PIRATES OF THE CARIBBEAN IV: NEGLI ABISSI DELL'HISPANIOLA
By Bridget



Cap 12: Adelita, The Black Candle Inn e la grande prova




-Davvero?- la bella spagnola sorrise appena, senza perdere la sua deliziosa altezzosità, muoveva i capelli con grazia, sapendo di avere su di se gli occhi di tutti i presenti. I suoi, invece, non perdevano di vista Jack.
-Dunque, Capitano Sparrow, siete qui per parlare con mio padre...ma lui non c’è. E so per certo che non vi aspettava, altrimenti mi avrebbe informata del vostro arrivo.- osservò il piccolo gruppo di sconosciuti ma preferì tornare a guardare Jack.
-Avete già assaporato il nostro rum?- domandò, con complicità.
Duarte voltò lo sguardo su Lenora, sgranò gli occhi quasi a domandarle come mai non facesse nulla per fermare quell'imprevisto spettacolino che la misteriosa e bellissima spagnola stava mettendo in atto con Jack, Lenora gli sorrise quasi divertita, poi come a rispondergli si avviò verso di loro.
La giovane ragazza sembrò accorgersi di lei solo quando le fu davanti, affianco a Jack.
-Dunque sei la figlia di Cutlass James?-
-Si. Voi invece, chi siete?- domandò la spagnola con sufficienza.
-Lenora Sparrow, Capitano della Black Swan.-
La ragazza non sembrò particolarmente interessata, non a lei, almeno. Tornò a guardare Jack e gli occhi le si accesero di nuovo -Mio padre starà via per due giorni ancora, e sino a quel momento sarete nostri ospiti sull'isola. Avrete due capanne e da bere e mangiare per i vostri uomini, sarà mia premura farvi chiamare appena mio padre potrà ricevervi.- si voltò per allontanarsi, poi sembrò ripensarci, tornò a guardarlo –Ah, Capitano Sparrow, durante quell’incontro, se preferite, potrete portare anche vostra figlia.- disse, lanciando un fugace sguardo ad una Lenora vagamente sorridente. Senza attendere risposta si voltò impunemente di spalle, scomparendo oltre l'entrata da cui era arrivata.
Lenora guardò Jack -Forse non te ne sei accorto, Jack, ma ti ha dato del vecchietto!- scherzò
-Sai…dubito si riferisse a Pearl!- gli strizzò un occhio sfilandogli il boccale dalle mani, bevve.
Jack la guardò in un sorriso di stizza.
-Non avete solo fegato, ad essere arrivati sin qui...-stava dicendo uno dei due uomini -ma siete anche fortunati. Adelita sembra nutrire simpatia per voi, e se piacete a lei, Cutlass James vi risparmierà!-
-Che fortuna...- mormorò Lenora restituendo il boccale ormai vuoto a Jack.
Alle loro spalle El Diablo si schiarì la voce raggiungendoli.
-Capitano Jack Sparrow.-
-Aye.-
-Cutlass James non è sull'isola, ed io non posso lasciarvi passare senza il suo permesso. Resterete qui, fino al suo ritorno.- osservò il Conte e Virginie, girando loro attorno, poi tornò da Jack. -Nel fr-----
-Si lo sappiamo. Nel frattempo ci verranno messe a disposizione due capanne e da bere e da mangiare per i nostri uomini.- l'interruppe Lenora sbadigliando.
L'uomo la guardò sorpreso ed infastidito, guardò Jack corrugando la fronte, soffiò aria dal naso avvicinandosi alla ragazza con fare minaccioso -Un'altra parola fuori posto e aspetterai l'arrivo del Capitano chiusa nella prigione, donna.-
Lenora lo guardò meravigliata dall'ultima parola, gli ciondolò davanti affatto intimorita, mentre alle spalle dell'uomo Jack le faceva cenno di tenere la bocca chiusa.
