PIRATES OF THE CARIBBEAN IV: NEGLI ABISSI DELL'HISPANIOLA
By Bridget






Cap.1 BATTAGLIA NEL MARE DEI CARAIBI
(track 4 ost potc)





-Fuocoooooo!!!!!-
L'ordine di Jack risuonò oltre il fracasso delle onde e delle armi, mentre i cannoni della Black Pearl tuonavano impetuosi.
La nave avvampò con un rimbombo orrendo, mentre la fregata scompariva oltre una coltre di fumo nero. Alcune palle distrussero parte del castello di prua, altre sfondarono il cassero, altre ancora passarono sibilando sulla tolda, colpendo le vele bianche.
-Virate!- tuonò Lenora -Taglieremo loro il passo!-
La manovra colse di sorpresa i francesi, che tentarono una via di fuga come ultima possibilità di sopravvivenza. Ma la speranza francese s'infranse contro le incessanti bordate della Perla Nera, e sotto il fiero fuoco delle mitraglie pirata. A Tortuga erano ben note le possenti artiglierie di quelle navi, per questo sulla Perla si erano organizzati in tal senso, dovendo affrontare una traversata che li avrebbe portati in acque navigate in gran parte da francesi, nell'isola Hispaniola.
D'improvviso le fiamme avvamparono divorando legno, vele e carni. Lingue di fuoco e torri di fumo s'alzarono tra le vele distrutte della fregata francese, raggiungendo i barili di polveri accatastati, esplodendo in un mare di fuoco dentro il mare di acqua.
-Ayeeee!-urlò trionfante una bambina arrampicata sul sartiame, agitando vittoriosa un pugno in aria, i lunghi, selvatici capelli dorati mossi dal caldo vento del fuoco poco distante.
Jack alzò lo sguardo scorgendola solo in quel momento, corrugò la fronte alzando un sopracciglio, sorpreso ed innervosito allo stesso tempo -Pearl! Pearl! Vieni immediatamente giù!- ordinò, tentando di raggiungerla con la sua voce.
La bambina fissò soddisfatta le fiamme che divoravano velocemente la fregata, tingendo di rosso le acque del mare, riempiendo l'aria di miriadi di pagliuzze infuocate.
Gli sguardi di Jack e Lenora s'incrociarono, complici.
Duarte si era arrampicato con agilità felina sul sartiame, tra le corde, raggiungendo la bambina alle spalle, l'afferrò sorprendendola, portandola al sicuro.
I pirati fissarono la nera nube sopra ciò che restava della fregata francese, la poppa si alzò come ultimo, sofferente tentativo di resistere, poi sprofondò nelle profondità marine, in un rombo di resa.
-Abbiamo rischiato di dover cambiare programma...eh Jack?- domandò Lenora senza distogliere lo sguardo dal punto in cui, la fregata ormai affondata, lasciava qualcosa di sè con mille piccole bolle di vapori e legni carbonizzati.
-Se i francesi fossero riusciti a sfuggirci avrebbero certamente avvisato l'intera marina, l'approdo a Les Cayes non sarebbe più stat-------Missy!- s'interruppe, fissando la bambina poco distante da lui.
-Allora Pearl! Hai disubbidito di nuovo!- incalzò Lenora, portandosi le mani ai fianchi.
La bambina alzò un sopracciglio, assumendo la stessa posizione della madre -Mi spiegate perché vi agitate tanto, voi due? Sono qui, no?- esclamò.
Duarte ghignò dietro di lei, in silenzio.
-Pearl, togliti quell'espressione dalla faccia, e fila in cabina!-
La bambina sbuffò scrollando le spalle, si voltò incrociando lo sguardo di Duarte, gli sorrise con complicità in una smorfia che lasciava ad intendere la consapevolezza di aver rischiato parecchio, si allontanò senza aggiungere altro.
