PIRATES OF THE CARIBBEAN IV: NEGLI ABISSI DELL'HISPANIOLA
By Bridget
Cap
10: IL NUBIFRAGIO (Per
Tutti)Cap
9: Fuga da Port Salut
L'urlo d'esclamazione
della folla sovrastò il segnale che i pirati attendevano per
entrare in azione. Si mossero con rapidità, approfittando
dello sgomento e della confusione del momento.
Virginie
fissò incredula il patibolo, spalancando la bocca senza
accorgersene.
-Ma...cosa...- il Commodoro spostò lo sguardo
dal patibolo alle prime file della folla, dove stava avvenendo
qualcosa che ancora non capiva ma che sospettava riguardasse
La Muerte Negra.
Ordinò alle guardie di entrare in azione,
riportando lo sguardo sul patibolo. Il boia aveva tagliato la
corda del cappio di Lenora, liberandola, e qualcuno le aveva
lanciato una spada con cui ora stava liberando anche l'altro
condannato a morte.
I pirati nascosti tra la folla
fronteggiarono le guardie, lasciando a Lenora il tempo di
liberarsi, senza dare loro tregua.
-Divertiamoci un pò.-
urlò Lenora rivolta a Gamache, senza attendere risposta si
voltò a fronteggiare due guardie che erano riuscite a salire
sul patibolo, Draco, toltosi la maschera da boia, l'affiancò,
disarmando una delle guardie e spingendola addosso a quelle
che stavano tentando di salire le scalette.
-Dietro di te!-
Jack indicò a Duarte di guardarsi le spalle, stavano arrivando
guardie anche da quella parte. Il portoghese si guardò
attorno, una botte vuota proprio accanto al muro sembrava fare
al caso suo. Jack gli si affiancò, spingendo una guardia verso
il ragazzo. Duarte la colpì alla testa spingendola dentro la
botte -Spero terrai dentro la colazione, amico!- disse.
Insieme adagiarono la botte a terra, facendola rotolare a
forte velocità contro le guardie in arrivo. L'urlo di sorpresa
degli uomini in divisa anticipò lo schianto della botte contro
di loro.
-Ben fatto!- si complimentarono i due pirati,
tornando ad occuparsi delle proprie spade.
Jack corse verso
il patibolo, con la coda dell'occhio vide la piccola Pearl
colpire con forza un piede di una guardia e mordere la mano di
un'altra, scosse la testa sospirando,evitando una stoccata a
tradimento di un marine.
Lenora osservò la posizione delle
guardie attorno al patibolo, non riuscivano a salire perché
Draco e Gamache si destreggiavano da bravi spadaccini quali
erano -e comunque la forza di Draco sovrastava quella di
qualsiasi altro uomo, e le sue poderose spinte tenevano ben
lontani gli uomini del Commodoro.- vide il Commodoro fare
cenno a due dei suoi uomini di scortare Virginie lontano dalla
piazza, spostò lo sguardo su Will, quel ragazzo era davvero in
gamba, un formidabile uomo di spada. Lenora osservò la corda
arrotolata attorno al palo del patibolo, ne afferrò
l'estremità penzolante -Draco!- chiamò. L'enorme uomo di
colore afferrò l'agile corpo di Lenora, sollevandola con
facilità. La ragazza si tenne alla corda, e grazie alla spinta
dell'uomo volò sopra le teste dei duellanti attorno al
patibolo, raggiungendo con un balzo Will.
-Avanti!- urlò
Jack. Era il segnale che aspettavano per allontanarsi da lì,
raggiungendo gli altri, al porto.
-Will!- chiamò
Lenora.
-Non ora, Lenora!- esclamò lui, rispondendo alla
stoccata della guardia con cui stava combattendo.
-Lenora!
Will!- chiamò ancora Jack.
Lenora si scostò per non essere
investita dai due duellanti -Will!-
-Non ora!- ripetè il
ragazzo in una smorfia, quella guardia possedeva una notevole
forza nelle braccia, i suoi colpi erano un vero
portento.
Lenora alzò gli occhi al cielo, batté sulla
spalla della guardia, l'uomo si voltò e lei lo raggiunse con
un pugno in pieno volto.
-Ora è il momento?-
domandò.
Will corrugò la fronte guardando l'uomo crollare
ai suoi piedi -Che c'è?-
-Quanto tieni alla ragazzetta?-
domandò lei, indicando Virginie col mento. La stavano portando
via.
-Ma di che----
-In fretta!- lo spronò lei.
Gli
occhi di Will tradirono quello che la sua bocca riuscì a
celare.
-Va bene!- sogghignò Lenora, lanciandosi verso la
figlia del Governatore.
-Hey! Lenora, aspetta!- Will tentò
di fermarla, ma fu troppo tardi.
Dall'altra parte, Jack
scosse la testa -Lo sapevo...- mormorò, sospirando.