-Questa...donna vi caccerà in grossi guai se non imparerete a farla tacere, Capitano Sparrow. Cervello cotto dal sole o no.- scosse la testa -Qui siamo pirati, ma sull'isola ci sono regole che non permettiamo a nessuno di infrangere, tanto meno a pazze come quella. Quando il Capitano non c'è sono responsabile di ogni singolo individuo sull'isola e se dovesse accadere qualcosa ne pagherei le conseguenze in prima persona.- si voltò verso Lenora -Se questo dovesse accadere a causa tua, non avresti nascondiglio abbastanza sicuro per sfuggire alla mia ira.- minacciò.
Un vago sorriso apparve sul volto della ragazza, che però rimase in silenzio, Jack continuava a gesticolare e lei non sapeva quanto ancora avrebbe resistito senza ridergli in faccia.
-Bene, bene, me ne occuperò io- s'affrettò Jack infilandosi tra El Diablo e Lenora, non prima di averle lanciato un’occhiataccia che non prometteva niente di buono.
El Diablo sembrò pensarci, scrollò la testa allontanandosi -Continuo a chiedermi cosa avete di tanto importante da dire al nostro Capitano...-
Gli occhi di Jack s'illuminarono -Una proposta.- disse, lasciando che la curiosità dell'uomo lo divorasse.
-Una...proposta?- ripetè El Diablo tornando a guardarlo -E sentiamo...di che proposta si tratta?-
Jack sorrise -Lo saprete tra due giorni. Quando il vostro Capitano avrà fatto ritorno all'isola.-
El Diablo sembrò ghignare -Siete astuto, Capitano Sparrow. E fortunato. Ma fossi in Voi non sfiderei oltre la fortuna. Vi ho parlato del codice dell'isola. Nessuno ha diritto a restare qui senza aver dato prova del proprio coraggio. E nessuno può lasciare l'isola senza aver superato la prova.- ghignò ancora, mostrando orribili denti rovinati dal mare e dal fumo.
-Che prova?-
-Andate a riposarvi, Capitano Sparrow. Quando sarà giunto il momento lo saprete. Statene certo.-





Il vento che giungeva dal mare spingeva ritmicamente l'insegna di legno della taverna dell'isola abitata dai pirati. La scritta recitava "The Black Candle Inn" e c'era da giurare che chiunque avesse varcato quella porta almeno una volta ne era poi uscito non con le sue gambe, ma sostenuto da braccia di altri pirati, rozzi ed ubriachi come solo in un posto come quello potevano esserci.
Jack e gli altri erano entrati senza che la loro presenza fosse notata, tanto impegnati erano gli uomini seduti ai tavoli a bere, giocare, parlare rumorosamente tra loro.
Così si erano fatti strada a gomitate fino a raggiungere un tavolo appartato, nel fondo della sala, dove si erano seduti in attesa che venisse loro portato da bere.
-Ma io non capisco, siete davvero sicuri che Cutlass James non ci farà impiccare prima ancora di averci ascoltato?- Duarte scosse la testa corrugando la fronte, affatto tranquillo in quel posto così familiare ma altrettanto ostile.
-Sono sicuro ci ascolterà.- rispose il Conte di Cardenas, in tono fiducioso -Cutlass James brama più di qualsiasi altra cosa la presa di Port Salut, ma gli è sempre mancato qualcosa. Noi possiamo offrirglielo.-
-Cosa?-
Jack ed il conte si guardarono con complicità, fu Jack a parlare per primo -Lui!- disse, indicando Rodrigo.
