuì –Soltanto una delle grotte porta da qualche parte, le altre dovrebbero intrecciarsi tra loro, creando un labirinto.- avvertì.
-Hey Lenora, vengo con te!- Brenda corse verso la roccia, raggiungendo l'amica, arrampicarsi era qualcosa che sapeva fare bene, la divertiva, la riportava indietro negli anni. Raggiunse presto l'altra ragazza, in bilico tra l'entrata della grotta ed una sporgenza della roccia.
-Ok, io andrò con Jack, Will, tu vai con Gibbs!- Duarte si accostò al pirata, fingendo di ignorare le due teste putrefatte impalate davanti alla "bocca" della Scimmia.
-Hey Will, a guardarla bene questa testa ti somiglia, dovremmo chiamarla Will Rock, che ne pensi?- scherzò Lenora, ad un passo dall'entrare nell'"occhio sinistro" della Scimmia. Will la fissò, poi trascinato da Gibbs si avvicinò alla roccia, sarebbero saliti sino al naso della Scimmia ed avrebbero perlustrato una delle due grotte più piccole.
-Ah Lenora!-
La ragazza, già del tutto dentro la grotta si sporse a guardare Will –Mmh?-
Will fece per dire qualcosa, scrollò la testa –Ah, lascia perdere…- seguì Gibbs nella grotta.
Duarte osservò le pareti della caverna, erano d'uno strano colore, quasi qualcuno le avesse colorate di un lugubre rosso sangue –Presumo queste siano le fauci…- mormorò.
Jack passò le dita su quel rosso cupo, annusò i polpastrelli –Sangue- sentenziò. Agitò l'aria liberandosi da mosche invisibili, avanzando nella grotta, sembrava risalire da qualche parte, si aiutò con le mani, stando bene attento a non sporcarsi, l'aria era irrespirabile.
-Che schifo!- Brenda spostò con un piede qualcosa di gelatinoso, affatto convinta di voler sapere di cosa si trattasse, raggiunse Lenora, impegnata a strappare radici incredibilmente larghe che ostruivano il passaggio, insieme riuscirono ad aprirsi un varco, avanzando nella caverna ormai buia, tastarono le pareti per non cadere, la roccia sembrava girare bruscamente, avanzarono nel buio totale, in silenzio.
Gibbs scivolò su dei sassi ammonticchiati –Sant------ ritrovò l'equilibrio sorreggendosi alla parete.
-Tutto ok?- Will tastò la parete attorno
-Ok- rispose Gibbs nel buio –Questo posto porta sfortuna- aggiunse, tornando a muoversi nell'assoluta oscurità. Avanzarono in silenzio, le spalle contro la roccia, nell'aria straordinariamente ferma. Gibbs tastò la parete, era fredda e liscia, mosse le dita verso il basso toccando qualcosa di caldo…e vivo. Provò ad allontanarsi, per prendere tempo ed afferrare la pistola, ma qualcosa lo raggiunse alla mano prima che potesse muoverla, qualcosa di affilato e tagliente.
-Aaah!- urlò, mentre la lama del coltello lo artigliava – Will! La pistola!-
-Gibbs!- la voce di Lenora spaventò l'uomo più di quanto non avesse fatto la sua coltellata.
-LENORA?- urlarono all'unisono Will e Gibbs.
-Che diavolo ci fate nella nostra grotta?-
-Che diavolo fate voi nella nostra grotta!-
Gibbs roteò gli occhi –Chiariamolo dopo, ora toglietemi questa lama dalla mano.-
Nel buio totale Lenora non riuscì a trattenere una risata –Scusa! Scusa Gibbs!- disse, ridendo ancora.
-Non sei molto convincente!- Gibbs sobbalzò, mentre Lenora gli afferrava la mano tastandogli la ferita –E fa piano!-
Lei rise ancora, mentre Brenda superava i due raggiungendo Will, sorrideva anche lei.
-Non è niente, Gibbs. E' una ferita superficiale, guarirai presto!- sdrammatizzò lei –torniamo verso l'uscita, queste gallerie non sono buone.-
-Da questa parte- Will tornò indietro, seguito dagli altri tre, raggiunsero l'uscita, si affacciarono, le teste di Jack e Duarte fecero capolino dalla grotta accanto.
