PIRATES OF THE CARIBBEAN IV: NEGLI ABISSI DELL'HISPANIOLA
By Bridget
Cap2
PORT SALUT ED UN MISTERIOSO INSEGUIMENTO.
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ost potc)
Le risate di Brenda e Duarte
echeggiarono sulla tolda, mentre Jack e Lenora osservavano
ghignanti la piccola Pearl scimmiottare Will. Camminava avanti
ed indietro imitando la sua andatura, in un susseguirsi di
espressioni facciali che ricordavano il giovane Turner in ogni
particolare.
Will, non visto, batté due dita sulla spalla
di Pearl, sorrideva, ma cercava di mantenere un tono serio,
accanto a lui, Isabelle, sorrideva stringendosi nella giacca
che Lenora le aveva prestato -Non scherzerei molto sulla mia
andatura, signorina, visto quella dei tuoi genitori!-
scherzò.
Jack e Lenora alzarono un sopracciglio
contemporaneamente -Giovane Turner!- lo riprese.
-Oh Will,
se pensi che stessi prendendo in giro la tua andatura la tua
situazione è molto più grave di quanto pensassi!- esclamò
Pearl voltandosi di spalle, guardò Isabelle, le labbra della
bambina formarono una parola inequivocabile "Eunuco!", le
strizzò un occhio.
Isabelle arrossì, evitando lo sguardo di
Will.
-Andiamo scimmietta, accompagnami al timone!- Lenora
s'incamminò lungo la tolda, seguita dalla bambina.
Jack
osservò la costa visibile nonostante il sole ormai quasi
tramontato -Ci siamo, il vostro viaggio sta per concludersi,
Miss La Croix-
-Oh...- mormorò Isabelle, senza aggiungere
altro. Guardò Will, sentendo il cuore pulsarle nel petto con
quell'entusiasmo che credeva d'aver perso, non osò parlare,
pregò lo facesse lui.
Lo fece.
-Volete rendermi
compagnia, Miss La Croix?- le propose, indicandole la
tolda.
-Certamente- rispose lei, senza tradire l'emozione.
I due si allontanarono osservando il cielo, Jack restò a
guardarli in silenzio.
-Volete rendermi compagnia, Miss
Sparrow?- scherzò Duarte sorridendo alla sua Brenda, lei rise,
colpendolo affettuosamente al petto
-Duarte! Non dovresti
prenderlo in giro, Will sa essere un vero gentiluomo!-
Lui
annuì in una smorfia, abbracciando la
ragazza.
-Vi...fermerete molto a Port Salut?- domandò
Isabelle, passeggiando accanto a Will.
Will guardò il mare,
il sole l'aveva incendiato, come ultimo saluto prima di
ritirarsi per la notte -Non credo. Suppongo resteremo il tempo
necessario per riportarvi a casa, poi ripartiremo, abbiamo un
altro porto da raggiungere e a Jack non piace cambiare i
piani...- ci pensò -Sempre che non sia lui a cambiarli,
s'intende.-
-Mio padre sarebbe stato lieto di
conoscerVi...-
-Vostro padre vi attende da molto?-
Gli
occhi di Isabelle si riempirono di dolcezza -Mio padre sarà
rimasto così turbato dalla mia improvvisa, prolungata
assenza...- scosse la testa -Spero solo non si sia allarmato
troppo...-
-Miss La Croix----
-Isabelle...Will...-
l'interruppe lei, guardandolo finalmente in volto.
Will
corrugò la fronte, confuso da ciò che stava provando...era da
talmente tanto tempo che non...che non sentiva quella strana
morsa allo stomaco, quella sensazione di insufficiente aria ai
polmoni, sensazione che lo stordiva e affascinava al tempo
stesso.
-Sono la figlia del Governatore, Will. Temo che le
persone che mi hanno rapito avessero intenzione di ricattare
mio padre. Non so come sono riuscita a liberarmi, a tuffarmi
in mare, per raggiungere la nave che avevo veduto, una volta
liberatami dalla benda che i miei rapitori mi avevano posto
sugli occhi. Ma ho perso i sensi e se non fosse stato per
voi...- tacque.
-Miss L----Isabelle, smettete di pensare a
quanto vi è accaduto, è tutto finito, siete salva e vi
riporteremo da vostro padre tra poco.- soffocò lo stupore e
finse di non notare l'ironia di quella situazione...Isabelle,
figlia di un Governatore...sembrava davvero il fato l'avesse
con lui.
-Dunque non vi rivedrò mai più...-
-Siamo
diretti verso l'isola di Les Cayes, proseguiremo poi per
Tortuga.-
Isabelle annuì lentamente...non l'avrebbe rivisto
mai più.
Era giusto, pensò. Era la cosa più giusta, si
ripetè, sperando di crederci.
-Ti manca...mh?-
Jack
si fermò alle spalle di Lenora, fissando il mare oltre i suoi
capelli, la ragazza sorrise -A te no?-
-E' uno Sparrow, se
la caverà.-
-Capitano Jack Sparrow, non hai risposto alla
domanda!-
-Capitano Lenora Sparrow, non l'hai fatto neanche
tu!-
Lenora si voltò, fissandolo negli occhi -J.J. mi
manca, contento?- sorrise.