Will sgranò gli occhi sorpreso -Che cosa? Il Conte? Ma...è pazzesco.-
-Avanti Jack!- Brenda sospirò grattandosi distrattamente la testa, ne aveva sentite abbastanza per quel giorno -Davvero pensi che questo Capitano James sia talmente stupido da pensare che Rodrigo sia nostro prigioniero e-----
-No, non vostro prigioniero.- l'interruppe Rodrigo scusandosi con lo sguardo per averla interrotta
-Mi consegnerete a lui ed io collaborerò. Conosco tutto di Port Salut, so quali sono i punti deboli delle guardie, e quelli del Governatore. Sono sicuro non rifiuterà.-
-Ma potrà pensare che siamo d'accordo col Governatore, penserà che siamo qui per tendergli una trappola e ci farà impiccare, questo succederà!-
Jack alzò un sopracciglio fissando la figlia -Brenda! Da quando hai deciso di parlare come un...- guardò Will -un eunuco?- poi, senza attendere la risposta proseguì -Non lo penserà. Nessun Governatore sarebbe così stupido da mettere a repentaglio la vita---
-Di sua figlia...- disse piano Lenora, annuendo. Il Conte e Jack annuirono lentamente, incrociando le braccia.
Will passò lo sguardo dall'uno all'altro -No Jack. Scordatelo!-
Virginie abbassò lo sguardo, mentre Lenora fissava il giovane Turner piacevolmente sorpresa -Aye! Cosa abbiamo qua! Sei forse...preoccupato?- sorrise -Soltanto stamattina dicevi di non volerne piu' sapere di questa giovane ragazza...mi sbaglio?- lo istigò.
L'espressione furiosa di Will si scagliò contro di lei -E in quanto a te! Avevi lasciato intendere che il tuo gesto di portare Virginie con noi fosse un favore a lei e non...a loro!- urlò quasi, indicando Jack ed il Conte.
Virginie scosse la testa, visibilmente stanca di tutto quel trambusto che si stava creando attorno a lei -Va bene, va bene! Sentite! Io...non voglio che accada niente a mio padre, e se il mio aiuto risparmierà la sua vita allora lo avrete! Lo avrete e basta! Ma c'e' una cosa...una cosa che voglio dire!- fissò il Conte, i piccoli occhi puntati contro di lui come bocche di cannone -Voi...Voi Signor Conte di Cardenas! Voi, traditore della Spagna intera, siete l'essere più spregevole che abbia mai conosciuto, vi siete finto amico di mio padre e suo fedele collaboratore mentre in realtà non stavate facendo altro che spiare...per poi vendere mio padre e l'intera Port Salut a dei pirati!- si lasciò sfuggire una breve risatina nervosa -Ma a cosa mirate? qual'è il vostro tornaconto in tutto questo? Cosa vi muove? Rabbia? Potere? Vendetta?-
L'uomo annuì -Esatto, Miss Virginie. Avete colto nel segno. Vendetta.-
-Vendetta...e cosa vi ha fatto mio padre per volervi vendicare in questo modo?-
-Non vostro padre, Virginie. Non vostro padre...-
-Discutete con molto animo, a questo tavolo...- la voce risuonò allegramente, mentre tutti alzavano gli occhi verso la persona che aveva parlato.
-Oh! Adelita!- esclamò sorridendo Lenora -Vuoi unirti a noi?-
La ragazza la guardò appena, la sua attenzione, così come nella grotta, era tutta rivolta verso Jack, si avvicinò al Capitano, poggiandogli amichevolmente una mano sulla spalla -Cercavo Voi, Capitano Sparrow. Domani a pranzo vorrei discutere con voi della vostra proposta a mio padre. Vi aspetterò.- sorrise ancora, più che mai conscia della sua bellezza, ed ancora una volta se ne andò senza attendere risposta.
-Ma chi è?- Brenda guardò la ragazza allontanarsi.
-Adelita. La figlia di Cutlass James.-
-Beh, non mi piace.- sentenziò
Alle loro spalle un improvviso silenzio catturò la loro attenzione. Gli uomini presenti nella taverna si stavano spostando, lasciando passare qualcuno che evidentemente nessuno osava contraddire.
El Diablo.
-Vi ho trovato, finalmente.- disse, raggiungendoli. -i vostri uomini sono dei grandi giocatori di dadi. Spero per voi abbiate la stessa fortuna, domani, durante la grande prova.-
-Quale prova?-
-Presentatevi domani mattina sulla piazza. Lo scoprirete allora. Se siete così coraggiosi come lasciate intendere non avrete problemi a sfidarvi con Giacinto...- lo disse sorridendo e quel sorriso non aveva nulla di amichevole né intendeva esserlo.