-Che è successo?- Jack guardò Gibbs, indicandogli la mano
-Niente…queste gallerie non----
-Lo so, ne è rimasta solo una.- il pirata indicò la grotta alla loro destra, l'unica in cui non erano ancora entrati. Guardò in basso –Dov'è Shorty?-
Gli altri seguirono il suo sguardo. Shorty sembrava essere scomparso, era rimasto davanti alla roccia quando gli altri erano entrati nelle grotte, ma desso non c'era più.
-Sarà scappato. Ci stava provando anche prima- commentò Will fasciando la mano a Gibbs con un lembo della camicia.
Jack non sembrò convinto, ma non voleva perdere tempo. Ciondolò per qualche secondo poi si appiattì sulla roccia passando per la piccola sporgenza che portava alla grotta più a destra. Gli altri lo seguirono, stando attenti a non scivolare.
-Non si vede niente.- commentò Duarte, alle spalle di Jack
-Sembra si scenda- Jack allungò un piede, tastando il terreno. Si scendeva. Lentamente s'inoltrarono nella caverna, finché l'aria cambiò, qualcosa dal fondo della grotta sembrava emanare luce, anche se si trattava di una luce fioca e molto debole.
-Deve esserci un'uscita…-
Brenda si schiarì la voce, cominciava ad averne abbastanza di quel silenzio.
-Fermi!- ordinò Jack interrompendo la lenta marcia.
-Cosa?-
Jack arricciò le labbra, qualcosa…qualcosa non andava…era come…come se…
-P…Perché il pavimento si muove…?- Brenda trattenne il fiato.
Gli altri abbassarono istintivamente gli occhi, Brenda non aveva torto…qualcosa si muoveva nell'oscurità, spostando i loro piedi come appartenessero a qualcun altro.
-C…che cosa…-
-Restate fermi- Jack agitò le dita in aria –Immobili-
Qualsiasi cosa si stesse muovendo nella semioscurità della grotta, trascinava lentamente in modo disordinato il piccolo gruppo lungo la caverna. Doveva essere qualcosa di molto grande, interi blocchi che si muovevano lateralmente, attratti dalla stessa fonte di luce che avevano intravisto pochi attimi prima, o almeno così sembrava.
-Jack…sai qualcosa che noi non sappiamo?- la voce di Lenora suonò come un sussurro.
-Ascoltate…-
Il silenzio calò sopra di loro, poi, da quel silenzio salì un rumore continuo, fastidiosamente continuo, come se qualcosa di appuntito venisse picchiato in continuazione sulla roccia sotto di loro, ascoltarono senza fiatare, mentre venivano trascinati verso il fondo della grotta, lentamente realizzarono che il rumore non veniva prodotto da una unica cosa, ma da dieci, venti, cento e più oggetti appuntiti, quando furono abbastanza vicini alla debole luce poterono finalmente –loro malgrado- vedere di cosa si trattava: granchi.
Giganteschi granchi.
Giganteschi granchi a perdita d'occhio.
-Per le profondità marine, Jack!- esclamò Gibbs sgranando gli occhi –che diavolo sono?-
-Immobili- fu la risposta di Jack –Se raggiungiamo quelle rocce saremo salvi.-
-Salvi?- Lenora osservò l'enorme granchio sotto i suoi piedi, la sua corazza opaca aveva l'aria di essere molto dura, le grandi chele protese, le zampe in movimento…ecco cos'era quel rumore fastidioso.
-Se non vi muovete non attaccheranno- continuò Jack senza perdere d'occhio le rocce ormai vicine –Sono ciechi.-
-Ma vanno verso la luce…-
-Non la luce. L'acqua.- Jack indicò un fiumiciattolo a pochi passi da loro, nasceva da un foro nella parete e scivolava dividendosi in due piccoli rivoli, uno dei quali completamente pieno di granchi giganti, che lottavano per passare.