Lui ricambiò il sorriso, senza
perdere il suo ghigno divertito -Ma-----
-Anche a me.-
disse una voce alle spalle di Jack. Pearl si rilassò contro il
legno dello splendido galeone -Mi chiedo cosa stia
combinando.-
Lenora si chinò all'altezza della figlia, la
prese per le spalle, sorridendole dolcemente -Ascolta...J.J. è
in buone mani, mentre qui sarebbe stato in pericolo...non
sappiamo cosa può accaderci e siamo troppo lontani da Tortuga,
questa volta.-
-Mh. Ma cosa c'è di tanto pericoloso
qui?-
Il viso di Lenora s'illuminò -Oh, in queste acque
strane creature strisciano sulle navi, rincorrendo giovani
pirati lungo tutta la tolda...-
Pearl rise, preparandosi a
scappare -Strane...creature?-
-Stranissime, Pearl!- Lenora
mosse le dita in aria -e molto, molto affamate!-
Pearl si
voltò correndo tra le risa, rincorsa dalla madre, mentre Jack
le osservava sorridendo. Le vide rincorrersi tra la ciurma,
saltare tra le corde e farsi agguati tra i pirati, ed
improvvisamente si ricordò dove aveva già sentito quel
cognome: Adair.
-Sono d'accordo con RabbleJohn,
Capitano- annuì Vertigo aiutando Trap Pete a calare la
scialuppa, il pirata si sistemò il pugnale sotto la giacca
-Miss La Croix...- disse, allungando una mano verso di
lei.
Will fece per proporsi ma si fermò, forse aveva
ragione RabbleJohn, se Isabelle fosse stata accompagnata da
Lenora non avrebbero destato sospetti, e per essere
maggiormente sicuri Vertigo sarebbe andato con loro. Vertigo
era un buon pirata, molto veloce e coraggioso, si era quasi
fatto uccidere per salvare Brenda, pochi mesi prima,
nonostante fosse entrato a far parte della ciurma della Black
Swan da sei mesi. -Sono d'accordo.- disse.
-Lenora?- Jack
aspettò la risposta del Capitano, per lui andava
bene.
-Anche per me è ok. - Lenora annuì seguendo
Isabelle.
La ragazza si voltò un'ultima volta a guardare
Will, in un saluto silenzioso, chinò la testa poi si voltò di
spalle, scendendo nella scialuppa aiutata da Duarte e
Geldert.
Ben presto raggiunsero il porto, nonostante fosse
una piccola cittadina Port Salut aveva un porto molto
trafficato, navi e piccole imbarcazioni si alternavano in un
incessante via vai.
-Una Tortuga ordinata!- esclamò Lenora
divertita -...e profumata!- aggiunse. Vertigo sorrise con lei,
Isabelle li guardò senza comprendere. Scesero sul lungo molo,
confondendosi con il resto della gente, un grande mercato
costeggiava il porto, bambini di colore gridavano rincorrendo
galline, ridendo, mentre donne indaffarate si fermavano a
chiacchierare tra loro.
-Sembra un posto carino- commentò
Lenora, camminando accanto ad Isabelle.
-Port Salut è un
buon posto...- si limitò a rispondere, senza alzare troppo il
viso, quasi volesse evitare di essere vista. -Non è necessario
che mi accompagnate sino a casa, conosco perfettamente la
strada e per voi sarebbe pericoloso...-
-Non è saggio
lasciarti quì.-
Isabelle arrestò il passo, fissandola -Sono
nata in questa città, e ci sono cresciuta. La conosco più di
quanto possiate mai immaginare, non credo di aver bisogno
della vostra scorta, mio padre non ama i pirati ed io non
saprei come difendervi.-
Le due ragazze si guardarono in
silenzio per qualche attimo, Lenora annuì -Ok. Ok Miss La
Croix. Dunque le nostre strade si dividono.- fece cenno a
Vertigo di fermarsi -Addio.-
-Addio...- Isabelle annuì,
guardò ancora i due pirati -Vi ringrazio...- mormorò,
allontanandosi.
-Strana...davvero strana...- commentò
Lenora scuotendo la testa -Ok Vertigo, ce ne torniamo al nido,
che dici?-
-Sicuro, Capitano. Ma c'è qualcosa che devo
dirvi...- Vertigo si accostò al Capitano, guardandosi attorno
con circospezione -Ci stanno seguendo.-
Lenora corrugò la
fronte -Quanti sono?-
-Tre...credo. Che dite, gli diamo una
lezione di pirateria?-
Lei sorrise -Perchè no?-
-Lo
sapevo!- Vertigo batté due volte la mano sul pugnale,
soddisfatto. -Tiriamogli un tranello!- esclamò, incamminandosi
verso uno dei numerosi vicoli, Lenora lo seguì pregustando la
battaglia. Seguì il pirata oltre un piccolo incrocio di
vicoli, voltandosi soltanto una volta per accertarsi non vi
fosse nessuno alle loro spalle, aveva udito dei passi anche
lei. Quando tornò a guardare davanti a sé si rese conto di
aver perso di vista Vertigo. Si guardò attorno, tentando di
aguzzare la vista, ma il pirata sembrava essere scomparso.
Entrò in una costruzione fatiscente, doveva essere
abbandonata, visto lo stato in cui si trovava. Vertigo doveva
essere entrato in quel luogo, altrimenti l'avrebbe visto
correre lungo la strada. Si guardò attorno camminando su un
pavimento rovinato, pieno di strani simboli rossi che Lenora
non aveva mai visto, sembravano scritte, ma poteva trattarsi
di qualsiasi altra...Lenora voltò la testa verso delle casse
accatastate, aveva sentito un rumore. -Vertigo?- strinse
l'elsa della spada, pronta a combattere con chiunque non fosse
stato Vertigo.
-Vert--------
Qualcosa di duro e rotondo
la colpì alla nuca, facendola cadere faccia a terra in un
istante, le sembrò che in pochi attimi quel luogo si fosse
misteriosamente riempito di nebbia.
Qualcuno si mosse
dietro di lei, ma Lenora perse i sensi prima di scoprire chi
fosse.