-Giacinto?-
-Uno dei nostri uomini. Il meno amichevole, devo ammettere. Se soltanto uno tra voi ed i vostri uomini riuscirà a batterlo sarete considerati degni di incontrare il nostro Capitano.- concluse, vistosamente soddisfatto. –In caso contrario…- non concluse la frase, lasciando intendere che sarebbero stato tutti uccisi. –A voi!.- esclamò, bevendo il suo rum.
-In questo posto hanno tutti il bruttissimo vizio di andarsene senza lasciarti parlare...- commentò Brenda, fissando l'uomo andare via -Chiunque sia questo Giacinto non credo affatto riuscirà a fermarci.-
-Aspettate a dirlo, Missy.- commentò il Conte, serio -Non conosco quell'uomo, ma sono pronto a scommettere che non sarà facile batterlo. Assolutamente no.-



-Assolutamente no!- Brenda scosse vigorosamente la testa, trattenendo Duarte per un braccio -Ma dì, l'hai visto? L'hai guardato bene? Non è un uomo normale...è...è un gigante, un mostro marino...un...un...insomma Duarte, non pensarci neanche! Tu resterai qui!-
La piazza era gremita di pirati e di donne curiose di scoprire come se la sarebbero cavate quegli sconosciuti. Si facevano scommesse, si discuteva, quasi perdendo di vista la reale possibilità che qualcuno, forse più di qualcuno, ci avrebbe rimesso la vita. Il vociare cresceva di attimo in attimo, mentre, al centro della piazza, l’enorme Giacinto guardava negli occhi quei piccoli sconosciuti che di li a poco avrebbero saggiato la sua forza.
In piedi , su di un carro, El Diablo, due dei suoi uomini e Adelita, guardavano la scena dall'alto.
-Mi sembri molto interessata, Adelita.- El Diablo non distolse lo sguardo dal suo fedele gigante africano, non aveva bisogno di guardare la giovane spagnola, la conosceva talmente bene da capire i suoi sentimenti anche solo a starle vicino.
Adelita lo guardò appena, mostrandosi superiore all'ironia dell'uomo al suo fianco -Ti sbagli, El Diablo. Sono molto interessata al duello. Tuttavia questo tuo accanirti su quegli sconosciuti mi lascia davvero sorpresa. Hai forse paura di qualcosa?-
-Paura, Adelita? El Diablo non teme niente e nessuno, ricordalo.-
-Niente e nessuno tranne Cutlass James!- continuò lei, sfidandolo con lo sguardo.
-Tuo padre mi è molto grato per il lavoro che svolgo in sua assenza, Adelita. E so che presto mi mostrerà la sua gratitudine per averlo servito senza fare domande.-
-La sua gratitudine...e come? Dandomi in sposa ad un rozzo pirata come te?-
El Diablo la guardò ghignando, senza rispondere. Adelita gettò elegantemente la testa indietro, ridendo rumorosamente -Ah! El Diablo! Non ti sposerei mai e mai per niente sarò la tua donna. Neanche se fosse mio padre a chiedermelo.-
-Non ho fretta, Adelita. Non l'ho mai avuta!-
-Fino ad oggi! Ma quello che vedono i miei occhi adesso è proprio un uomo che ha fretta. Un uomo che ha fretta di liberarsi di qualcuno...- sorrise.
-Alludi a quel Capitano Sparrow?-
Adelita allargò il suo sorriso, senza rispondere.
-E pensi che James ti lascerebbe abbandonare l'isola con quell'uomo?- sorrise -Adelita!-
-Cutlass James non sa dirmi di no. Non l'ha mai fatto. Non ne è capace.-
-Sta certa che te lo impedirà...sempre che non ci pensi Giacinto stamattina!- concluse El Diablo, non senza gusto. Alzò una mano in aria per attirare l'attenzione su di sé, il duello stava per avere inizio.