Hot Dog Issue # 40, 2003
DEPP BLUE SEA
Traduzione by Arikel




Come Johnny Depp, Jerry Bruckheimer e una ciurma eterogenea si sono impadroniti di una produzione Disney e l'hanno trasformata nel successo dell'estate, Pirates Of The Caribbean.
E' il gennaio del 2003 e nel mare cristallino dell'isola caraibica di St.Vincent, una grande nave del 18° secolo, sta per travolgere una troupe cinematografica decisamente moderna, sulla scialuppa di fronte. Attraverso la telecamera si vedono solo due persone a bordo della minacciosa imbarcazione, gli attori Jhonny Depp e Orlando Bloom, nessuno dei quali esperto di navigazione. I veri marinai si sono spostati fuori dell'inquadratura secondo le istruzioni del regista Gore Verbinki, lasciando un incredulo Depp al timone.
“Le telecamere andavano e prima che me ne accorgessi il capitano è praticamente scomparso. C'ero solo io al timone e così ho dovuto afferrarlo.” Racconterà Depp successivamente. “Poco dopo Gore mi urla 'Johnny, avvicinati, porta la barca più vicino' ed io ho pensato 'Dio, è la prima volta che guido una nave gigantesca a tutta velocità! Avvicinarmi?' Ma…Siamo sopravvissuti.”
“Mi guardo indietro e vedo Johnny al timone con il cappello e i denti d'oro” aggiunge divertito Bloom “ed io lì a legare una corda e a pensare 'non ci posso credere che lo sto facendo davvero!'”
Sei mesi più tardi, nello scenario più rassicurante di un lussuoso albergo di LA, i principale artefici di Pirates sono di ottimo umore mentre raccontano ai media questi episodi. L'allegria è palpabile, Keira Knightley è disinvolta come forse può esserlo solo una star di 20 anni; Bloom, nonostante sia appena arrivato dal set di Troy a Malta è più vitale che mai; Jerry Bruckheimer, nonostante il dichiarato nervosismo, si controlla e sorride a tutti.
Johnny Depp? Ha decisamente un'aria calma, quasi timida, è seduto tranquillamente sotto il suo cappello scuro di lana e porta quegli occhiali 'imbranati' con la montatura scura. A metà dell'intervista comincia a farsi una sigaretta (quasi un reato federale a Los Angeles), ricordandoci che la sua rinnovata eccentricità difficilmente si concilia con la promozione, o la partecipazione, in un blockbuster estivo. Comunque è subito chiaro che anche Depp si è divertito. “Non è il sogno di tutti i ragazzi essere un pirata e praticamente farla sempre franca?” ci dice. “C'erano alcuni momenti (sul set) quando ci guardavamo e dicevamo 'ragazzi, ci credete che potremmo fare questo?'”
I fans delle scelte sovversive e stravaganti di Depp potrebbero obiettare che 'questo' significhi saltellare in un film estivo prodotto da Jerry Bruckheimer, peggio ancora basato su un'attrazione Disney. 'Pirati' è da tempo uno dei più importanti divertimenti del Magic Kingdom “radicato nell'immaginario collettivo” secondo il regista Verbinski- ma diciamocelo, di sicuro c'è qualcosa di più. Certo, i vostri Errol Flynn (Capitain Blood) e Burt Lancaster (The Crimson Pirate), sono parte dell'essenza di Hollywood, ma i tempi cambiano e tutti i recenti esperimenti di revival, come 'Pirates', 'Hook', 'Cuttroad Island', 'Treasure Planet'- sono stati accolti con indifferenza dal pubblico.
Lo stesso Bruckheimer ammette di non essere stato entusiasta quando il primo script è arrivato sulla sua scrivania. “Pensavo semplicemente che io non lo sarei andato a vedere” spiega “Ma quando (gli autori di Shrek) Ted (Elliott) e Terry (Rossio), hanno proposto l'idea di pirati maledetti, scheletri alla luce della luna, mi sono entusiasmato. Il soprannaturale in un film sui pirati- non credo che qualcun altro ci avesse già pensato.”
Col nuovo script in mano, Bruckheimer partì per la Francia per tentare un'altra impresa mai riuscita: avere Johnny Depp in un potenziale film commerciale d'azione. Una speranza inutile? “Johnny ha dei figli ora” si affretta a precisare Bruckheimer, “e il tuo punto di vista cambia, quando hai dei bambini.” Depp non smentisce “Questa è sicuramente una delle ragioni per cui ho voluto fare un film più accessibile. Voglio dire, 'Paura e delirio a Las Vegas' dovranno aspettare 15, 20 anni prima di vederlo…”
Una volta che Depp ha accattato il ruolo dell'infame capitano Jack Sparrow, c'è stato un immediato effetto a catena. Il premio Oscar Geoffrey Rush era entusiasta all'idea di recitare il ruolo del Capitano Barbossa, il nemico maledetto di Sparrow che gli ha rubato la nave, la Perla Nera. Successivamente discusse il ruolo con la co-star di Ned Kelly Orlando Bloom ad una festa e Bloom firmò per la parte del romatico fabbro Will Turner, seguito a ruota dalla Knightley nella parte della sua innamorata che viene rapita.