-Se non troviamo subito il modo di scendere da questi granchi ho idea faremo una brutta fine…- commentò Duarte, la spalla ormai totalmente indolenzita a causa degli artigli di Scratch.
-Salteremo su quelle rocce, seguiremo l'altro fiume.-
-Puoi giurarci. Non entrerei lì dentro per tutto l'oro dell'isola!- Gibbs stette ben attento a non scivolare da quella corazza.
Jack fu il primo a saltare, seguito da Duarte, Will e Brenda.
Gibbs allungò una mano verso i compagni, saltò balzando sull'unica roccia libera.
Lenora aspettò il momento migliore, saltò, poi con un abile stoccata impalò il granchio sul quale aveva tenuto i piedi sino a quel momento. La lama penetrò nell'unico punto in cui la corazza sembrava essere debole, al centro, dove un piccolo foro scuro sembrava finire all'interno del granchio.
-Santo Cielo, Lenora!- Brenda si lasciò sfuggire una smorfia di disgusto.
-Non sarai della stessa idea più tardi, tesoro- le rispose lei –Non hai idea di che squisitezza sia questa roba!-
-Coosa?- la ragazza agitò le mani disgustata –Non vorrai mangiarti quel…mostro!!!-
-Eccome!- Lenora premette un piede sulla corazza sfilando la lama, lo colpì ancora, finché il granchio cessò di muoversi.
Jack sorrise –Secondi solo alle grammostule reali!-
-Eh?- Brenda si voltò verso di lui
-Ragni, Brenda. – tagliò corto Lenora trascinando il granchio sulla roccia.
Brenda chiuse gli occhi, desiderava non sentire più parlare di ragni. –Andiamo!- incoraggiò, indicando la caverna più bassa in cui il fiumiciattolo s'infilava. Percorsero il lungo corridoio sotterraneo, l'acqua scorreva limpida e fresca, nessuna traccia di granchi giganti…a parte quello che Lenora portava sulle spalle.
Finalmente, in lontananza, una luce sembrò rischiarare l'acqua. Affrettarono il passo senza accorgersene, raggiunsero l'uscita della caverna, spalancando la bocca per la sorpresa.
-Per mille cannoni puntati!- esclamò Gibbs.
-Santi Numi!- Brenda spalancò gli occhi per non perdere niente di quello splendido scenario.
-Che il Diavolo mi porti!- Will corrugò la fronte, incantato.
-AYE!!- esclamarono in coro Lenora e Jack.
La grande vasca naturale in cui erano finiti sembrava un dipinto di un abile pittore, interamente circondata da un'alta vegetazione, l'acqua limpida e cristallina, il fondale visibile ad occhio nudo. Poco distante una splendida cascata inondava d'acqua quel luogo incantato. Gibbs mosse qualche passo – Si tocca.- disse.
Brenda non esitò a lanciarsi nell'acqua, si chinò a prendere un pugno di sabbia, era chiara e fina, simile a quella del deserto, la lasciò cadere in acqua, deliziata dallo spettacolo. Lenora abbandonò il granchio sulla riva, tuffandosi in acqua.
-Jack…questo posto è il Paradiso.-
Jack sorrise, guardando Will –Così sembra.-
Il ragazzo non si lasciò sfuggire la nota cupa –Qualche brutta sorpresa anche qui?-
Il pirata ciondolò la testa, gli altri si avvicinarono, improvvisamente non più interessati allo spettacolo che la natura offriva
-Dov'è l'inghippo, Jack?-
-Anche io l'altra volta----
-L'altra volta?- l'interruppero gli altri in coro.
Jack li guardò contrariato, sospirò –L'altra volta!- fece una pausa –L'altra volta sono arrivato sin qui da un'altra parte.- si accorse che non era abbastanza –L'altra volta rimasi bloccato qui per due giorni!- ancora gli occhi dei suoi compagni di viaggio non sembravano averne abbastanza –L'altra volta sono dovuto tornare indietro.- alzò le spalle –Non potevo morire qui, no?-
Will e Duarte si guardarono, sconfitti si lasciarono cadere sulla riva, scrollando le spalle scuotendo la testa.