Solo allora Lenora e Jack si sorrisero -Tua figlia è un demonio!- commentò lei, sistemando il cappello sulla testa del pirata, Jack osservò con orgoglio la figura scura della bambina, la vide parlottare con Will, poi scendere sottocoperta. Will li raggiunse lanciando sguardi al cielo orami libero dal fumo. Lo sguardo del ragazzo era fiero e coraggioso, da vero pirata. Il suo passato da fabbro ormai era solo un ricordo, sei anni erano passati da che aveva scelto il mare al ferro, ascoltando il proprio sangue. I suoi rapporti con la giovane Elisabeth Swann Norrington erano rimasti ottimi, e proprio grazie alla loro profonda amicizia l'intera ciurma della Black Swan aveva avuto salva la vita, qualche mese prima. C'era stata una lunga e dura battaglia in mare, battaglia che aveva visto il Cigno trionfare, ma che l'aveva reso inagibile per molto tempo. Ma la valorosa ciurma della Black Swan non era rimasta a Tortuga, era salpata con la Perla, ed ora si dirigeva a Les Cayes, un'isola nel sud di Haiti, per un tesoro che aveva già scatenato la curiosità e la bramosia dei pirati.
Nessuno di loro si era mai spinto in quelle zone, per questo avevano deciso di lasciare il piccolo Jack III a Tortuga, alle fidate cure di Ma Elise, rispettabilissima Maitresse di Tortuga, vecchia conoscenza di Lenora. Pearl aveva scalciato come una puledra, contraria alla decisione dei suoi genitori di lasciare il suo fratellino sulla terra ferma, ma quando Jack le aveva proposto di restare a Tortuga, lei aveva smesso di urlare e di ribellarsi alla decisione presa.
A sei anni, la piccola Pearl aveva già lo spirito dell'avventura di un pirata, l'amore per il mare e per le battaglie. Ed una amore sfrenato per le tempeste, tra la ciurma si mormorava derivasse dal suo arrivo su questa terra, durante un terribile nubifragio notturno. Nessuno aveva dimenticato quella lunga, violenta notte di pioggia senza luna, il mare sembrava voler divorare ogni cosa e proprio mentre sulla Black Swan si lottava per aver salva la vita, la piccola Pearl aveva deciso di venire al mondo.
Come richiamata dai ricordi del padre, Pearl fece capolino dalle scalette, guardandosi attorno con aria divertita, dietro di lei Brenda sorrideva a qualcosa che probabilmente sapevano solo loro. Pearl le strizzò un occhio, poi si diresse verso poppa, canticchiando.
-Danni?- domandò, mentre Trap Pete si avvicinava silenziosamente.
-Pochissimi, saremo in grado di tornare in forze per l'approdo di questa sera, Capitano.-
-Molto bene, Trap. Sar----------
-Uomo in mare! Uomo in mare!- urlò Pearl indicando qualcuno in acqua -Uomo in mare!-
Jack e gli altri raggiunsero la bambina, osservando il punto da lei indicato. Una larga tavola di legno aveva trasportato sino alla fiancata della nave un giovane corpo, apparentemente inanimato. Il movimento delle onde faceva ondulare vertiginosamente la tavola, ed il corpo stava velocemente scivolando in acqua.
Jack si tolse in fretta cappello, cintura e pistola, consegnandoli a Yellow Teeth, si tuffò in acqua raggiungendo la tavola, la ragazza era ormai scivolata in acqua ed ora stava affondando, trascinata in basso dal peso del vestito. L'afferrò per la vita, ma si rese conto che non avrebbe potuto salvarla se non si fosse liberato di quel pesante tessuto. Riempì i polmoni d'aria, immergendosi con lei, strappando con forza i lacci del corsetto, il vestito venne sospinto lontano dalla pressione, mentre Jack potè risalire in superficie con la ragazza.
Dalla nave issarono il Capitano e la sconosciuta, adagiandola sulla tolda.
-E' viva?- chiese qualcuno.