“Quando ho sentito che Johnny e Geoffrey avrebbero partecipato” spiega la Knightley “ho pensato 'ok, questi non sono attori che in genere si trovano nei blockbuster hollywoodiani' questo mi ha fatto sentire molto più a mio agio.” Raccogliere i migliori talenti in giro però, era ancora solo l'inizio. Il leggendario spadaccino ottantenne Bob Anderson, controfigura di Errol Flynn in alcuni dei suoi classici duelli, fu portato sul set per aggiungere un tocco in più alle scene di combattimento, in particolare all'epico scontro tra Sparrow e Will. Una nave riprodotta a grandezza reale navigò da Washington per fare l'Interceptor, il più veloce vascello armato inglese che da la caccia alla Perla Nera; in più set molto elaborati, tra cui la ricostruzione del porto giamaicano di Fort Charles e della caverna col tesoro dei pirati.
A detta di tutti Verbinski se l'è cavata straordinariamente bene coi ritmi serrati (“alle 4.30 del mattino, durante le riprese notturne, era pieno di energie, come un ragazzino” ride la Knighltey), per onorare la sua richiesta di conservare il 'senso macabro' del film. Gli spaventosi pirati non-morti della Industrial Light&Magic hanno finito per trasformare il film nella prima produzione Disney in assoluto, vietata ai minori di 13 anni. “Non volevano censure per i più giovani, ma non avremmo mai compromesso il film per questo” dice Bruckheimer deciso. Non lo sapeva, ma quello che avrebbe suscitato più dubbi alla casa di Topolino, sarebbe stato il meno costoso degli effetti speciali, lo stesso Depp.
A parte il fatto di aver voluto fare il pirata per i suoi figli, evidentemente Depp ha visto delle potenzialità in più nel ruvido personaggio di Sparrow. “Ho letto parecchio sui pirati, doveva esserci di più che massacrare la gente, derubarla ecc. C'entrava anche la libertà, tutti loro volevano lasciare un segno. Quei tipi erano praticamente le rock star del diciottesimo secolo, sapete?”
“Quindi mi sono chiesto chi fosse la star più figa della storia del rock and roll. E per me è Keith Richards, senza dubbio. Durante gli anni ho avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza, quindi ho provato non ad imitarlo, ma a tirare fuori il ricordo di Keith, una certa grazia ed eleganza, e lo spirito che pensavo che mi sarebbe stato utile.”
”Non c'era scritto questo sul copione” dice Orlando Bloom divertito. “Johnny ha creato il Capitano Jack interamente nella sua mente e lo ha reso come lo vedete sullo schermo, credo che sia assolutamente fantastico. Ha molto coraggio sul lavoro. Volgio dire, tutto questo poteva ritorcerglisi contro.”
Il che infatti, è quello che quasi sempre Depp fa, trasformando il Capitano Jack in un barcollante, spavaldo, elegante marinaio inglese, completo di denti d'oro, bandana e strane perline tra i capelli e nella barba. E trucco sugli occhi. Ben lontano da Errol Flynn. Fermo restando che Pirates, fosse pur sempre una produzione Disney per famiglie, è così strano che il suo stile causasse un po' di dubbi?
“E' proprio quello che è successo” conferma Bruckheimer. “Sono stato chiamato da uno dei più giovani dirigenti della Disney che mi ha detto 'Oh Dio, ma che state combinando? Chi sarebbe quello?'” La risposta di Depp è stata pacata- “Gli ho detto, 'Ascoltate, queste sono le mie scelte, lo sapete come lavoro, quindi o mi date fiducia, oppure mi licenziate' E per fortuna si sono fidati.”
Come compromesso ha rinunciato ad alcuni dei denti d'oro, che tra l'altro ha ancora adesso. “Già” dice “Non ho ancora avuto la possibilità di toglierli- lo farò appena tornato a casa.”
A questo punto , Hotdog decide di portare l'analogia con gli Stones alla conclusione più logica; se Sparrow è Keith, questo fa del Barbossa di Rush, uno spietato, avido e traditore Mick Jagger? Depp si prende una pausa e alza lo sguardo, fissando Hotdog con il sorriso di chi la sa lunga. “Non so se è più Jagger o Bill Wyman…”
Naturalmente la sua recitazione sentita ha inspirato i colleghi di Depp. “Johnny era alla guida e noi lo seguivamo” ammette la Knightley. Anche Bloom vede in Depp l'esempio da seguire per un approccio più naturale e spontaneo al film, ma anche più personalmente, come una fonte di buoni consigli per che si appresta a diventare il nuovo sex symbol.
“Lavorare vicino a qualcuno che ho sempre ammirato è stato semplicemente grandioso.” Dice “Fuori dal set, gli chiedevo come avesse fatto ad convivere col suo ruolo di star di Hollywood”
quindi Johnny Depp il consigliere? “Non sono proprio adatto a dare consigli. Sono stato più incasinato io di chiunque altro e l'ho fatto di proposito.” Depp sorride “Ma solo perchè il modo in cui all'inizio volevano presentarmi al pubblico mi stava stretto e io mi sono ribellato. E continuo a farlo, alla veneranda età di 40 anni. Perciò quando Orlando viene da me e dice, 'hei, volgiono che faccia questo o quello' io essenzialmente gli dico 'mandali al diavolo, fai solo quello che i senti di fare'.”
Johnny Depp, pirata al comando di un grande vascello che naviga in acque sconosciute. Non è poi un'idea così strana dopotutto.