Gibbs sorrise in silenzio, la sua ammirazione per il Capitano non aveva confini, Jack era davvero un uomo di sorpresa!
Brenda guardò il pirata, senza rendersi conto di essere vicinissima alla roccia dove il granchio gigante sembrava attenderla per morderla. Sentì una delle chele sul fondoschiena, s'irrigidì, realizzò che era morto, sospirò allontanandosi.
Lenora si portò le mani ai fianchi –Jack Sparrow!- commentò.
-Vogliamo accendere un fuoco e mangiarci questo granchio?- azzardò il pirata.

-Neanche il commodoro ha mai mangiato queste prelibatezze!—commentò Gibbs riempiendosi la bocca di polpa di granchio. La carne era tenera e saporita, bollita e resa successivamente croccante dal fuoco. –Brenda dovresti assaggiare!-
La ragazza trasalì –Non ci penso neanche!-
-Davvero Bren! E' buonissimo!-
-In Inghilterra ho mangiato una volta qualcosa di simile, granchi piccoli e rossi…un sapore troppo dolce per me!-
-Ti sbagli- Jack mandò giù il boccone bevendo rum –Questi granchi hanno la polpa più saporita…prova.-
-No,io…-
-Più tardi ti verrà fame, e non potrai mangiare.- le ricordò lui.
Brenda passò lo sguardo sulle facce soddisfatte degli altri, sembrava davvero stessero gustando quel granchio. Forse si stava sbagliando, forse avevano ragione loro, e ad ogni modo il suo stomaco mormorava rumorosamente. Forse, se ne avesse preso solo un pezzettino…si avvicinò al fuoco, guardando con sospetto quella polpa. Allungò una mano per prenderne un pezzo, venne via con dolcezza, sembrava tenera. L'avvicinò al naso, annusandola. L'odore non era male…se ne accostò una piccola parte alle labbra, finalmente si decise ad assaggiare. Masticò piano, concentrata sul sapore. Alzò gli occhi verso gli altri, che la osservavano in attesa, annuì –Mmh!- disse –Mmh! Buono!- annuì ancora, prendendone un altro pezzo. La fame s'impossessò di lei, sembrò venir fuori tutta insieme, mangiò con voracità, staccandone altri tre pezzi.
-Visto?- Jack le sorrise
-Pensavo fosse dolce!-
-No- continuò lui –questi granchi non possono essere dolci, non si cibano come gli altri granchi. Questi mangiano scimmie e resti umani!-
Brenda sgranò gli occhi sputando nel fuoco la polpa che aveva in bocca.
Gli altri la guardarono.
Lei socchiuse gli occhi –Mh. Questa volta non ci casco, ok?- sfidò gli altri con lo sguardo, strappando un altro pezzo di polpa –Basta fare la parte di quella che crede a tutto! Carne umana? Certo Jack!- disse, mangiando la polpa fissando l'uomo. –Buonissima!-
-Sono contento ti piaccia!- Jack sorrise
-Brenda?- Lenora si grattò la testa –Questa volta non è uno scherzo. E' vero. Questi granchi giganti di solito si cibano di animali e di tutta la carne che riescono a trovare…inclusi cadaveri umani.-
Il viso della ragazza si contorse in una smorfia a metà tra il pianto ed il conato, mandò giù quello che aveva in bocca chiudendo gli occhi, poi raggiunse l'acqua tentando di rimettere tutto quello che aveva mangiato.
Gli altri si guardarono scambiandosi sguardi in silenzio.
-Vi odio!- la sentirono dire –Se torneremo a Port Royal chiederò a Norrington di impiccarvi DAVANTI ALLA MIA FINESTRA!-
Questo fece ridere il piccolo gruppo, si voltarono a guardarla divertiti –Dai vieni qui!-
Lei incrociò le braccia mettendo il broncio –Vi divertite tanto a prendervi gioco di me?-
Duarte la raggiunse, le sorrise –Tu non puoi saperlo, ma sei adorabile quando metti il broncio- le mormorò. Istintivamente l'abbracciò, l'avrebbe baciata se la voce di Jack non fosse tuonata in quel secondo
-One Stab!-
Duarte ritirò le braccia, scostandosi dalla ragazza, si voltò verso il pirata.