Jack si chinò su di lei, praticandole la respirazione artificiale, il petto della ragazza sussultò, spalancò gli occhi tornando a respirare. Fissò i volti degli uomini che l'osservavano, spinse lontano da sé Jack alzandosi in piedi, trovando chissà dove la forza di tentare la fuga, finì tra le braccia di Will, che tentò di calmarla.
-State tranquilla! Nessuno vi farà del male,qui!- le disse.
La ragazza guardò Will, cedendo alla paura -Nessuno, dite?- mormorò -E quella?- aggiunse, indicando con mani tremanti il Jolly Roger mosso dal vento.
Will le sorrise -Siamo pirati, ma siamo anche gentiluomini, ve lo ripeto, nessuno vi farà del male!-
Lei rabbrividì, Will fece segno a Vertigo di prendere una coperta, l'avvolse attorno alla ragazza -Vi...ringrazio...- disse lei, abbassando lo sguardo.
Jack avanzò verso di lei, dopo aver riguadagnato l'equilibrio, la scrutò con attenzione. La ragazza, sebbene completamente bagnata, non aveva perso la sua indiscussa eleganza, era chiaro si trattasse di una donna d'alto rango, restava inspiegabile la sua presenza in quelle acque...possibile fosse ospite della fregata francese? Le prese gentilmente una mano, osservandola con sospetto, lei tentò di liberarsi dalla presa, Jack la trattenne con fermezza -Mh, interessante.- disse, soffermando lo sguardo sul prezioso anello che la ragazza portava al dito. Alzò lo sguardo sui suoi occhi -Eravate sulla fregata francese?-domandò.
Apparve confusa -...nno, io...non...-
i pirati si scambiarono sguardi d'intesa.
-Avete un nome?-
-Isabelle Adair------La Croix. Isabelle La Croix.-
Jack rimase ad osservarla in silenzio, ciondolandole davanti.
Istintivamente Isabelle mosse un passo indietro, trovando riparo al fianco di Will, lo guardò, tornò a fissare gli occhi di Jack, qualcosa sembrò balenarle per la testa, assunse un'aria austera -Siete il Capitano di questa...nave?-
-Capitano Jack Sparrow- disse lui, senza perdere il cipiglio sospettoso.
Lenora si accostò al pirata, raggiungendolo con una gomitata -Capitano Lenora Sparrow!- aggiunse.
Isabelle si sistemò i capelli dietro le orecchie -Avete intenzione di rapirmi?-
-Nutrite una terribile stima per i pirati della Tortuga!- commentò Lenora in un sorriso.
La ragazza si portò le mani alla bocca, spaventata -Tortuga?- ansimò, improvvisamente allarmata -Non avrete intenzione di portarmi a Tortuga!-
Will le pose le mani sulle spalle, tranquillizzandola -No, Miss La Croix. Non siamo diretti a Tortuga. Ma dite, da dove venite?-
-Port Salut-
Will guardò Jack -Che dici, Jack?-
Il pirata alzò un sopracciglio, sembrava nutrire ancora dubbi su quella ragazza -E' sulla nostra rotta.-
Will sorrise -Miss La Croix, tornerete presto a casa!-
La ragazza accennò ad un sorriso, mosse il capo come per ringraziare, poi fissò il mare, in silenzio.
-Cosa c'è che non ti convince, Jack?- domandò Lenora dopo averlo raggiunto sul castello di poppa
-Quel cognome...-
-La Croix? Cos'ha che non va?-
-No Lenora, non quello. Non La Croix. Adair. E' Adair che non mi convince.- commentò, fissando con sospetto la sconosciuta. Lenora seguì il suo sguardo, poi tornò a guardare Jack.
Adair.
Quel cognome non le diceva assolutamente niente.
Ma restava comunque un mistero: perché Isabelle aveva avuto tanta fretta di correggersi? Perché aveva ripetuto La Croix, omettendo Adair?
E cosa ci faceva su una tavola di legno in mezzo all'oceano?
Erano domande senza risposta, ma mentre la Black Pearl avanzava verso le coste dell'isola Hispaniola seppe che l'avrebbero scoperto.
Presto o tardi.