Nel
frattempo, aprendosi un varco con l'ausilio della spada,
Lenora aveva raggiunto le guardie affianco a Virginie, ne
colpì una con un calcio, riuscendo così ad afferrare la
ragazza per un braccio, appena in tempo per non essere
attaccata dal Commodoro, che l'aveva raggiunta pronto ad
ucciderla.
Lenora tenne Virginie ben salda, puntandole la
lama del coltello alla gola, il Commodoro impallidì
all'istante, facendo cenno ai suoi uomini di
fermarsi.
-Affascinante come le cose si sviluppino in modo
del tutto diverso da come ci si aspetti...eh, Commodoro?-
ironizzò lei, facendo brillare la lama sotto la gola della
giovane donna.
Gli occhi dell'uomo si puntarono in quelli
del pirata, colmi d'odio.
-Tanto perché si sappia,
Commodoro Adair. Io e Voi abbiamo un nemico in comune. La
Muerte Negra. Non sono la persona che state cercando, ma la
sto cercando anche io. E scommetto la mia nave che la troverò
prima di Voi.-
-Lasciate andare mia moglie!- ordinò lui, al
colmo della rabbia.
Lenora si finse sorpresa -E' un ordine?
Non sembrate nella posizione di poter dare ordini, Commodoro.-
sorrise, poi cambiò tono -Dite ai vostri uomini di lasciarci
passare. Se soltanto uno di loro proverà a fermarci taglierò
la gola a Vostra moglie. Non costringetemi, sarebbe uno
spreco, ed io odio gli sprechi.- sorrise ancora,
indietreggiando lentamente. Dietro di lei, Will si fece largo
con la spada, liberando il passaggio alle due ragazze.
Raggiunsero il carro sul quale Pearl e Brenda aspettavano per
scappare.
Lenora fece salire Virginie, senza perdere
d'occhio il Commodoro.
-Se non siete la Muerte Negra, chi
siete?- domandò finalmente l'uomo.
Lenora apparì
soddisfatta -Era ora che me lo chiedeste. Sono il Capitano
Lenora Sparrow!- annunciò, in un leggero inchino della
testa.
-Lasciate andare mia moglie.- ripetè l'uomo, ma
stavolta il suo non apparì come un ordine, piuttosto come una
disperata richiesta.
-Siete Voi a dover lasciare andare
Lei...Commodoro!- esclamò lei, mentre il carro partiva
velocemente.
Solo allora Lenora spostò lo sguardo,
dirigendolo nel punto in cui sapeva avrebbe incontrato gli
occhi che per tutto il tempo l'avevano spiata, osservata.
Sorrise.
Il Capitano Grisham ghignò.
Seppero
all'istante che le loro strade si sarebbero incontrate di
nuovo.
Il carro percorse a gran velocità la strada
per il porto, fermandosi poco distante dal molo. Con un balzo
furono a terra, correndo a grandi falcate verso la
"Miranda".
Virginie, non più minacciata, correva accanto a
Lenora, tentando di non inciampare sul proprio vestito. Fu
aiutata a salire sulla nave, solo allora si concesse un
momento di tregua per riprendere fiato.
Le guardie stavano
arrivando, ma la nave aveva già cominciato a muoversi, e con
lei a bordo il Commodoro non avrebbe mai dato ordine di fare
fuoco. Chiuse gli occhi massaggiandosi il ventre, quali erano
le intenzioni di Lenora? Perché l'aveva rapita? Cosa ne
sarebbe stato di lei una volta lontani dalla minaccia del
Commodoro?
-Huzza per il nostro Capitano!- sentì urlare.
Una voce a cui fecero eco altre voci, forse tutte le voci
della nave, a giudicare dal boato.
Cercò con lo sguardo la
donna a cui stavano inneggiando, la trovò sul castello di
poppa, mentre sorridendo parlava con la figlia. Sembravano una
la miniatura dell'altra, tanto si somigliavano, provò per loro
qualcosa che non seppe definire, e si sentì costretta a
distogliere lo sguardo.
-Cosa devo fare con te?- brontolò
Jack portandosi i pugni ai fianchi. Lenora gli sorrise -E'
andata bene, mi pare!-
-Andata bene? Abbiamo rischiato di
non arrivare in tempo, lo hai notato?-
-Non sarebbero
partiti senza di noi, Jack!-
L'aria spavalda della ragazza
costrinse Jack ad ignorarla, si voltò verso il resto della
nave -Ci sarà una tempesta. Sarà una buona occasione per
ucciderti e farlo passare come un incidente, Lenora Sparrow.-
disse, scendendo le scalette del castello di
poppa.
-Mamma...Nicole ha rubato la nave di Jack...ed
ha------
Will si schiarì la voce interrompendo la bambina,
che lo guardò contrariata, incrociando le
braccia.
-Lenora-----
-Stavo parlando, William Turner!-
sentenziò Pearl, fissandolo.