L'uomo agitò in aria la tasca di rum –Rum?-
-…si…- tornò indietro. Brenda lo guardò incredula. Rimase immobile, a fissare Duarte che si sedeva accanto a Jack a bere rum. Sentì il viso infiammarsi per la rabbia! Duarte che ubbidiva a Jack e preferiva una sorsata di Rum a lei? Oh, questo era inaccettabile!
Non se ne rese conto, ma ciondolò sul posto, prima di sedersi a guardare l'acqua.

Gibbs si massaggiò il mento osservando il cielo –Dovremmo metterci in cammino, che ne dici, Jack?-
-Dovremmo!- convenne lui.
-Bene, allora muoviamoci!- Lenora risalì dall'acqua, era stata per tutto il tempo immersa a giocare con i piccoli pesci della vasca naturale.
-Una ottima idea…se sapessimo dove andare.-
-Eh?-
-Non credo di aver sentito- Lenora si parò davanti al pirata, le mani ai fianchi.
-Quello che ho detto.- tirò fuori la mappa –La mia mappa finisce qui, anche l'altra volta sono arrivato qui e non ho trovato altre strade se non quella da cui ero arrivato, ma non ero passato da Monkey Rock, quindi non ero sicuro questo fosse proprio il punto esatto della mappa, non potevo essere sicuro di essere alla Waterfall of Doom, ma questa volta ne sono proprio sicuro…- fissò la ragazza –solo che non vedo altre strade.-
Lenora soffiò aria dal naso –Senti…Jack!-
Gibbs si allontanò, c'era aria di tempesta.
-Tu ci hai portati su quest'isola.- disse lei scandendo bene le parole, sfidandolo col volto puntato contro il suo –Tu ci hai quasi fatto ammazzare con quel dannato ponte!- lo afferrò per la camicia, montando rabbia come il mare nelle notti di vento –Tu! Tu ci hai portato in una dannatissima caverna piena di granchi giganti!- socchiuse gli occhi –E sempre tu! ci hai portati in una buca d'acqua senza uscita!- riempì i polmoni d'aria –Jack Sparrow!- urlò, scaraventando l'uomo in acqqua –Io ti ammazzo!- si tuffò su di lui, colpendolo –Tu sei il peggior--- Jack risalì in superficie, afferrando Lenora per le gambe e lanciandola alle sue spalle. La ragazza compì una capriola afferrando Jack per le gambe e trascinandolo sott'acqua. Getti d'acqua improvvisi si alternavano a gambe e braccia che ogni tanto uscivano dall'acqua, mentre tutto intorno una leggera spuma si formava per poi scomparire.
Duarte, Will e Brenda, ritornati in quel momento da un breve giro li attorno videro i due lottare in acqua, si azzuffavano, scomparivano, tornavano a galla, spingendosi le teste sotto l'acqua.
-Ma che stanno facendo?- Brenda scese sulla riva, accostandosi a Gibbs, che seduto sulla sabbia sembrava gustarsi la scena.
-Trovano una soluzione- rispose l'uomo.
Brenda lo guardò contrariata.
-Fanno sempre così, non preoccuparti-
Jack si liberò di Lenora avanzando verso la riva, la ragazza tornò in superficie, rincorrendolo. Risalirono a riva, correndo lungo i bordi della vasca naturale, raggiunsero la cascata. Li videro agitare i pugni e urlarsi contro, ma il getto della cascata copriva le loro parole, Lenora afferrò di nuovo Jack, Jack tentò di liberarsi, persero l'equilibrio, finendo in acqua, davanti alla cascata.
La testa di Lenora fu la prima a risalire, e quando Jack le comparì accanto lei lo raggiunse al viso con una manata, spingendolo sotto al getto della cascata.
Jack scomparve.
Lenora attese, nuotando ferma sul posto.
Gibbs si alzò in piedi.
Lenora si voltò verso gli altri, Jack non accennava a risalire. Prese aria e s'immerse.
Scomparve anche lei.