-Solo un momento,
Pearl-----
-No. Tu aspetta un momento!-
-Hey, hey! Che
succede?- Lenora sorrise volgendo lo sguardo sulla tolda.
Tornò seria, socchiudendo gli occhi -Dov'è Trap Pete?-
domandò.
Will scosse la testa -Era di questo che
volevo-----
-Dov'è Trap Pete?-
-Era con me sulla Black
Pearl...e Nicole...- Pearl scosse la testa.
Gli occhi di
Lenora sembrarono cambiare colore, colmi di odio com'erano,
serrò i denti, stringendo con forza il timone.
-Mi dispiace
Lenora. L'ha fatto per salvare Pearl. E' rimasto sulla nave
con Geldert, Nicole ed i suoi uomini li hanno uccisi.-
La
ragazza chiuse gli occhi, quando li riaprì Will notò una
strana luce, qualcosa che ricordò di aver visto negli occhi di
Nicole.
Eccole, le due gemelle.
-Rodrigo sa molte cose,
Lenora. Ci e' stato di grande aiuto. Lo conoscerai, è voluto
salpare con noi. E' l'unico qui a conoscere la Muerte Negra,
dice di sapere dov'è diretta, e se troveremo lei troveremo
anche la Perla. Lenora...mi stai ascoltando?-
Will fissò le
spalle della ragazza, giurò di vederle sobbalzare...capì cosa
stava accadendo.
-...non ora, Will.- la sentì dire.
Il
ragazzo annuì in silenzio. Guardò Pearl, era il momento di
lasciare solo il Capitano, le porse la mano e lei comprese. Si
allontanarono, mentre sola, sul castello di poppa, Lenora
consumava il proprio dolore.
Piangendo.
-Cosa
volete dire?-
Si erano radunati sottocoperta, attorno ad un
tavolo, mentre sulla tolda, la ciurma della Black Swan si
preparava alla tempesta ormai prossima. La "Miranda" era una
nave molto grande e per questo non molto veloce, se fossero
riusciti ad allontanarsi prima dell'arrivo della tempesta
avrebbero evitato di correre il rischio di mettere a
repentaglio la vita di ogni persona a bordo.
-Vostra
sorella non può non essere a conoscenza dell'isola di
Isabelle, probabilmente avrà tentato di raggiungerla con la
vostra nave.- spiegò il Conte di Cardenas, paziente -Sa che se
riuscisse a raggiungerla e a trovarvi riparo, avrà salva la
vita.-
-E cosa c'è di così difficile nell'approdare su
un'isola?-
-Isabelle Island non è ben vista dai marinai di
queste zone. Ha una pessima fama, e come se ciò non bastasse
sembra sia la dimora di una vera e propria colonia di pirati,
capitanati da Cutlass James.-
-Sarebbe?-
-Un uomo
orribile. Si dice che il suo aspetto sia talmente ripugnante
da lasciar pensare che la sua natura sia tutt'altro che umana.
Difficilmente si mostra, ma i pochi che l'hanno visto parlano
di lui come di un essere abominevole...maneggia le armi come
un demonio, ed i suoi uomini non hanno pietà per
nessuno.-
-Un buon pirata!- esclamò Jack, affatto
spaventato dalle parole del Conte.
-Jack, non hai idea di
cosa sia quell'uomo!-
Duarte giocherellò con uno dei suoi
magnifici coltelli -Parlate come se lo
conosceste...-
Rodrigo sorrise, aveva tutti gli occhi
puntati contro -No. Non lo conosco. Ed onestamente mi auguro
di non dovermelo trovare mai davanti. So che non ama i
nobili...- sorrise di nuovo, quasi a farsi perdonare quel
piccolo cedimento. Era chiaro ne avesse paura.
-Ma ci
porterete da lui...giusto?-
Il Conte sospirò -Non ho
scelta.-
Lenora alzò un sopracciglio, nutriva una simpatia
innata per quell'uomo, eppure non ne comprendeva le azioni -Ma
cosa vi spinge ad aiutarci? Cosa ne avrete in cambio?-
indagò.
L'uomo annuì -Mi aspettavo questa domanda da parte
Vostra. Alle spalle ho una storia lunga. Sono assetato di
vendetta per qualcosa che un giorno, semmai sarò ubriaco
abbastanza, vi racconterò. Ma avrò anch'io la mia parte, non
intendo nasconderlo. Posso ora fare a Voi una domanda,
Capitano Sparrow?-
La ragazza alzò le spalle
-Chiedete.-
-Non conosco le vostre intenzioni e
probabilmente non le rivelerete a me, ma...per quale motivo
avete rapito la figlia del Governatore?-
Gli occhi di
Lenora brillarono -Chiedetelo a lei.- sorrise -E al giovane
Turner!-
Virginie e Will si guardarono, i volti incendiati
dall'imbarazzo, abbassarono lo sguardo mentre gli altri
ridevano impunemente.
Sopra le loro teste un rumore
improvviso scosse l'aria...il temporale li aveva
raggiunti.